Sezione commissariata, l’ex segretaria Scalbi lancia accuse e chiama in causa la fidanzata di Rossi: «Forza Italia non è più garantista»

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lunedì 31 agosto 2026, 02:40
URBINO Sospesa e poi sostituita nel suo ruolo prima che il ricorso contro il provvedimento sia stato presentato e valutato. «Forza Italia è un partito che sostiene da sempre il garantismo, secondo l’ispirazione di Silvio Berlusconi. Ma che garantismo è questo?». Si sfoga Laura Scalbi, che un mese fa era stata sollevata dal collegio dei probiviri dalle funzioni di segretaria comunale di Forza Italia di Urbino per la sottoscrizione della candidatura alla presidenza della Provincia del sindaco Maurizio Gambini, appoggiata dal Pd. L’ex segretaria muove anche accuse politiche sostenendo che il suo caso disciplinare risponde in realtà a una logica di gestione del potere e delle poltrone.
Capogruppo del centrodestra
Scalbi, che a Urbino è anche consigliera comunale e capogruppo del centrodestra, non accetta il commissariamento della sezione di Urbino di FI, con la nomina di Alfredo Sparaventi, deciso sabato scorso dal commissario provinciale Elia Rossi. «La vicenda del mio commissariamento apre una questione politica che va ben oltre la mia persona - afferma Laura Scalbi - e che riguarda il modo stesso in cui oggi viene interpretato il ruolo di Forza Italia, un partito garantista, liberale, o almeno questo è ciò che ha sempre sostenuto il fondatore Silvio Berlusconi. Il garantismo non può essere una parola da pronunciare nei convegni e poi dimenticare quando riguarda un proprio iscritto». Nella questione del sostegno alla candidatura di Gambini, alternativa a quella di Alberto Alessandri voluta dal centrodestra e risultata vincente, il nocciolo per Scalbi è il ricorso ai probiviri nazionali che l’ex segretaria di FI intende presentare entro la scadenza del 10 settembre perché «le mie ragioni vengano esaminate». Le decisioni prese prima costituiscono per Scalbi una mancanza di rispetto verso «una persona che sostiene Forza Italia, che ha sempre pagato la tessera, che è stata eletta in Consiglio comunale e che per anni ha rappresentato il centrodestra e Forza Italia nelle istituzioni».
La potenziale interferenza
Ma c’è dell’altro, parecchio altro. «La situazione diventa ancora più paradossale per una circostanza - puntualizza Scalbi - che riguarda la fidanzata del commissario provinciale Elia Rossi, che è componente dell’organo dei probiviri e ha sottoscritto il provvedimento relativo alla mia sospensione. La stessa persona, venuta anche a Urbino a parlare di “giustizia giusta” e di “plotone di esecuzione” (con tono di condanna per il referendum sulla giustizia, ndr), dovrebbe oggi rappresentare quella cultura garantista che io rivendico».
Si tratta dell’avvocata di Pesaro Eleonora Barbieri. Secondo Scalbi, nel caso che la riguarda vengono contraddetti i principi pubblicamente proclamati. «Siamo davanti a qualcosa che assomiglia sempre più a una gestione del potere e delle poltrone - accusa -. E questo è il punto politico più grave». Per l’ex segretaria i nuovi responsabili del partito non possono pensare di riscrivere la storia di Forza Italia a loro piacimento: non si onora così la memoria di Silvio Berlusconi. «Sostenere il proprio sindaco candidato che governa con il centrodestra ed è sempre stato molto vicino a FI - conclude Scalbi - non è reato».
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