Sandro Mazzola, pendolare fra Torino e Cassano d’Adda: quelle radici mai dimenticate
Nato nel capoluogo piemontese dove giocava papà Valentino, icona dei granata morto nella strage di Superga, era poi cresciuto nel paese dell’hinterland milanese in cui affondano le origini familiari

Sandro Mazzola bambino con il papà Valentino, leggenda del Torino

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Cassano d'Adda (Milano), 19 settembre 2026 – Sandro Mazzola pendolare in gioventù tra Cassano d'Adda e Torino, per inseguire un sogno che lo avrebbe portato a raccogliere l'eredità sportiva del padre Valentino e diventare uno dei grandi campioni del calcio italiano.
Il nome Mazzola è sinonimo di leggenda nel mondo del calcio, un nome che affonda le sue radici a Cassano d'Adda. Valentino Mazzola e Sandro Mazzola, padre e figlio, rappresentano due autentiche icone del calcio italiano, accomunate non solo dal talento ma anche dal forte legame con la città cassanese.

Sandro Mazzola
A ricordare Sandro Mazzola, è la cugina Stella Mazzola presidente onoraria dell'ASD Valentino Mazzola, storica società sportiva di Cassano d'Adda. “Il ricordo che ho di mio cugino Sandro, considerando la differenza dell'età, è già del periodo in cui era un calciatore affermato. La sua infanzia e della sua giovinezza, trascorse tra Cassano e Torino, erano spesso nei racconti dei miei genitori. Mio zio Valentino era molto legato alla sua famiglia, Sandro e Ferruccio (il fratello maggiore, ndr) lo seguivano frequentemente agli allenamenti. Probabilmente fu proprio in quelle occasioni che nacque la loro passione per il calcio. Una passione che, nel caso di Sandro, lo avrebbe portato a diventare uno dei campioni più ammirati della storia del calcio italiano. E' stato un campione figlio di un calcio d'altri tempi, quando l'appartenenza a una maglia rappresentava un legame profondo e indissolubile con la propria squadra e con i suoi tifosi. La sua scomparsa lascia senza dubbio un grande vuoto nel calcio italiano. La sua straordinaria carriera ha scritto una pagina importante della storia sportiva del nostro Paese e continuerà a vivere nel ricordo di generazioni di tifosi interisti, ma anche di tutti gli appassionati di calcio”.
Nato a Torino, Sandro trascorse l'infanzia e gli anni della giovinezza tra il capoluogo piemontese e Cassano d'Adda, dove affondavano le radici della famiglia. Fu un percorso di vita segnato da momenti difficili e dolorosi. Ancora bambino, dovette affrontare la più grande delle tragedie: il disastro di Superga del 4 maggio 1949, in cui perse la vita suo padre Valentino insieme all'intera squadra del Grande Torino. Un evento che segnò profondamente la sua esistenza, ma che non gli impedì di seguire le orme del padre e di costruire una carriera straordinaria, destinata a entrare nella storia del calcio italiano.
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