«Sarà una festa più inclusiva» - L'Unione Sarda.it
Verso il Redentore.
07 agosto 2026 alle 01:23
Percorso più lungo, si parte e si arriva in Cattedrale: via la tribuna autorità«Il percorso è il primo cambiamento di questa edizione: è stato rivoluzionato», premette Natascia Demurtas, assessora comunale alla Cultura, mentre snocciola con convinzione tutte le novità che in buona parte portano la sua firma. «Il “cammino” del Redentore, il 23 agosto, quest’anno partirà dalla Cattedrale». Manca poco alla penultima domenica d’agosto che Nuoro attende con ansia. I colorati abiti della tradizione, in arrivo da ogni angolo dell’Isola, attraverseranno la città per la festa giunta alla 126esima edizione. «Non è prevista alcuna tribuna autorità», dice Demurtas. «Quegli spazi saranno destinati ad anziani e persone con disabilità. Sarà una festa inclusiva».
L’evento
Al Redentore sfila tutta l’Isola. È il concetto ricorrente, sorta di caposaldo per un appuntamento che vuole andare oltre i confini del capoluogo barbaricino. «I preparativi vanno avanti senza intoppi», sottolinea l’assessora e vicesindaca, «quest’anno abbiamo cercato di coinvolgere tutte le parti sociali, i cittadini, le associazioni (culturali e folcloristiche), i cori, i gruppi folk, i musei. Ovviamente i cavalieri e le amazzoni, perché questa deve diventare la festa dei nuoresi e dell’intera Sardegna». La sfilata, sebbene l’esponente della Giunta preferisca parlare di «cammino», svelerà subito un significativo cambiamento rispetto allo scorso anno. Intanto un percorso nuovo, più lungo e strutturato. «I gruppi partiranno dal sagrato della Cattedrale di Santa Maria della Neve, poi verranno raggiunti da cavalieri e amazzoni in piazza Italia», spiega Demurtas. «Quindi transiteranno davanti al Comune, in via Dante, e proseguiranno per via Deffenu, via La Marmora e il corso Garibaldi».
Inclusione
«Il 23 agosto, con gli abiti della tradizione, e il 29 sull’Ortobene, con la messa e la parte religiosa, tutta la città sarà protagonista», ribadisce Demurtas. Poi aggiunge: «Non ci sarà la tribuna autorità (solitamente sistemata in piazza delle Grazie, ndr ) perché abbiamo deciso di dedicare quelle aree alle persone con disabilità e agli anziani, che potranno godere di questo bellissimo spettacolo». Dunque, sarà una sfilata dall’approccio differente, ma come sempre la Sardegna darà il meglio di sé. Secoli di storia si sveleranno, con fierezza sconfinata.
Cavalieri
Novità in vista, gradite, anche per i cavalieri. «Sono state accolte le loro proposte, ho fatto il portavoce di questi ragazzi e ragazze che non fanno parte di quella cerchia di associazioni che ci sono a Nuoro e che chiedevano un allungamento del percorso», dichiara Antonello Cucca, consigliere comunale d’opposizione. «Sono convinto che sarà una sfilata del Redentore molto partecipata. Percorso a parte, a Sa ’e Sulis ci sarà uno spazio riservato ai rimorchi utilizzati per il trasporto dei cavalli». Demurtas conclude: «Con i cavalieri abbiamo trovato un accordo, con l’allungamento del percorso. Sì, sarà un Redentore inclusivo».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

