Sfregia un’auto in sosta, incastrata dalle telecamere
Parcheggio Ortomercato, la donna è stata denunciata dalla polizia locale. Ha ammesso le sue responsabilità senza chiarire i motivi del danneggiamento

La polizia locale ha identificato e denunciato la responsabile visionando le immagini

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Imola, 16 ottobre 2026 – Ha rigato ripetutamente un’auto parcheggiata all’Ortomercato, ma le telecamere di videosorveglianza hanno permesso alla polizia locale di risalire alla sua identità. Protagonista della vicenda è una donna, denunciata dopo aver ammesso le proprie responsabilità davanti agli agenti del Corpo unico del Circondario. I fatti risalgono al 26 settembre, quando il proprietario del veicolo, lasciato in sosta all’interno della struttura pubblica affacciata su viale Zappi, si è accorto che la carrozzeria era stata ripetutamente sfregiata e ha presentato denuncia.
Gli accertamenti degli operatori
Da quel momento sono partiti gli accertamenti degli operatori, che hanno concentrato l’attenzione sulle registrazioni dell’impianto di videosorveglianza cittadina a copertura dell’area di parcheggio. L’analisi dei filmati, filtrati ed estrapolati dagli agenti, ha consentito di ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Incrociando gli elementi raccolti con le informazioni presenti nelle banche dati a disposizione del Comando, gli investigatori sono riusciti in poche ore a risalire alla vettura utilizzata dalla presunta responsabile e a identificarla.
Determinante il lavoro del nucleo di polizia giudiziaria
Determinante è stato il lavoro del nucleo di Polizia giudiziaria. Convocata negli uffici del Comando di via Pirandello, la donna si è trovata di fronte a «evidenze solide» che, secondo quanto riferito dalla Polizia locale, l’hanno portata ad ammettere le proprie responsabilità per il danneggiamento. Non sarebbero emersi precedenti legami tra il conducente dell’auto danneggiata e la donna individuata dagli investigatori. Allo stato, quindi, non risultano elementi che riconducano l’episodio a eventuali rapporti o contrasti pregressi tra le persone coinvolte.
La denuncia
Resta da chiarire, sulla base degli accertamenti disponibili, che cosa abbia spinto la donna a prendere di mira proprio quel veicolo. Nei confronti della donna è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria per danneggiamento di beni esposti alla pubblica fede. Per il reato contestato, riferisce il comunicato, la pena può arrivare fino a cinque anni di reclusione, oltre a una multa fino a 10mila euro. La posizione dell’indagata sarà ora valutata dalla magistratura. La vicenda riporta al centro il tema della videosorveglianza cittadina, uno strumento che può rivelarsi decisivo per ricostruire episodi di danneggiamento e individuare i responsabili, ma la cui efficacia dipende dalla presenza di impianti funzionanti e adeguatamente distribuiti sul territorio.
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