Sagre e feste di paese a settembre 2026: le migliori da nord a sud
Le sagre e feste di paese a settembre 2026 arrivano proprio quando l’estate comincia a lasciare spazio ai primi sapori d’autunno. Ci sono vendemmie da festeggiare, formaggi da assaggiare, funghi che tornano nei menu e ricette di paese che, almeno per qualche giorno, diventano il miglior motivo possibile per mettersi in viaggio.
Settembre, del resto, è uno dei mesi più generosi per chi ama questo tipo di appuntamenti. Le temperature invitano ancora a stare all’aperto, ma sulle tavole iniziano ad arrivare piatti più robusti: cinghiale, speck, funghi, formaggi e primi fumanti. Senza dimenticare vino, pane, pomodoro, riso e alcune feste che raccontano un territorio ben oltre ciò che si mangia. Abbiamo scelto due appuntamenti per regione, da nord a sud, per scoprire l’Italia un assaggio alla volta.

Sagra del tomino
LCIPiemonte: Sagra del Tomino a Rivalta di Torino
Fresco, stagionato, grigliato oppure semplicemente accompagnato da miele e noci. Il 20 settembre 2026 Rivalta di Torino dedica una giornata al tomino e alle tante forme che questo piccolo formaggio può assumere a tavola. La Sagra del Tomino è l’occasione per provarlo nelle interpretazioni più classiche e negli abbinamenti con vini e altri prodotti piemontesi. Intorno alle degustazioni trovano spazio esposizioni agricole, artigianato e musica, trasformando il centro di Rivalta in una vetrina della produzione casearia del territorio.
Piemonte: Sauta Cioende ’d Saut a Cuorgnè
Il nome è già un piccolo viaggio nel dialetto piemontese. Dal 9 al 13 settembre 2026 Cuorgnè, nel Canavese, ospita Sauta Cioende ’d Saut, festa popolare dove tra i protagonisti ci sono le costine di maiale e i sapori robusti della cucina contadina. Ad accompagnarle arrivano polenta, patate, prodotti del territorio, vini piemontesi e dolci tradizionali. Il centro storico si anima inoltre con musica, mercatini e appuntamenti pensati anche per le famiglie: una festa che punta soprattutto su quella convivialità un po’ rumorosa che alle sagre, in fondo, non dovrebbe mai mancare.
Liguria: Sagra del Bollito Misto alla Piemontese a Mioglia
Liguria sì, ma con un piatto che guarda decisamente verso il vicino Piemonte. Il 4 e 5 settembre 2026 a Mioglia si prepara il bollito misto con diversi tagli di carne e le immancabili salse di accompagnamento, a cominciare dal bagnet verd. Il menu non si ferma qui: trovano spazio primi, polenta, salsicce e altre proposte di cucina casalinga. Le serate proseguono con musica e ballo, in una sagra che racconta bene quanto i confini regionali, almeno quando si tratta di mangiare, siano spesso molto meno rigidi di quanto sembri.

Festa dell'amaretto.
Liguria: Festa dell’Amaretto di Sassello
Morbido, profumato di mandorle e ormai inseparabile dal nome del borgo che lo produce. Il 5 e 6 settembre 2026 Sassello festeggia il suo amaretto coinvolgendo botteghe e produttori locali. Il dolce è naturalmente al centro della giornata, ma l’occasione è buona anche per scoprire altre specialità dell’entroterra savonese, dal miele ai funghi e ai salumi. Mercatini, visite al borgo e musica completano una giornata che permette di conoscere un lato della Liguria ben diverso da quello delle località di mare.
Lombardia: Festa del Moscato di Scanzo a Scanzorosciate
Piccolo territorio e vino decisamente prezioso. Dal 3 al 6 settembre 2026 Scanzorosciate dedica quattro giorni al Moscato di Scanzo Docg, uno dei vini più particolari della produzione lombarda. Tra Scanzo e Rosciate si susseguono degustazioni, incontri con i produttori e appuntamenti per conoscere più da vicino questo passito e il territorio in cui nasce. Accanto ai calici ci sono prodotti gastronomici bergamaschi, musica e iniziative culturali. E la festa non si esaurisce in quei quattro giorni: settembre continua anche nelle cantine con gli appuntamenti dedicati al Moscato.
Sagra del GorgonzolaFireshot/Getty Images
Lombardia: Sagra del Gorgonzola
Qui non servono grandi presentazioni: basta pronunciare il nome della città per capire cosa finirà nel piatto. Il 19 e 20 settembre 2026 Gorgonzola ospita la 26ª edizione della Sagra nazionale dedicata al celebre formaggio. Nel centro storico lo «zola» compare praticamente ovunque, dalle preparazioni più classiche alle ricette di ristoranti, panifici, gastronomie e perfino gelaterie. Due giorni tra banchi gastronomici, spettacoli, mostre e appuntamenti per bambini, con il formaggio erborinato come indiscusso padrone di casa.
Sagra dei canederliREDA/Getty Images
Trentino-Alto Adige: Sagra dei Canederli a Vipiteno
Una lunga tavolata attraversa il centro di Vipiteno e sopra arrivano canederli praticamente in ogni versione possibile. Domenica 13 settembre 2026 la Sagra dei Canederli riporta nel cuore della città uno dei piatti simbolo dell’Alto Adige: allo speck, al formaggio, alle erbe, ai funghi, ma anche in versioni dolci. Città Vecchia, Città Nuova e Piazza Città diventano così un grande ristorante all’aperto, accompagnato da musica e balli folcloristici. Un appuntamento particolarmente indicato per chi ritiene che il pane avanzato possa avere una seconda vita decisamente gloriosa.
Trentino-Alto Adige: Festa dello Speck Alto Adige a Plan de Corones
Per mangiare speck con vista sulle Dolomiti bisogna invece salire fino a Plan de Corones. Il 26 e 27 settembre 2026 la Festa dello Speck Alto Adige porta a 2.275 metri produttori, degustazioni, specialità regionali e musica tradizionale. Quest’anno c’è anche un anniversario importante: ricorrono trent’anni dal riconoscimento Igp dello Speck Alto Adige. La vetta è raggiungibile con gli impianti di risalita; in caso di maltempo la manifestazione si sposterà nel centro di Brunico.
Féta de Resén a Chambave.REDA/Getty Images
Valle d’Aosta: Féta de Resén a Chambave
A Chambave settembre coincide con il momento in cui l’uva torna al centro della vita del paese. Dal 23 al 27 settembre 2026 la Féta de Resén celebra la tradizione vitivinicola locale e soprattutto il Moscato di Chambave, prodotto proprio sui pendii che circondano il borgo. Tra le iniziative più caratteristiche ci sono l’esposizione dei grappoli d’uva, gli itinerari nelle cantine e la Tor du Muscat, corsa che attraversa il paese e i vigneti. A completare la festa arrivano musica, mostre, laboratori e naturalmente occasioni per assaggiare vini e prodotti valdostani.
Valle d’Aosta: La Dézarpa di Valtournenche
Campanacci, fiori e mucche tirate a lucido: sabato 26 settembre 2026 Valtournenche saluta simbolicamente l’estate con la Dézarpa, il tradizionale ritorno delle mandrie dagli alpeggi. Le protagoniste della giornata sono le mucche valdostane pezzate rosse, spazzolate e decorate con ornamenti multicolori prima della sfilata che dal paese raggiunge la frazione di Maën. Ad accompagnarle ci sono agricoltori, guide alpine, maestri di sci, alpini, associazioni e abitanti in costume tradizionale. Lungo il percorso trovano spazio punti di ristoro, musica e folklore, mentre la giornata si conclude con un pranzo aperto a tutti e danze.
Veneto: Galzega del Riso a Minerbe
Nella pianura veronese il riso è una cosa seria, e a Minerbe lo ricordano molto bene. Dal 2 al 7 settembre 2026 la Galzega del Riso mette al centro risotti e ricette nate dalla lunga tradizione risicola del territorio. Gli stand preparano i piatti al momento, mentre intorno si susseguono spettacoli, musica e rievocazioni. Una festa che parla soprattutto di campagna e di un ingrediente che da secoli accompagna la cucina veneta.

Sagra del somarino(FB: Sagra del somarino)
Veneto: Sagra del Somarino di Runzi
Dal 4 al 6 e dall’11 al 14 settembre 2026 Runzi, nel Polesine, rispolvera una delle preparazioni più robuste della cucina rurale veneta. Alla Sagra del Somarino si mangiano piatti a base di carne d’asino, a cominciare dallo spezzatino con polenta, accanto a pasta con sughi rustici e altre specialità della cucina locale. Musica, cabaret e appuntamenti serali completano una manifestazione che conserva il ricordo di una gastronomia contadina molto diversa da quella di tutti i giorni.
Friuli Venezia Giulia: Sagra dei Osei a Sacile
Poche feste possono vantare una storia particolare come quella della Sagra dei Osei di Sacile. Il 6 settembre 2026 il centro storico torna a ospitare la manifestazione nata dall’antica tradizione del commercio degli uccelli da richiamo. Oggi gare di canto e appuntamenti legati al mondo ornitologico convivono con mercatini, artigianato, spettacoli e gastronomia friulana. Il tutto nella cornice di Sacile, attraversata dal Livenza e conosciuta come il Giardino della Serenissima.
Friuli Venezia Giulia: Friuli Doc a Udine
Quattro giorni per provare a mettere un’intera regione nel piatto – e nel bicchiere. Dal 10 al 13 settembre 2026 Friuli Doc invade il centro di Udine con prodotti provenienti da tutto il Friuli Venezia Giulia: prosciutto di San Daniele, Montasio, frico, vini, dolci, birre e molte altre specialità. Accanto agli stand trovano spazio incontri, laboratori, spettacoli e appuntamenti culturali. Più che una singola sagra, una grande vetrina regionale in cui conviene arrivare con parecchia fame.
Festa del GarganelloVU PHAM VAN
Emilia-Romagna: Festa del Garganello a Borgo Tossignano
La sfoglia romagnola cambia forma e a Borgo Tossignano diventa protagonista. Dal 4 all’8 settembre 2026 la Festa del Garganello celebra la pasta rigata ottenuta arrotolando piccoli quadrati di sfoglia sull’apposito pettine. Al ragù, con salsiccia e porcini oppure con il tartufo: le possibilità per provarla non mancano. Il programma comprende inoltre musica, giochi e iniziative dedicate alla tradizione locale, nella cornice del borgo vicino alla Vena del Gesso Romagnola.
estival del Prosciutto di Parma.David Silverman/Getty Images
Emilia-Romagna: Festival del Prosciutto di Parma a Langhirano
Dal 4 al 6 settembre 2026 Langhirano torna a celebrare uno dei salumi italiani più conosciuti con la 29ª edizione del Festival del Prosciutto di Parma. L'evento si apre venerdì con uno show cooking che vedrà protagonisti lo chef Andrea Mainardi e il velocista Fausto Desalu, mentre nel fine settimana tornano degustazioni, incontri e la Prosciutto di Parma Experience, dove assaggiare tre diverse stagionature più una variante tagliata a mano del Prosciutto di Parma Dop, abbinate a vini, birre e altre specialità. Domenica arriverà ai fornelli anche Luca Pappagallo. Immancabile poi Finestre Aperte, l’iniziativa che permette di entrare nei prosciuttifici, incontrare i produttori e vedere da vicino come nasce uno dei salumi italiani più famosi, dalla lavorazione fino all’assaggio.
Festival del Prosciutto di Parma
Umbria: Festa della Cipolla di Cannara
Se la cipolla vi fa piangere, a Cannara almeno avrete un’ottima ragione per farlo. Dall’1 al 6 e dall’8 al 13 settembre 2026 il borgo umbro torna a riempirsi di taverne e menu costruiti intorno al suo prodotto più conosciuto. La cipolla compare in primi, secondi, focacce e ricette spesso molto meno prevedibili di quanto si possa pensare. Tra una tavola e l’altra ci sono spettacoli, musica e stand: quasi due settimane per dimostrare quanto lontano possa arrivare un ingrediente apparentemente semplicissimo.
Umbria: I Primi d’Italia a Foligno
Pasta, riso, gnocchi, zuppe e polenta: a Foligno il secondo può tranquillamente aspettare. Dal 24 al 27 settembre 2026 torna I Primi d’Italia, festival nazionale dei primi piatti che trasforma il centro storico in una successione di villaggi del gusto. Si assaggiano ricette provenienti da diverse tradizioni italiane e si seguono cooking show, lezioni, incontri e appuntamenti con gli chef. Le taverne della città diventano parte integrante del percorso, in quattro giornate decisamente poco indicate per chi considera il primo solo un passaggio verso il resto del pranzo.

Sagra del cinghiale di Capalbio.FB: Sagra del cinghiale di Capalbio
Toscana: Sagra del Cinghiale di Capalbio
La Maremma a settembre profuma di cinghiale. Dal 9 al 13 settembre 2026 Capalbio ospita la 61ª Sagra del Cinghiale, una manifestazione storica che porta in tavola alcune delle ricette più rappresentative della cucina locale. Polenta al sugo di cinghiale, acquacotta, cinghiale alla cacciatora, carne alla brace, salsicce e altre preparazioni sostanziose compongono il menu. Intorno, mercatini e intrattenimento offrono anche l’occasione di passeggiare per uno dei borghi più conosciuti della Maremma.
Greve in Chianti, Expo del Chianti Classico.marcociannarel
Toscana: Expo del Chianti Classico a Greve in Chianti
A Greve settembre si misura anche in calici. Dal 10 al 13 settembre 2026 la 55ª Expo del Chianti Classico riunisce in piazza i produttori provenienti dai comuni della denominazione, dando la possibilità di assaggiare vini diversi senza allontanarsi dal cuore del paese. Nata negli anni Settanta come mostra mercato, la manifestazione oggi comprende degustazioni, incontri con i vignaioli, iniziative culturali e appuntamenti dedicati al mondo rurale. Un modo piuttosto efficace per capire quanto territorio possa esserci dentro una bottiglia.
Marche: Sagra della Quaglia a Santa Maria Nuova
Dal 3 al 6 settembre 2026 Santa Maria Nuova dedica tre giornate alla quaglia, protagonista di una cucina di campagna che qui conserva ancora un posto importante. Arrosto, in umido o servita insieme alla polenta, arriva in tavola accanto ad antipasti, primi e vini marchigiani. La parte gastronomica si intreccia con musica, balli e mercatini, in una festa che mantiene quel carattere semplice e collettivo tipico delle sagre.
Marche. Italy. Europe. (Photo by: Claudio Marcozzi/REDA/Universal Images Group via Getty Images)REDA/Getty Images
Marche: Festa del Ciauscolo a Sarnano
A Sarnano il ciauscolo non si affetta: si spalma. Il 5 e 6 settembre 2026 il borgo ai piedi dei Sibillini dedica un fine settimana al celebre salume marchigiano e più in generale alla tradizione norcina locale. Degustazioni, laboratori, incontri con i produttori e show cooking permettono di conoscerlo meglio, mentre gli stand lo propongono insieme a vini, birre e altre specialità regionali. Non mancano mercatini, musica e visite per scoprire il centro storico.
Abruzzo: Sagra delle Lenticchie a Santo Stefano di Sessanio
Piccole, saporite e cresciute in uno degli scenari più belli dell’Appennino abruzzese. Il 5 e 6 settembre 2026 Santo Stefano di Sessanio celebra le lenticchie dell’area di Campo Imperatore con una festa che porta nelle vie del borgo zuppe, ricette contadine e prodotti locali. Mercatini, musica e attività accompagnano gli assaggi e rendono la giornata un buon motivo anche per conoscere uno dei borghi simbolo del Gran Sasso.
Pro Loco Santo Stefano di Sessanio
Abruzzo: Marsicaland ad Avezzano
Dal 18 al 20 settembre 2026 Avezzano diventa il punto d’incontro per produttori, agricoltori, artigiani e cuochi della Marsica con Marsicaland, festival diffuso dedicato all’agroalimentare del territorio. Legumi, conserve, salumi, pane, oli, birre e altre produzioni locali diventano il punto di partenza per raccontare una zona che mantiene un rapporto fortissimo con l’agricoltura. Accanto agli assaggi ci sono cortei, musica, spettacoli e iniziative culturali: il cibo qui serve soprattutto per capire da dove arriva.

Festa del fungo porcino.(Ig: festa.fungoporcino
Lazio: Festa del Fungo Porcino a Velletri
Tra le sagre e feste di paese di settembre 2026 quella dei funghi non può mancare. I porcini si prendono parecchio spazio a Velletri: la festa a loro dedicata va dal 3 al 20 settembre 2026. Al Teatro del Fieno si possono provare primi, contorni e piatti della tradizione costruiti intorno ai funghi, mentre la Fiera dell’Agricoltura affianca all’offerta gastronomica produttori e specialità dei Castelli Romani. Nel fine settimana sono previsti anche pranzi e appuntamenti musicali, trasformando la manifestazione in una lunga parentesi di sapori già decisamente autunnali.

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Lazio: Sagra dell’Abbacchio a Roiate
La storia pastorale di Roiate torna nel piatto dall’11 al 13 settembre 2026 con la Sagra dell’abbacchio. Il piccolo borgo romano, legato alle antiche vie della transumanza, celebra uno degli ingredienti simbolo della cucina laziale attraverso stand gastronomici e ricette locali. Il programma della Pro Loco comprende anche musica, spettacoli, visite guidate e giochi popolari: una festa che usa la tavola per raccontare il rapporto tra il paese e le sue radici montane.
Molise: Mostra Mercato delle Forbici e dei Coltelli a Frosolone
Non è una sagra gastronomica in senso stretto, ma sarebbe difficile parlare delle feste di paese molisane senza concedere spazio a una delle tradizioni artigianali più riconoscibili della regione. Il 5 e 6 settembre 2026 Frosolone torna a celebrare l’antica lavorazione di forbici e coltelli con una mostra mercato dedicata agli artigiani e alle tecniche che hanno reso celebre il paese. Una festa di territorio che permette anche di scoprire il borgo e, inevitabilmente, fermarsi ad assaggiare le specialità dell’alto Molise.
Molise: Festa dell’Uva di Riccia
A Riccia l’uva non finisce soltanto nei bicchieri: ricopre interi carri allegorici. Dall’11 al 14 settembre 2026 torna la Festa dell’Uva, una tradizione nata negli anni Trenta e diventata nel tempo uno degli appuntamenti più caratteristici del Molise. Il momento più spettacolare è la sfilata dei carri decorati chicco dopo chicco e accompagnati da figuranti in costume, musica e folklore. Non mancano naturalmente vino e piatti locali, in una festa che continua a raccontare il legame del paese con la vendemmia.
Sagra del Pomodoro San Marzano Dop.DEA / ARCHIVIO J. LANGE/Getty Images
Campania: Sagra del Pomodoro San Marzano Dop a Striano
Se c’è un ingrediente capace di riassumere buona parte della cucina campana, il pomodoro San Marzano può candidarsi seriamente al ruolo. Dall’11 al 13 settembre 2026 Striano lo celebra con una sagra che porta negli stand piatti della tradizione, dal ragù alla parmigiana fino alla pasta al pomodoro. Intorno al San Marzano trovano naturalmente spazio altre specialità campane, in una festa che racconta non soltanto un prodotto Dop, ma anche il lavoro agricolo che c’è dietro.

Sagra del Cuzzetiello(FB: Pro Loco Domicella)
Campania: Sagra del Cuzzetiello a Domicella
Pane scavato, ragù, polpette e molto altro: serviva davvero altro per trasformare una vecchia «marenna» in uno degli street food campani più amati? Il 12 e 13 settembre 2026 Domicella celebra il cuzzetiello con una festa dedicata tanto alla versione più tradizionale quanto alle sue varianti, compresi ripieni con salsiccia e friarielli. Musica e intrattenimento accompagnano gli stand, ma il centro della questione resta sempre lui: quel pezzo di pane nato per raccogliere il sugo fino all’ultima goccia.
Basilicata: Festival della Salsiccia a Catena di Cancellara
A Cancellara la salsiccia ha una forma particolare: viene legata creando una caratteristica sequenza di anelli. Dal 4 al 6 settembre 2026 il Festival della salsiccia a catena mette questo prodotto al centro di degustazioni e piatti preparati nel borgo lucano. Accanto agli stand sono previsti laboratori, visite, musica e iniziative culturali, con l’obiettivo di raccontare non solo il sapore dell’insaccato ma anche il sapere artigianale che ne accompagna la produzione.
Festival della Salsiccia a Catena
Basilicata: Sagra della Patata di Montagna a Muro Lucano
A Muro Lucano la patata cresce in montagna e a settembre finisce al centro di una festa tutta sua. Dall’11 al 13 settembre 2026 torna la 15ª Sagra della Patata di Montagna, dedicata a uno dei prodotti più legati alla cucina del territorio. A interpretarlo sono anche gli chef dei ristoranti locali, con piatti e ricette che mostrano quanto possa essere versatile un ingrediente apparentemente semplice. La festa diventa inoltre un’occasione per conoscere Muro Lucano e i suoi dintorni, grazie alle iniziative turistiche e ricreative organizzate dalla Pro Loco Murese durante il fine settimana.
Sagra della Patata di Montagna

Il coniglio ripieno.(FB: Pro Loco Casamassima)
Puglia: Sagra del Coniglio Ripieno e della Focaccia di Patate a Casamassima
Un titolo molto lungo per due ricette che non hanno intenzione di passare inosservate. Dal 18 al 20 settembre 2026 Casamassima festeggia il coniglio ripieno, preparazione della cucina locale, e la focaccia di patate, soffice e dorata. Gli stand gastronomici occupano il centro storico insieme a spettacoli musicali e iniziative dedicate alla tradizione popolare. Un appuntamento per chi preferisce le sagre in cui il menu non tenta minimamente di essere leggero.
Puglia: Festa del Borgo Antico e Sagra delle Delizie a Turi
Dal 5 all’8 settembre 2026 il centro storico di Turi diventa il palcoscenico della Festa del Borgo Antico e Sagra delle Delizie. Tra i prodotti da cercare c’è soprattutto la faldacchea, dolce a base di mandorle legato alla tradizione pasticcera locale, insieme a focacce, pane, formaggi, salumi e vini pugliesi. Musica popolare, mostre e rievocazioni accompagnano il percorso tra le vie del borgo, per una festa che mette insieme gastronomia e patrimonio storico.

Sagra dell'arancino(FB: Sagra dell'arancino)
Sicilia: Sagra dell’Arancino a Ficarazzi di Aci Castello
Qui chiamarlo arancina potrebbe già compromettere la conversazione. Dal 10 al 13 settembre 2026 Ficarazzi di Aci Castello ospita la 23ª Sagra dell’Arancino, in questo caso rigorosamente al maschile e con la tradizionale forma appuntita che richiama l’Etna. Oltre alle versioni classiche al ragù e al burro, gli stand propongono ripieni con pistacchio, funghi, melanzane, nero di seppia e molte altre combinazioni, comprese proposte senza glutine. Spettacoli, folklore e luna park completano quattro giornate dedicate a uno dei grandi simboli dello street food siciliano.
Sicilia: Oro Rosso, Oro Bianco a Nubia
Rosso come l’aglio, bianco come il sale: a Nubia bastano due colori per raccontare buona parte del territorio. Dal 4 al 6 settembre 2026 la frazione di Paceco, nel Trapanese, ospita Oro Rosso, Oro Bianco, manifestazione dedicata al sale marino e al celebre aglio rosso di Nubia. Tre giornate tra degustazioni, show cooking, mercatini e incontri con i produttori per conoscere due ingredienti profondamente legati al paesaggio delle saline e alla cucina locale. Accanto agli assaggi ci sono iniziative culturali e appuntamenti dedicati alla storia di questo angolo della Sicilia occidentale, dove agricoltura, mare e gastronomia continuano a procedere insieme.

Sagra della patata silana.(FB: Sagra Della Patata Lagaro'lupinacci)
Calabria: Sagra della Patata Silana a Celico
A oltre mille metri di altitudine anche una patata può avere parecchio da raccontare. Dal 4 al 6 settembre 2026 Celico dedica la sua sagra alla patata della Sila, ingrediente fondamentale di molte ricette della cucina montana calabrese. Negli stand si passa dagli gnocchi alle frittelle, dalle patate ’mpacchiuse con cipolla alle preparazioni al forno con salsiccia e peperoni. Musica, folklore e mercatini completano il fine settimana sull’altopiano.
Sagra Della Patata Lagaro'lupinacci
TROPEA, ITALY, MAY 3, 2004 - Tropea, typical hot peppers. (Photo by Edoardo Fornaciari/Getty Images)Edoardo Fornaciari/Getty Images
Calabria: Peperoncino Festival a Diamante
Qui la domanda non è se sarà piccante, ma quanto. Dal 9 al 13 settembre 2026 Diamante ospita la 34ª edizione del Peperoncino Festival, nato nel 1992 e diventato uno degli appuntamenti più conosciuti della Calabria. Si assaggiano specialità regionali dove il peperoncino è di casa – dalla ’nduja alla sardella – e si scoprono varietà provenienti da diverse parti del mondo. Ma il festival non vive di solo cibo: ci sono incontri, spettacoli, cabaret, mostre e musica, sempre con un certo gusto per l’ironia.
Sardegna: Autunno in Barbagia
Non una sola festa, ma un viaggio che attraversa il cuore della Sardegna. Dal 5 settembre al 13 dicembre 2026 torna Autunno in Barbagia, manifestazione itinerante che coinvolge 31 paesi e apre ai visitatori le cortes, i cortili delle tradizionali case sarde. A settembre si comincia da Bitti il 5 e 6, per proseguire a Oliena il 12 e 13, Lodine e Sarule il 19 e 20 e infine Austis, Dorgali e Orani il 26 e 27 settembre. Di paese in paese cambiano scenari e specialità, ma il filo conduttore resta lo stesso. Artigiani, produttori e abitanti mostrano lavorazioni tradizionali e prodotti locali, mentre nelle strade si assaggiano formaggi, pane carasau, miele, dolci e piatti della cucina pastorale. Gruppi folk, costumi e musica accompagnano il percorso, trasformando la visita in qualcosa di molto più ampio di una semplice sagra.
Sardegna: Corsa degli Scalzi a Cabras
Novecento uomini, un saio bianco e sette chilometri da percorrere a piedi nudi: il 5 e 6 settembre 2026 a Cabras si rinnova la Corsa degli Scalzi, uno dei riti più intensi della tradizione sarda. All’alba del sabato gli Is Curridoris accompagnano di corsa il simulacro di San Salvatore da Cabras al villaggio di San Salvatore di Sinis, per poi affrontare il percorso inverso la domenica. Una tradizione che intreccia fede e folklore e che affonderebbe le sue origini nel XVII secolo. Intorno al rito il villaggio è in festa già da giorni, tra muggini e maialetti arrosto, Vernaccia e, naturalmente, bottarga di muggine, l’«oro di Cabras».