Scritte contro i poliziotti nel parcheggio della piazza, il giudice: «Non è vilipendio»
VITTORIO VENETO (TREVISO) - Dovranno pagare 600 euro di multa a testa per deturpamento per aver scritto, con delle bombolette spray di color arancione fluorescente, sull’asfalto del parcheggio di piazza Medaglie d’Oro «sbirri succhia p...». Ma sono stati assolti dall’accusa più grave di vilipendio delle forze armate. Si è concluso così il processo di primo grado (in rito abbreviato) per Ali Aziz, 24 anni, e Yasine Aboilouafa, 25 anni, entrambi italiani di seconda generazione residenti a Vittorio Veneto, difesi dagli avvocati Enrico D’Orazio e Luca Piaia. I due giovani erano finiti alla sbarra accusati di aver realizzato le scritte, a caratteri cubitali e con tanto di un disegnino osceno, contro la polizia.
Alla fine se la sono cavata con qualche centinaio di euro di multa per l’accusa di deturpamento. E sono stati assolti dalla contestazione più grave, ossia quella di vilipendio delle forze armate: secondo il giudice «il fatto non sussiste». Per i dettagli bisognerà attendere il deposito delle motivazioni della sentenza, ma a dare una prima spiegazione ci pensa l’avvocato D’Orazio. «La parola “sbirri” - spiega il legale - si riferisce alla polizia, che tuttavia non è inclusa nell’elenco delle forze armate contro le quali si configura la fattispecie di reato di vilipendio. Da qui, a nostro avviso, l’assoluzione».
Vandali di nuovo in azione al Forte Gazzera e in birreria: tavoli e sedie ribaltati e muro imbrattato con i cachi strappati dagli alberi
La vicenda
La scritta ingiuriosa contro le forze dell’ordine è stata scritta nel parcheggio di piazza Medaglie d’Oro il 4 aprile 2022 con delle bombolette di color arancione fluorescente. Gli autori hanno agito in piena notte, convinti che nessuno potesse assistere alle loro gesta. Non avevano però fatto i conti con le telecamere di videosorveglianza installate in zona, che hanno immortalato tutta la scena. A inviare la segnalazione del fatto sono stati alcuni cittadini il giorno successivo, chiedendo la rimozione di quella scritta. Di pari passo l’amministrazione comunale ha provveduto prima a fotografare l’imbrattamento, poi a rimuoverlo e infine ad avvertire i carabinieri per sporgere formale denuncia contro l’atto vandalico.
Ricevuta la querela a carico di ignoti presentata dal sindaco, per prima cosa i militari dell’Arma hanno acquisito i video delle telecamere di sorveglianza. Andando indietro con le immagini, sono risaliti al momento esatto in cui si vedono due ragazzi mentre, spray alla mano, scrivono nel bel mezzo della piazza. I frame, però non permettevano l’identificazione dei due personaggi: era buio e loro, cappuccio in testa, non si vedevano in faccia in maniera nitida. Un particolare, però, è saltato agli occhi dei militari: il tipo di bombolette che stavano utilizzando. Da lì l’intuizione: i carabinieri hanno preso in esame tutti i negozi che mettono in vendita bombolette spray nella zona. Poi hanno individuato quella specifica marca che solo un esercizio commerciale mette in commercio. Si sono presentati in negozio e hanno chiesto di vedere i video delle telecamere a circuito chiuso ed ecco che sono spuntati i due ragazzi. Stavolta sì si vedevano in viso, e molto nitidamente.