Sarri difende la sua Atalanta: "Abbiamo dominato, il risultato figlio di un po' di sculo..."

Il tecnico della Dea ha commentato la sconfitta con il Cagliari non nascondendo il suo ottimismo per il futuro dopo la prestazione offerta dai nerazzurri

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"A Roma abbiamo rischiato di vincere facendo una partita non da Sarri. Stasera abbiamo giocato una partita da Sarri, abbiamo costretto gli avversari a stare bassi, abbiamo fatto ventidue tiri in porta. Abbiamo commesso delle imprecisioni che ci sono costate la partita. Ma questa è una base più solida da cui partire rispetto alle precedenti". Così Maurizio Sarri ai microfoni di Sky dopo Atalanta-Cagliari 1-2, valida per la quarta giornata di Serie A.

Sarri dopo Atalanta-Cagliari: "Esco meno preoccupato rispetto ad altre partite"

L'analisi di Sarri: "La vera Atalanta dopo la sosta? Abbiamo il rischio che tutti vadano via e di restare in cinque senza poterci allenare. Ripeto, resto sul presente: sono più soddisfatto che rispetto alle partite precedenti. Cosa manca davanti? La condizione fisica è in crescita. In relazione alla mole di gioco fatta potevamo creare di più. C'era un muro davanti al limite dell'area di rigore nel finale. Mi dispiace per i ragazzi che hanno dato tutto, per il pubblico. Ma io esco meno preoccupato rispetto ad altre partite. Gaetano e Kessié? Gaetano sta facendo molto bene, Kessié non ha fatto rimpiangere nessuno, nonostante era fermo da dopo il Mondiale. Lui è un giocatore importante e solido. Lo sarà anche Geatano".

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Sarri: "Volevo che i ragazzi si sbloccassero mentalmente"

In diretta su Dazn, Sarri ha poi aggiunto: "Il risultato figlio anche di un pizzico di sculo. Siamo stati aggressivi, tosti. Abbiamo dominato. La supremazia territoriale la riportano i numeri. Questa è la partita più intensa che abbiamo fatto finora. Le palle giocate in area sono 104-17. Volevo sbloccare la squadra mentalmente. La raccomandazione prima della partita era di giocare, a costo di sbagliare. Da qui si possono mettere a posto i particolari. I difetti".

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Sarri sugli episodi: "Ho visto due falli di mano in area di rigore, me ne hanno fischiato solo uno"

Infine, il tecnico della Dea ha concluso spiegando: "Quando i giocatore non penseranno più le cose che gli chiedo io gli verranno. Mettendo al massimo due, tre cose possiamo diventare una squadra. Kessié può fare l'interno, il vertice basso, può giocare a due. Avrebbe avuto bisogno di una decina di giorni in più per presentarsi al massimo, ma non ha fatto una brutta partita. La direzione di gara al netto delle nuove regole? Io ho visto due falli di mano area di rigore, uno nella nostra, una nella loro; uno è stato fischiato e uno no. Io il fallo di mano l'ho visto da 50 metri. Non lo so".