Scuola nuova, problemi vecchi: "Aule allagate al liceo artistico dopo un cantiere da sei milioni"

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Infiltrazioni al Cantalamessa a pochi mesi dai lavori per l’adeguamento sismico: situazione inaccettabile. Cicarè (Strada Comune): "Castelli, Gentilucci e Parcaroli si attivino con chi ha eseguito l’opera".

Un’aula allagata

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Aule allagate al liceo artistico Cantalamessa di Macerata, nonostante siano stati investiti sei milioni di euro per rifare la scuola. A sollevare il caso è Alberto Cicarè, consigliere comunale di Strada Comune. "La pioggia – dice Cicarè – lava via la polvere accumulata in questa estate siccitosa, ma evidenzia le crepe (non è una metafora) dei lavori che avrebbero dovuto rendere sicuri, moderni, accoglienti, gli edifici pubblici ristrutturati grazie ai fondi Pnrr".

Cicarè ricorda come in via Cioci "sono stati spesi negli anni 5,46 milioni di euro per i lavori di adeguamento sismico. A maggio di quest’anno sono state rilevate pesanti infiltrazioni d’acqua in occasione delle piogge primaverili. A luglio il commissario Guido Castelli annuncia trionfalmente lo stanziamento di altri 546mila euro per “il completamento delle opere esterne e la risoluzione delle interferenze generate dal cantiere“. Il presidente della Provincia Alessandro Gentilucci plaude all’intervento che dà “risposte concrete alle comunità“".

A settembre quindi si torna in classe nella storica sede di via Cioci, ma "la pioggia, testardamente, torna a scendere e a ricordare la vacuità delle promesse umane. Le aule tornano ad allagarsi, le lezioni devono essere spostate. Questo dopo la spesa di 6 milioni di euro, dopo che il problema era emerso, conosciuto e affrontato; una scuola appena rinnovata è in queste condizioni inaccettabili".

Ecco quindi l’appello alle istituzioni. "Chiediamo a Castelli, a Gentilucci, al sindaco Parcaroli (la scuola non è del Comune, ma non può restare indifferente) di attivarsi nei confronti di chi ha progettato ed eseguito i lavori affinché il problema venga prontamente affrontato. Troppi lavori fatti male, troppa approssimazione, controlli insufficienti. Sono il risultato di una gestione del Pnrr che invece di consentire una rinascita porterà problemi pesanti".

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