Salvini, la sfida dei big: pronto il «comitato per il Congresso» per il ritorno della Lega Nord.
Tempesta nella Lega di Salvini. Secondo fonti di Sky Tg24 nasce il Comitato per il Congresso federale, con l’obiettivo di costringere il commissario, Igor Iezzi a convocare il Congresso della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania che non viene celebrato da nove anni.
Non si tratta, dicono gli organizzatori a Sky TG24, di una semplice operazione nostalgia o di una questione meramente ideologica. L’obiettivo è avere un partito politico, già pronto per essere presentato alle prossime politiche.
Lega, la sfida dei big a Salvini
Il partito fondato da Bossi infatti non è mai morto, è stato solo congelato in attesa che restituisse i 49milioni di euro. I nomi che potrebbero dare vita alla seconda stagione di questo partito sono quelli più pesanti della Lega: a partire da Romeo e Fontana, ma anche Fedriga, Zaia e Molinari.
Senza dimenticare che dovrebbe scegliere in quale partito collocarsi anche l'attuale ministro dell'Economia.
Gli obiettivi
L’obiettivo, adesso, è imporre al commissario Iezzi il rispetto dello statuto, dicono gli organizzatori del comitato, anche attraverso eventuali azioni legali, fino all’ipotesi di una class action, se necessario, per arrivare alla celebrazione del congresso.
In sostanza un gruppo di ex parlamentari e segretari provinciali vorrebbe il controllo della vecchia Lega Nord e per questo ha creato il Comitato per la convocazione del congresso federale. Fra i promotori dell'iniziativa c'è Gianluca Pini, ex parlamentare fuoriuscito dal Carroccio che però è ancora nel consiglio federale della Lega Nord, struttura rimasta in vita dopo il 2017 come una sorta di bad company, per pagare i 49 milioni che deve restituire allo Stato. Lo scopo del congresso sarebbe quello di 'scippare' la Lega Nord al controllo dell'attuale commissario Igor Iezzi, fedelissimo di Salvini.
«Il nostro comitato nasce per ottenere la convocazione del congresso federale della Lega Nord, per sbloccare il simbolo e scongelare il vecchio partito», spiega all'Ansa l'ex parlamentare leghista Pini. «Siamo partiti da tre giorni a raccogliere firme, siamo già a un centinaio, tutti semplici militanti da ogni parte del Nord - aggiunge -. Non è un'operazione nostalgia, ma hanno calpestato il regolamento e lo statuto della Lega Nord. Se non convocheranno il congresso ci saranno azioni legali».
Le reazioni
«Sorpresa, nella Lega e nell'entourage del segretario Salvini, per chi oggi chiede un congresso per il ritorno alla 'Lega Nord'. Coloro che hanno rischiato di uccidere la Lega ora si rifanno vivi in cerca di una poltrona. Chi ha patteggiato per corruzione è disposto anche a farsi interamente carico dei 49 milioni di debiti che la Lega per Salvini Premier ha trovato in eredità e che sta tuttora pagando?», fanno sapere fonti della Lega, sottolineando che «il Nord chiede soluzioni, risposte e concretezza, che il governo sta dando anche grazie alla spinta della Lega e dei suoi cinque ministri lombardi».
«C'è una Lega che lavora, con oltre 500 sindaci, governatori, migliaia di amministratori locali in tutta Italia, decine di migliaia di iscritti, eletti e militanti. C'è una Lega che lavora per organizzare una due giorni a Roma i giorni 8-9 settembre su temi economici in vista della manovra e per una Pontida con numeri da record. E poi c'è chi passa il tempo tra polemiche e ricorsi, pensando più al proprio interesse che a quello del territorio», evidenziano dal partito di Matteo Salvini.
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