Saturnia Film Festival 2026: programma e ospiti della nona edizione

Il Saturnia Film Festival torna dal 30 luglio al 2 agosto con quattro giornate itineranti.  Monica Guerritore presenterà Anna, il film dedicato ad Anna Magnani, volto del manifesto nel settantesimo anniversario dell’Oscar; Carolina Cavalli accompagnerà Il rapimento di Arabella con Benedetta Porcaroli. In programma anche cortometraggi internazionali, incontri, una mostra fotografica e la serata conclusiva alle Terme di Saturnia con le premiazioni

Seguici su:

Il cinema emergente non aspetta necessariamente il pubblico dentro una sala: gli va incontro, attraversa i borghi e trasforma le piazze in schermi sotto le stelle. Dal 30 luglio al 2 agosto torna il Saturnia Film Festival, manifestazione itinerante dedicata alle nuove voci del cinema internazionale, giunta alla nona edizione sotto la presidenza di Antonella Santarelli e la direzione artistica del regista Alessandro Grande.

Il programma principale si svilupperà in quattro giornate tra San Martino sul Fiora, Saturnia, Montemerano e le Terme di Saturnia, precedute dalla speciale serata di pre-apertura del 24 luglio. Cinque giornate di programmazione, dunque, anche se non consecutive, nelle quali lungometraggi, cortometraggi, incontri e arte contemporanea si muoveranno attraverso alcuni degli scenari più suggestivi della Maremma.

Tra le ospiti più attese ci sono Monica Guerritore, protagonista dell’omaggio ad Anna Magnani, e Carolina Cavalli, che presenterà Il rapimento di Arabella. Il volto simbolo della nona edizione sarà proprio quello di Magnani, scelto da David Pompili per il manifesto ufficiale nel settantesimo anniversario dell’Oscar conquistato dall’attrice per La rosa tatuata.

La pre-apertura e il cinema visto dalle donne

La nona edizione ha avuto una prima accensione venerdì 24 luglio con una serata speciale dedicata alla sezione Sguardi di donne, alle premiazioni dei cortometraggi e all’apertura del Concorso Lungometraggi.

A inaugurare la competizione è stato Le città di pianura di Francesco Sossai, tra i film italiani più apprezzati della recente stagione cinematografica: un viaggio attraverso il Veneto sospeso tra malinconia, amicizia, strade secondarie e bicchieri consumati senza fretta.

Non una semplice anteprima, quindi, ma il prologo di un festival che fa dell’itineranza la propria forma narrativa. Ogni sera un luogo differente, ogni piazza una nuova inquadratura. Il cinema arriva, monta idealmente il proprio schermo e riparte il giorno successivo, lasciando nei borghi quella lieve impressione di avere sognato tutti insieme.

La programmazione principale riprenderà giovedì 30 luglio con i lavori di Art Short School, la sezione diretta dall’artista David Pompili che raccoglie i video realizzati dagli studenti dell’Istituto Gandhi di Narni.

Le opere resteranno visibili durante tutte le giornate del festival al Polo Culturale Le Clarisse di Grosseto e al Polo Culturale Pietro Aldi di Saturnia.

Monica Guerritore presenta Anna, omaggio ad Anna Magnani

Venerdì 31 luglio il festival renderà omaggio ad Anna Magnani, icona non addomesticabile del cinema italiano, attrice capace di trasformare ogni fragilità in una forma di resistenza.

A Saturnia sarà proiettato Anna, il film diretto e interpretato da Monica Guerritore che ripercorre la vicenda umana e artistica della grande attrice attraverso uno sguardo intimo e personale.

Monica Guerritore sarà ospite d’onore della serata e, al termine della proiezione, dialogherà con la giornalista Claudia Catalli sulla genesi del progetto e sul percorso creativo attraverso il quale ha cercato di avvicinarsi alla donna dietro l’icona.

Il manifesto dedicato a Magnani non rappresenta dunque una semplice citazione celebrativa, ma diventa la bussola sentimentale dell’edizione. Un volto che non ha mai chiesto al cinema di renderlo più docile e che, settant’anni dopo l’Oscar, continua a ricordare quanto possa essere rivoluzionario mostrarsi senza protezioni.

Nel corso della stessa serata saranno proiettati anche i primi cortometraggi in Concorso: Normal di Lara Panah-Izadi e Arborea di Letizia Zatti.

Carolina Cavalli e Il rapimento di Arabella

Sabato 1° agosto il festival si trasferirà a Montemerano, nella cornice di Piazza del Castello, per accogliere Carolina Cavalli, regista e sceneggiatrice tra le voci più originali della sua generazione.

Cavalli presenterà Il rapimento di Arabella, il suo secondo lungometraggio dopo Amanda. Il film racconta l’incontro inatteso e la fuga condivisa tra una giovane donna incompresa, interpretata da Benedetta Porcaroli, e una bambina determinata ad allontanarsi da tutto.

Al termine della proiezione, Carolina Cavalli dialogherà con Claudia Catalli. Benedetta Porcaroli ha vinto il Premio Orizzonti per la migliore attrice a Venezia 82 proprio grazie alla sua interpretazione nel film.

Nella stessa serata saranno presentati anche i cortometraggi in Concorso Rhubarb Rhubarb di Kate McMullen e Tempi supplementari di Matteo Memè.

Il programma accosta così opere differenti per linguaggio, provenienza e formato, ma unite dalla volontà di raccontare personaggi che cercano una via d’uscita dal ruolo che il mondo ha assegnato loro. Perché fuggire, al cinema, non significa necessariamente sparire: qualche volta è il primo modo per tornare visibili.

La giornata conclusiva alle Terme di Saturnia

Domenica 2 agosto il festival raggiungerà una delle sue cornici più suggestive: le Terme di Saturnia.

La giornata conclusiva si aprirà al mattino con il panel “Cinema, territorio e nuove filiere”, organizzato in collaborazione con Confartigianato Cinema e Audiovisivo, con l’intervento del presidente nazionale Corrado Azzollini.

L’incontro sarà dedicato al rapporto tra produzione audiovisiva, territori e nuove opportunità industriali, un tema centrale per una manifestazione che ha scelto fin dall’inizio di non separare il cinema dai luoghi che lo ospitano.

La serata finale sarà presentata dall’attore Matteo Nicoletta e ospiterà gli ultimi cortometraggi in Concorso: Rukeli di Alessandro Rak, Retirement Plan di John Kelly, Arca di Lorenzo Quagliozzi e Choice di Marko Crnogorski.

A seguire si svolgerà la premiazione di tutti i Concorsi. Tra i riconoscimenti consegnati nel corso della serata figura anche il Premio speciale Terranova – Sguardi che trasformano, affidato al CTO e founder Roberto Milani.

Il festival si concluderà così nel luogo in cui l’acqua sembra cancellare il confine tra paesaggio e scenografia: una sala senza pareti, dove il cielo prende il posto del soffitto e la Maremma diventa l’ultimo film della serata

La mostra Frame di Vita Selvaggia

Accanto alle proiezioni, il Polo Culturale Le Clarisse di Grosseto ospiterà fino al 2 agosto Frame di Vita Selvaggia, mostra fotografica e digitale di Pietro Aluigi.

L’esposizione, inaugurata il 24 luglio, nasce dalla collaborazione con ANIMANATURA Wild Sanctuary e il Saturnia Film Festival e raccoglie una ricca selezione di ritratti di animali.

La mostra allarga idealmente il concetto di sguardo che attraversa tutta la manifestazione: non soltanto quello dei registi sugli esseri umani, ma anche quello della natura su di noi. Perché davanti a certi occhi diventa difficile capire chi stia davvero osservando chi.