Sam Sunderland, l’assalto al giro del Mondo - News - Moto.it

19 giorni, 8 ore e 25 minuti, questo il record da battere per il due volte vincitore della Dakar ora ambasciatore di Triumph. 1.700 KM al giorno, 17 ore quotidiane in sella, un incredibile bouquet di stress fisici e mentali. Partito da Londra, arriverà a Londra

8 settembre 2026

Londra, 5 Agosto. Il meridiano di Greenwich divide idealmente il mondo in due e ne diventa il “mezzogiorno” ufficiale. È una convenzione e ne viviamo a bizzeffe, quindi non ci fa più alcun effetto. Tranne che, poi, un giorno un Pilota e una Moto si piazzano al meridiano e ne fanno il luogo di partenza e il traguardo di un’impresa, dell’assalto a un record. Il Pilota è Sam Sunderland, la Moto è una Triumph Tiger 1200, il record target il giro del Mondo in 19 giorni, qualche ora e qualche spicciolo. Anche il record diventa una convenzione, non verrà registrato in nessun albo ufficiale, altrimenti si rischia che le strade del pianeta diventino il circuito di infinite cannonball, ma diventerà un’impresa non fine a sé stessa, un veicolo di promozione e di narrazione, insomma una notizia di quelle che rompono, a talvolta alleggeriscono, la dura realtà di tutti i giorni.

Triumph, Sam Sunderland e Red Bull si sono unite nel progetto. L’assalto al record vuol dire “correre” le strade del pianeta in un giro completo di oltre 29.000 chilometri, vuol dire “circummotociclettare” il globo con l’obiettivo di riuscirci con un tempo al di sotto del riferimento, 19 giorni, 8 ore e 25 minuti, stabilito nel 2002 da Kevin e Julia Sanders. Poche ma ferree le regole del “gioco” stabilite per la sfida. Sunderland deve viaggiare continuativamente in una sola direzione, partire e arrivare nello stesso luogo, raggiungere due punti opposti del globo e completare il viaggio con la stessa motocicletta. Nello specifico la Triumph Tiger 1200 Rally Explorer preparata per le esigenze della spedizione e equipaggiata con pneumatici stradali Michelin Anakee.

Il percorso progettato è suddiviso in sei tappe. Partenza da Londra per poi dirigersi verso Istanbul, quindi attraversare il Sud-est asiatico da Bangkok a Kuala Lumpur. Da lì, Sunderland passerà all’Oceania, attraversando l'Australia da Perth a Sydney prima di trasferirsi sull’itinerario dell'intera lunghezza della Nuova Zelanda. Il tratto più lungo del viaggio sarà il successivo attraverso il Nord America, da Vancouver a Montreal, per completare infine la tappa finale da Casablanca, in Marocco, fino a Londra, via Spagna e Francia. È stato anche deciso che lungo tutto il percorso Sam si soffermerà su alcuni dei monumenti e i luoghi più significativi del mondo, per esempio le Bonneville Salt Flats o l'assolato outback australiano.

In sintesi: Tappa 1: Londra-Istanbul, attraversando Francia, Italia, Slovenia, Croazia, Serbia e Bulgaria. Tappa 2: Bangkok-Kuala Lumpur. Tappa 3: Perth-Sydney. Tappa 4: Nuova Zelanda. Tappa 5: Vancouver-Montreal. Tappa 6: Casablanca-Londra, via Spagna e Francia.

Al di là del record, la vera sfida è nel mantenere un ritmo del tutto fuori dall’ordinario, migliaia di chilometri su strade pubbliche e quindi uno stress mentale fortissimo come una delle sfide più grandi. Naturalmente l’aspetto fisico non è secondario, nemmeno per un bi-campione della Dakar, edizioni 2017 e 2022, come Sam. Si tratta, infatti di mantenere una media di circa 17 ore al giorno in sella per circa 1.690 chilometri come pane quotidiano, con gli effetti “accessori” della mancanza di riposo, del jet lag e, appunto, dello stress mentale, compreso quello derivante, per esempio, da una curva sbagliata, un problema meccanico, una condizione climatica avversa avversa, una situazione di traffico intenso e snervante o un qualsiasi ritardo imprevisto. Giusto per non farsi mancare nulla, proprio la pertenza è stata rinviata di 45 minuti per jun dettaglio tecnico da sistemare. Ma quello non inciderà sul computo totale dell’impresa, era solo per dare un’idea della mole di impegno cui si sottopone Sam Sunderland, eroe della Dakar e ambasciatore Triumph.

In bocca al lupo Sundersam!

Si dovrebbe poter seguire l’avanzare dell’impresa su questa pagina di Red Bull.

© Immagini. Triumph, Red Bull Content Pool