Seaman e Rhinos, la fusione è realtà: "Uniamo le forze per il nostro futuro"
Prima squadra, giovanili e flag football insieme nello stesso club: il nome potrebbe essere Milano Giants

Prima squadra, giovanili e flag football insieme nello stesso club: il nome potrebbe essere Milano Giants

Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
Nella Milano che non dorme mai, la tradizione dei grandi sport americani torna a farsi sentire. All’ombra di Milan e Inter, e di un’Olimpia Milano reduce dalla sua stagione italica più vincente di sempre — Campionato, Coppa Italia e Supercoppa — Gerry Cardinale presenta per RedBird la sua offerta per portare NBA Europe in città, tramite Varese; l’imprenditore altoatesino Christos Leitner riporta l’hockey su ghiaccio a livello continentale e il football americano vive una storica fusione.
Sia chiaro, per la palla ovale la fase è molto delicata da tempo. I Seamen, chiusa due anni fa l’esperienza europea in ELF con poche luci e molte ombre, erano ripartiti con un gruppo Under 24 nella seconda lega nazionale, conquistando la promozione a luglio nella finale contro Trento. I Rhinos avevano invece chiuso la classifica di IFL con otto sconfitte in otto gare, dando la sensazione di essere al capolinea.
E invece arriva l’annuncio: Seamen e Rhinos uniscono le forze. Prima squadra, giovanili e flag football (che esordirà ai Giochi Olimpici nel 2028) sotto lo stesso tetto. Due club che insieme valgono dieci titoli nazionali e diciannove giovanili e che dal 2027 prenderanno posto nel massimo campionato italiano. Un passo storico, con entrambi i club pronti a portare nella nuova realtà la propria leadership.
Marco Mutti ha co-fondato i Seamen nel 1981, ne è stato capitano da giocatore e ricopre il ruolo di presidente dal 2009, guidando il club alla conquista di cinque Italian Bowl. Alessio D’Ascenzo è arrivato ai Rhinos come running back nel 2001 e ha guidato il club alla vittoria dell’Italian Bowl 2016, il primo titolo nazionale dopo 26 anni. Faranno parte della nuova organizzazione. "Per quarant’anni abbiamo gareggiato l’uno contro l’altro e questa rivalità ha reso i club migliori. Ora abbiamo l’opportunità di fare qualcosa di più importante: far crescere insieme questo sport in Italia e offrire ai giovani atleti del nostro Paese un vero futuro nel football", hanno dichiarato congiuntamente Mutti e D’Ascenzo.
La volontà è quella di consolidarsi prima di tutto nel massimo campionato nazionale, con il supporto di figure d’oltreoceano. Tra queste il commissioner della IFL Justin Pugh, che guiderà il club: "Ciò che questi due club hanno costruito in oltre quarant’anni è la ragione per cui questo progetto può funzionare. Una storia di questo tipo non si può creare artificialmente: si può soltanto costruire su di essa". Co-fondatore del progetto è Harrison Green, coach a livello universitario con esperienze presso SMU, South Alabama, Penn State, Johns Hopkins e FIU, milanese adottivo che si occuperà dello sviluppo sportivo della nuova realtà.
Manca soltanto il nome. E quello di Milano Giants è tornato d’attualità. Il progetto, invece, ha già una direzione precisa: ricostruire una presenza forte nel massimo campionato italiano e, un domani, guardare nuovamente oltre confine.
© Riproduzione riservata
Continua a leggere tutte le notizie di sport su