Schiava di una famiglia da quando era bambina, viene liberata a 62 anni. I suoi aguzzini: «Con lei un rapporto di affetto»
Ha 62 anni, ne ha passati 55 in schiavitù. È la storia, recentissima, di Maria (nome di fantasia, ndr) che ha trascorso la quasi totalità della sua vita nascosta nell'abitazione di una famiglia che la teneva come domestica, tagliata fuori dal mondo e senza salario, ferie o una qualsiasi parvenza di condizioni umane, e che ha servito tre generazioni consecutive della famiglia Brasil. Succede a Fortaleza, nel Brasile nordorientale. La polizia ha trovato la donna, di cui il vero nome non è stato rivelato per privacy, in seguito a una segnalazione anonima. Il percorso verso una vita davvero libera, però, sarà lungo e complesso.
A partire dal suo reinserimento in società: avendo passato tutta la vita in cattività, senza nessun contatto con l'esterno, salvo pochissime eccezioni, la vittima ha sviluppato una vera e propria fobia. Per questo le autorità hanno ritenuto che fosse meglio per lei rimanere con la famiglia Brasil, almeno fino a quando non acquisirà un minimo di indipendenza, scrive la Repubblica. Inoltre, il risarcimento ricevuto per una vita intera rubata è di circa 35mila euro, divisi tra denaro e l'acquisto di un appartamento.
La schiavitù
Non si tratta di un caso unico. In Brasile, la schiavitù è stata abolita nel 1888 (è stato l'ultimo Paese del Sudamerica a farlo), ma solo nel 2025 sono state salvate 2.700 persone da quello che viene definito "lavoro in stato di schiavitù": tutte persone confinate nelle abitazioni di persone ricche fin dall'infanzia, costrette a servire le loro famiglie. Un retaggio di una cultura coloniale e razzista. Uno dei casi più noti nel Paese è quello di Madalena Gordiano, risalente al 2021. La donna era stata rapita a 8 anni, mentre faceva l'elemosina, per poi riuscire a denunciare e a liberarsi a 46 anni. Secondo le autorità brasiliane, proprio grazie alla sua testimonianza, a partire dal 2022, sempre più persone avrebbero denunciato situazioni analoghe.
Anche la madre di Maria era una schiava presso la stessa famiglia. La 62enne ha iniziato a lavorare a 7 anni, senza mai più avere contatti con la sua famiglia di origine. Da lì, la sua vita è sempre stata la stessa: sveglia alle 4.30 per preparare la colazione, lavare, pulire, occuparsi dei bambini. Non ha mai imparato a leggere e a scrivere, non è mai andata in giro da sola e tantomeno ha mai maneggiato dei soldi. Ma i Brasil si difendono, sostenendo che le accuse «non riflettono il rapporto di convivenza, cura e affetto costruito nel corso dei decenni con la signora coinvolta».
Ultimo aggiornamento: lunedì 13 luglio 2026, 16:21
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