Seconda categoria al via. Otto gironi, 3mila giocatori. Sorprese e possibili outsider

Ci si avvicina a una nuova stagione di Seconda Categoria dai grandi numeri: 8 gironi, 128 squadre, oltre 3.000 giocatori. I gironi del torneo che inizia sabato 19 settembre sono stati resi noti. Rispetto allo scorso anno, quando le anconetane erano state divise in tre raggruppamenti, il B, il C e il D, quest’anno le nostre tornano a essere soltanto nei due gruppi tradizionali della delegazione di Ancona, il C e il D.

Ecco le 16 del girone C della Seconda Categoria 2026-27: Argignano, Aurora Jesi, Avis Arcevia 1964, Corinaldo, Ilario Lorenzini Barbara Monserra, Largo Europa Luciano Bocchini, Labor 1950 Santa Maria Nuova, Maiolati United, Monsano, Monte Roberto, Real Sassoferrato, Rosora Angeli, Sampaolese Calcio, Terre del Lacrima, Valle del Giano, Villa Strada.

Nel girone D al via ci saranno, Atletico Conero, Candia Baraccola Aspio, Chiaravalle, Colle 2006, Falconarese 1919, GLS Dorica, Junior Osimana, Leonessa Montoro Calcio, Nuova Sirolese, Osimo Stazione Five, Palombina Vecchia, Piano San Lazzaro 1948, Real Porto Senigallia, San Biagio, Senigallia Calcio, Villa Musone Calcio. In tutto, 30 squadre con sede nella provincia di Ancona.

Difficile fare pronostici nella categoria delle sorprese, dove non girano certo budget faraonici e in non poche società vige il dilettantismo più puro, con la gran parte dei giocatori che dopo ore di lavoro indossano gli scarpini nelle ore serali. Tra le novità c’è però senz’altro il Real Porto Senigallia, giovane società che rappresenta l’anima marinara della Spiaggia di Velluto che dopo una stagione trionfale in Terza Categoria è al debutto assoluto in Seconda, con tanta voglia di ben figurare ma altrettanta umiltà.

Per il Real Porto ci sarà l’inedito derby contro il Senigallia Calcio del neomister Danilo Panichi, che invece è una fedelissima della Seconda Categoria dove ha quasi sempre giocato nella sua storia ormai quarantennale. Entrambe sono nel girone D che vanta altri nomi di società importanti come il Piano San Lazzaro, oltre mezzo secolo di vita, il Colle 2006 e soprattutto la Falconarese, che con oltre un secolo di storia è la società più gloriosa delle anconetane: gli anni della D sono lontani (otto stagioni consecutive dal 1978 al 1986) come quelli in Eccellenza (tra il 1992 e il 1994) ma la Falco, dopo una stagione comunque al vertice, proverà a tornare almeno in Prima, dove è assente dal 2024, tentando nello stesso tempo di riempire il rinnovato stadio Roccheggiani.

Il mercato è stato di livello: un lusso in porta come Sollitto, poi Gagliardi per un decennio anima del Marina e della Montemarcianese, quindi Logrieco, lo scorso anno trascinatore dell’Ankon Dorica, e ci limitiamo soltanto agli acquisti più roboanti.

Nel C c’è invece il Barbara Monserra, retrocesso dalla Prima (seconda discesa di fila) per cui gli ultimi anni sono stati difficili (come Barbara, prima della fusione, la società ancora nel 2018 era in Eccellenza). Dopo diverse stagioni al vertice, ci riprova l’Arcevia con nuovo mister (Francesco Cecchini) e bomber (Lorenzo Giuliani). E poi Monte Roberto, Sampaolese...Non ci si annoierà.

Andrea Pongetti

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