Si sposano e partono in elicottero per le nozze, dopo 5 minuti precipitano: lui muore, lei resta sotto il corpo del marito per ore
Quello che doveva essere il giorno più felice della loro vita si è trasformato in un incubo per i neosposi Jesni Sam e Dave Fiji, pilota della Delta. La coppia era salita a bordo di un elicottero Robinson R66, gestito dalla Prestige Helicopters, per un volo di saluto dopo il ricevimento al The Revere, in Georgia. Il velivolo, pilotato da Nikhil Nargundkar, è decollato intorno alle 23:45 nonostante le avverse condizioni meteorologiche e la scarsa visibilità. Tuttavia, dopo appena cinque minuti, l'aeromobile ha urtato contro degli alberi ad alto fusto ed è precipitato all'interno della riserva naturale di Dawson Forest, provocando la morte sia dello sposo che del pilota.
Ore di terrore
Miracolosamente sopravvissuta all'impatto ma gravemente ferita, la sposa ha dovuto affrontare un'esperienza traumatica. Dopo aver perso conoscenza a causa dello schianto, la donna si è risvegliata tra i rottami dell'elicottero. In attesa dei soccorsi, è rimasta intrappolata e bloccata per circa sei ore, costretta a giacere sotto il corpo senza vita del marito. Oltre a estese lesioni fisiche all'anca, alle gambe, al collo e all'addome, Jesni Sam ha riportato cicatrici permanenti e un trauma emotivo e psicologico, che include disturbo da stress post-traumatico, ansia, depressione e una profonda paura di volare.
L'azione legale
In seguito alla tragedia è stata depositata una causa formale per negligenza contro la location per matrimoni The Revere e la Prestige Helicopters. A muovere l'azione legale è lo studio Robb & Robb LLC, lo stesso che aveva rappresentato Vanessa Bryant dopo la morte del marito Kobe, leggenda dell'NBA in un incidente in elicottero nel 2020. L'accusa principale evidenzia come il volo dei neosposi non sarebbe mai dovuto partire a causa della fitta nebbia, della pioggia e degli avvisi di maltempo in vigore, criticando l'assenza di procedure adeguate per la cancellazione e il mancato stop da parte del pilota nonostante le preoccupazioni sulla visibilità. Attraverso il processo con giuria richiesto, la vedova e gli eredi chiedono il risarcimento per le ingenti spese mediche, la riabilitazione, i costi funerari e la perdita di reddito.
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