Scuola, libri di testo gratis a Napoli: «Via libera alle domande»
In arrivo le cedole librarie per gli alunni della scuola primaria per il 2026-2027. Con una novità: la procedura sarà snellita dall’uso di modalità telematiche. A partire dal prossimo anno scolastico il Comune di Napoli garantirà la fornitura gratuita dei libri di testo sulla base del criterio della residenza, tramite l’emissione di tagliandi in formato digitale. A partire dallo scorso 11 agosto i genitori potranno recarsi presso una delle librerie accreditate per ritirare i volumi. Ma quale sarà il criterio? L'esercente procederà all'identificazione del destinatario della fornitura gratuita esibendo il codice fiscale dell'alunno, il documento identificativo del genitore e l'eventuale documento del soggetto delegato al ritiro.
Le regole
Gli esercenti accreditati saranno inoltre tenuti ad accettare le richieste avanzate dagli aventi diritto (il Comune fornisce gratuitamente i libri agli alunni residenti a Napoli e frequentanti nell’anno scolastico ’26-’27 una scuola primaria, statale o paritaria, del territorio italiano; e non residenti in nessun Comune italiano e frequentanti col nuovo anno una scuola primaria statale o paritaria con sede a Napoli) e provvederanno con la massima sollecitudine all'ordine e alla consegna dei libri. Non sarà consentita la richiesta ai cittadini di anticipazioni, compensi o rimborsi spese ad alcun titolo pretesi. I negozianti, in modo singolo o associato, potranno adottare soluzioni per rafforzare e semplificare le diverse fasi della procedura e, in particolare, per agevolare i contatti con gli aventi diritto: prenotazioni online, invio di sms, ricorso a strumenti di comunicazione digitale. «Fondamentale l'impegno del Comune di Napoli - afferma l'assessore all'istruzione e alle famiglie Maura Striano - nel fornire libri scolastici per garantire l'accesso all'istruzione senza divari di alcun tipo. Questa misura non solo riduce le disuguaglianze nell'educazione, ma contribuisce a colmare il divario di opportunità tra gli studenti e a contrastare la dispersione scolastica. Fornire libri scolastici può alleviare il peso finanziario sulle famiglie e promuovere un ambiente di apprendimento inclusivo».
Il confronto
Secondo Striano «un investimento nei libri scolastici dimostra l'importanza attribuita all'istruzione, contribuendo a costruire una società equa e solidale. Ci tengo inoltre a sottolineare anche il lavoro di mediazione e di confronto con l’Associazione Italiana Librai Campania e Confcommercio Campania portata avanti dall’assessore alle attività produttive Teresa Armato», conclude. Per tutte le informazioni relative all’elenco delle librerie accreditate per la fornitura dei libri, alla procedura e allo stato di avanzamento delle pratiche si potranno consultare le pagine dedicate sul sito del Comune. In un’epoca in cui la comunicazione e, in questo caso, l’istruzione viaggiano sempre più verso le nuove tecnologie risulta un valore aggiunto per gli studenti fruire di uno strumento fondamentale come il libro di testo. Le cedole librarie consentono il ritiro gratuito dei volumi adottati dai Collegi dei docenti e la dotazione libraria varia al variare dell'anno di frequenza. Ad esempio, il libro di religione sarà fornito esclusivamente agli alunni di prima e di quarta, mentre quello di lingua straniera è previsto per ognuno degli anni di frequenza.
In sostanza al variare della classe si ha diritto alla fornitura gratuita dei testi. Sul tema interviene Mariagrazia Vitelli, presidente commissione scuola del Consiglio comunale: «Per le cedole 2025-2026 erano arrivate 35.240 domande, un volume che dà la misura della platea potenziale anche per il nuovo bando. Il sostegno, lo dico da docente, è tanto più importante perché promuove la cultura del libro in un contesto dominato dall'intelligenza artificiale e dalla fruizione frenetica di contenuti digitali. La carta stampata favorisce invece una concentrazione più profonda e una capacità critica superiore rispetto alla lettura rapida su schermo. La scuola si conferma così l'unico vero baluardo capace di contrastare questo declino, affinché il libro resti uno strumento di scoperta e non sia relegato a semplice reperto da archiviare».