Scritte omofobe vicino al lido, scatta la protesta dal sindaco

scritte omofobe campomarino
scritte omofobe campomarino

di Nazareno DINOI

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mercoledì 29 luglio 2026, 07:33

Scritte offensive e omofobe sono comparse all’ingresso della spiaggia d’Ayala, a Campomarino di Maruggio, da anni frequentata dalla comunità LGBTQ+. Tra le frasi segnalate, «Abbasso i gay», un messaggio che ha suscitato indignazione e ha spinto un gruppo di frequentatori del lido a rivolgersi al sindaco di Maruggio, Alfredo Longo, chiedendo un intervento immediato. La richiesta è contenuta in una lettera indirizzata al primo cittadino nella quale viene sollecitata la rapida cancellazione delle scritte, considerate lesive non soltanto della dignità delle persone alle quali sono rivolte, ma anche dell’immagine di Maruggio come comunità aperta, rispettosa e accogliente. La spiaggia d’Ayala rappresenta da anni uno dei luoghi maggiormente frequentati dalla comunità fluida arcobaleno. È considerata una vera e propria «spiaggia gay friendly», recensita e segnalata nei più noti portali e nelle guide dedicate al turismo LGBTQ+.

Ogni estate richiama visitatori provenienti da diverse regioni italiane e da altri Paesi europei, attratti dalla bellezza incontaminata della costa, dalla riservatezza del luogo e dall’ospitalità offerta. Proprio per la notorietà acquisita dalla spiaggia all’interno della comunità LGBTQ+, secondo gli autori della segnalazione quelle parole assumerebbero un significato ancora più grave.Nella lettera si sottolinea come il gesto sia probabilmente riconducibile a uno o a pochi individui, ma si evidenzia anche il pericolo che possa essere percepito dai turisti come l’espressione di un sentimento più diffuso. Una rappresentazione lontanissima, sostengono i firmatari, dalla realtà di Maruggio e dalla tradizione di accoglienza che ha sempre caratterizzato la località balneare. La comunità LGBTQ+ costituisce da tempo una presenza importante per Campomarino e per le attività del territorio. Prima ancora dell’aspetto economico, tuttavia, la lettera richiama un principio ritenuto irrinunciabile: il rispetto della dignità di ogni persona, indipendentemente dall’orientamento sessuale. Non si tratterebbe, peraltro, del primo episodio del genere. Nella segnalazione viene ricordata la precedente comparsa di analoghe scritte sul muro del porto turistico di Campomarino.

«L’odio, la discriminazione e l’intolleranza non possono trovare spazio a Maruggio», si legge nella lettera. Da qui la richiesta al sindaco di disporre, nel più breve tempo possibile, la rimozione delle frasi offensive. Alla sollecitazione si accompagna anche una proposta: realizzare in prossimità dell’accesso alla spiaggia, strisce pedonali con i colori dell’arcobaleno, seguendo l’esempio di altre località italiane, tra cui Gallipoli e Rimini, che hanno scelto questo simbolo per manifestare pubblicamente il proprio impegno contro ogni forma di discriminazione. «Sarebbe un gesto capace di affermare con chiarezza che Maruggio non si riconosce nell’odio di pochi, ma nell’accoglienza di tutti», conclude la lettera.
 

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