Sassari, Lilt e polizia di Stato: Cittadella della Prevenzione in piazza d'Italia - L'Unione Sarda.it
Una Cittadella della prevenzione a Sassari. E’ quella che ha preso forma, per un giorno, oggi in piazza d’Italia nell’iniziativa promossa dalla Lilt – Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Associazione Provinciale di Sassari, e dalla polizia di Stato.
Il focus, attraverso visite gratuite, screening oncologici, donazione del sangue e non solo, è stato sul messaggio: “La prevenzione è la prima forma di sicurezza”. Portata anche fuori dagli ambulatori, come riferisce Ciriaco Carru, presidente della sezione provinciale di Sassari della Lilt, «e direttamente nel cuore della città, trasformando per una mattinata piazza d’Italia in un luogo nel quale cittadini, professionisti sanitari, istituzioni, associazioni e volontari possano incontrarsi e condividere la cultura della salute, fondata soprattutto sull’anticipazione del rischio».
Era presente anche la Asl 1, con un proprio stand dedicato all’informazione sugli screening oncologici, e che ha dato la possibilità di programmare gli appuntamenti con il personale della Sc Prevenzione e Promozione della salute dell’Azienda. Gli operatori hanno tra l’altro distribuito i kit per la ricerca del sangue occulto per lo screening del tumore del colon retto. Insieme a loro le Senologhe del Servizio di Radiologia Territoriale, sempre della Asl, e della Radiologia della Aou, che hanno compiuto visite senologiche gratuite. Spazio poi anche all’Avis, e all’Info Point Psico-oncologia e Caregiver, dedicato all’ascolto, all’informazione e all’orientamento delle persone che stanno affrontando una patologia oncologica e di coloro che ogni giorno assistono un familiare malato.
«Da una parte esiste la prevenzione per la salute - sottolinea poi il questore Filiberto Mastrapasqua - dall’altra quella per il vivere serenamente. Noi, come polizia di Stato, siamo presenti con le nostre attività, che spesso non si vedono, ma che garantiscono un vivere civile sereno e adatto alle proprie aspettative». «La Cittadella vuole rappresentare concretamente l’idea che la prevenzione non appartiene a un singolo soggetto, ma diventa tanto più efficace quanto più riesce a mettere in rete istituzioni sanitarie, Forze dello Stato, professionisti, Università, volontariato, associazionismo, sport e realtà economiche e sociali», conclude Carru, ricordando che questa edizione è stata dedicata alla memoria della dott.ssa Roberta Proietti.
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