Scontro su Vannacci, Marco Rizzo lascia Democrazia Sovrana Popolare
La frattura con il presidente del partito, Francesco Toscano, è esplosa dopo il congresso di Roma, al quale Rizzo non si è presentato. L'ex europarlamentare prepara ora un nuovo progetto politico, anticipato su Youtube
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Una frattura interna alla Democrazia Sovrana Popolare si è consumata attorno alla figura di Roberto Vannacci, lasciando Marco Rizzo sempre più isolato nel partito che lui stesso aveva contribuito a fondare nel 2022 insieme a Francesco Toscano. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, la lista, che alle Politiche aveva raccolto l'1,2%, si era trasformata in partito nel 2024, ma oggi, a due anni dalla nascita, appare avviata verso una crisi profonda.
L'avvicinamento a Vannacci e la rottura con Toscano
Rizzo ha incontrato più volte il leader di Futuro Nazionale e continua a sentirlo, spiegando che "un generale che dice no alla guerra mi piace" e che la sua posizione "disarticola l'antitesi tra destra e sinistra". Per Rizzo, la contrapposizione politica non sarebbe più tra fascismo e antifascismo, ma tra popolo ed élite. Secondo quanto riportato dal Corriere, questo avvicinamento ha però provocato la rottura con Toscano, presidente di Dsp, che domenica scorsa ha guidato il congresso a Roma senza la presenza del suo coordinatore nazionale. "Dopo un congresso con oltre 500 persone, arriva la fuga di Marco Rizzo", ha dichiarato Toscano, aggiungendo di attendere le dimissioni formali del dirigente e dei sostenitori del suo nuovo progetto politico.
Il nuovo progetto e il "manifesto" su Youtube
Rizzo ha anticipato su Youtube il suo "manifesto politico", lasciando intendere la possibile nascita di una nuova formazione. Quanto a un'eventuale alleanza con Vannacci, non esclude nulla. Sulla remigrazione, tema caro al generale, dice di essere "sì e no" d'accordo, sostenendo che "l'Italia è degli italiani" ma che il ritorno nel Paese d'origine dei delinquenti potrebbe non risolvere il problema.