Sapete come è finita l'ultima volta che Roma e Lazio alla quinta erano in testa insieme? Una delle due stava per vincere lo scudetto...

I tifosi della Lazio si appellano alla scaramanzia. Quelli della Roma pure, ma in senso opposto. Perché l'unica volta nella storia che Roma e Lazio sono state insieme in testa alla classifica dopo cinque giornate era la stagione 1972-1973. Come è finita? Lazio terza, Roma undicesima. Un anno positivo per i colori biancocelesti, che stavano gettando le basi per lo scudetto del 1974, da dimenticare per quelli giallorossi. Oggi entrambe sono in vetta: Gasperini ha pareggiato contro l'Inter, Gattuso ha vinto a Venezia, con le due romane c'è l'Inter. Tecnicamente la Roma è prima con 14 gol fatti e appena 3 subiti. I nerazzurri sono secondi (15-8), la Lazio è terza (8-3).

Lazio, così Gattuso ha iniziato la stagione al top

È evidente però che quello di Gattuso, finora, è stato il caso più eclatante. Perché mai la Lazio era partita così bene e non si può non considerare l'aspetto ambientale. La protesta dei tifosi, lo stadio vuoto, un mercato che si è acceso solo sul finale. Gli acquisti, però, sono stati tutti centrati e funzionali, Gattuso è stato bravissimo a creare un gruppo compatto, impermeabile - o quasi - a quello che succede all'esterno. La Lazio gioca bene e quando non lo fa ha un carattere che, finora, è stato una vera marcia in più. Va detto che, oltre ai 13 punti, i biancocelesti sono in vetta alla classifica dopo 5 giornate come nel 1973, appunto, nel 1935, nel 1940, nel 1975, nel 2009 e nel 2011. La Roma, invece, alla quinta è stata in testa più volte: 1953, 1968, 1983, 1995, 2007, 2008, 2014, 2015. Quindi: la Lazio non guidava il gruppo alla quinta da quindici anni, la Roma da undici.

Roma e Lazio, il calendario può fare la differenza

Due rose profondamente diverse, due proprietà diverse, due tifoserie che vivono momenti opposti: non è - solo - questione di derby, le due squadre della capitale, in questo momento, non potrebbero essere più distanti. Con aspettative opposte, almeno inizialmente. Eppure, grazie al lavoro di due allenatori di alta qualità, con tutte le differenze del caso, entrambe sono lì, a far compagnia ai Campioni d'Italia. Cosa potranno sfruttare al ritorno dalla sosta? I giallorossi, senza dubbio, un gruppo più forte, completo, profondo. Investimenti maggiori e uno stadio sempre pieno da, almeno, 65mila spettatori.

La Lazio, invece, punterà sulla spinta emotiva di questo inizio inaspettato e, anche, sull'assenza delle coppe. Quando tutte le altre giocheranno ogni tre giorni i biancocelesti potranno lavorare in settimana. Né Europa né, loro malgrado, Coppa Italia dopo l'eliminazione shock con il Mantova. Tanto per fare un esempio: quando la Roma avrà Como (fuori), Real Madrid, Genoa, Slovan Bratislava e Napoli (fuori), la Lazio giocherà con Monza, Juve (fuori) e Parma. In un calendario compresso come quello attuale, avere la possibilità di lavorare durante la settimana può essere una risorsa. A questo si appellerà Gattuso mentre Gasperini batterà il ferro per tenere sempre alta l'asticella. E l'entusiasmo che, in un ambiente come quello giallorosso, non è mai secondario. E quindi appuntamento ad ottobre. Perché è vero che è ancora presto per dare sentenze, ma qualche segnale si può già leggere. E non ha solo a che fare con i numeri.