Segnare (già) in agenda: i migliori trattamenti capelli ristrutturanti da fare a settembre
Se con la fine dell'estate i capelli risultano particolarmente secchi e rovinati, e volete ritrovare luminosità e prepararli all'autunno, sia che scegliate di mantenere il vostro look sia che decidiate di cambiarlo completamente, ciò di cui avete bisogno sono tre cose: un taglio che elimini la parte ormai irrecuperabile, un programma di recupero con i prodotti giusti da utilizzare a casa e, infine, una routine di trattamenti professionali.
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Non si parla mai abbastanza dell'impatto che possono avere i protocolli specifici eseguiti in salone, siano ristrutturanti, profondamente idratanti o riempitivi. Grazie all'impiego di prodotti con concentrazioni di attivi più elevate rispetto a quelli destinati all'uso domestico e seguendo dei passaggi precisi, hanno un effetto più profondo e duraturo rispetto a quello che possiamo ottenere in autonomia, dando la possibilità di riparare e ricostituire davvero la chioma, intervenendo in modo mirato sulle sue esigenze.
I trattamenti ristrutturanti per i capelli rovinati dall'estate da provare in salone
Esistono moltissimi trattamenti ristrutturanti per i capelli danneggiati, alcuni richiedono una sola seduta, altri prevedono un percorso di più appuntamenti; alcuni agiscono in profondità sulla struttura della fibra capillare, mentre altri lavorano sulla superficie, levigando le cuticole. Ci sono poi protocolli che puntano sulla ricostruzione della fibra e altri che si concentrano soprattutto nel restituire corpo, elasticità e pienezza ai capelli.
Proprio per questo è importante affidarsi alle mani del professionista giusto, meglio ancora se appartenente a realtà che da anni hanno sviluppato trattamenti consolidati di recupero della chioma, come nel caso di Aldo Coppola. A spiegarlo è David Franceschetti, direttore del salone di via Cerva, a Milano, che sottolinea come il fondatore, oltre a essere stato un'icona di stile e di innovazione, è stato uno dei precursori dell'Hair Therapy, un metodo che mette al centro la salute del cuoio capelluto come punto di partenza per il benessere della chioma. "Il principio è semplice: cute sana, capello sano", sintetizza.
Più che un singolo trattamento, l'Hair Therapy viene descritta come un percorso personalizzato: secondo Franceschetti, ogni appuntamento inizia con una valutazione dello stato della cute, delle lunghezze e delle punte, prendendo in considerazione anche le abitudini di cura della cliente. Solo dopo questa fase viene individuato il protocollo più adatto, accompagnato da indicazioni su come proseguire la routine a casa per mantenere i risultati nel tempo.
Tra i trattamenti più richiesti dopo l'estate ci sono quelli dedicati alla cute, spesso sensibilizzata dall'esposizione prolungata al sole. In questi casi l'obiettivo è riequilibrare il film idrolipidico attraverso prodotti a effetto lenitivo, per poi intervenire su lunghezze e punte con formulazioni selezionate in base alle condizioni del capello. Emulsioni, argille e creme vengono quindi combinate in modo diverso a seconda delle necessità emerse durante la diagnosi. Franceschetti sottolinea come non esista un prodotto capace di risolvere da solo ogni problema. Il risultato, spiega, dipende piuttosto dalla combinazione di formule differenti, dosate e personalizzate in base alle caratteristiche della singola chioma.
Negli ultimi anni il marchio ha introdotto anche nuove tecnologie sviluppate insieme all'azienda giapponese Takara Belmont, tra queste c'è il lavatesta Yume, progettato per rendere il momento del trattamento più confortevole. La particolare inclinazione del corpo durante il lavaggio favorisce una posizione rilassata che, secondo Franceschetti, contribuisce a migliorare anche l'esperienza complessiva in salone.
Un'altra tecnologia utilizzata è lo Spa Mist, un sistema che nebulizza acqua in particelle molto fini. Può essere impiegato da solo oppure in abbinamento ai trattamenti Hair Therapy e, secondo il marchio, favorisce una maggiore idratazione della fibra capillare rispetto a un normale getto di vapore. L'obiettivo è compensare la perdita d'acqua causata da sole, salsedine, cloro e styling frequente, migliorando morbidezza ed elasticità del capello.
Anche i protocolli, conclude Franceschetti, seguono questa logica. Esistono percorsi già definiti, ma vengono adattati caso per caso sulla base delle condizioni della cute e della fibra capillare, così da costruire un trattamento il più possibile personalizzato e che elimini ogni conseguenza delle vacanze lasciandoci addosso solo i ricordi più belli.