Sassi dal cavacavia «È tentato omicidio» - L'Unione Sarda.it
Bari Sardo.
11 agosto 2026 alle 00:36
Controlli a tappeto e indagini serrate per dare un nome ai responsabili del lancio di sassi dal cavalcavia sull’Orientale. I carabinieri della compagnia di Lanusei hanno intensificato la sorveglianza della zona, con interventi di pattugliamento condotti anche dalle pattuglie della polizia stradale, dove nei giorni scorsi sono stati segnalati lanci di sassi sulle auto in transito. Alcuni avrebbero colpito, senza gravi conseguenze, tre utilitarie, tanto che i proprietari si sono presentati in caserma, fra Bari Sardo e Tortolì, per presentare denuncia. Sul posto, all’altezza del chilometro 100 della strada statale, non è installato un impianto di videosorveglianza, ma il personale dell’Arma confida comunque di riuscire a rintracciare gli autori del folle gesto, un fenomeno che in alcune circostanze, sulla Penisola, ha provocato anche la morte degli utenti della strada. La prima vittima, una bimba di due mesi e mezzo, risale al 1986.
I fatti di cronaca attuale risalgono alla scorsa settimana. Qualcuno dal cavalcavia, che sovrasta l’ingresso ovest di Bari Sardo, ha lanciato dei sassi sulle auto in corsa. Chi ha subito danni all’auto non ha esitato a raggiungere la caserma più vicina per raccontare la dinamica degli episodi e alla luce della gravità degli stessi i carabinieri hanno subito organizzato dei controlli specifici con l’ausilio delle altre forze di polizia. Della vicenda è stata informata anche la Procura di Lanusei che ha aperto un’inchiesta. La giurisprudenza della Cassazione sul caso – c’è una sentenza del 14 gennaio 2025 – è chiara: chi scaglia oggetti da un cavalcavia su un veicolo in corsa risponde di tentato omicidio.
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