Saba dal carcere ai domiciliari - L'Unione Sarda.it
Ottana.
11 agosto 2026 alle 00:36
Il sindaco lascia Massama: il 21 ottobre a giudizio per tentata concussioneIl sindaco di Ottana, Franco Saba, ha lasciato venerdì il carcere di Massama dov’era stato trasferito da fine luglio per tornare ai domiciliari. Il gip del Tribunale di Nuoro ha accolto l’istanza di attenuazione delle misura cautelare presentata dai sui difensori, gli avvocati Gianluigi Mastio e Nicola Satta, disponendo nuovamente per lui i domiciliari in una casa lontana dal centro abitato di Ottana. Nel frattempo, al primo cittadino sospeso dal suo ruolo è stato notificato il giudizio immediato: comparirà davanti al giudice il 21 ottobre per rispondere di tentata concussione. Saba era stato trasferito nel penitenziario di Badu ’e Carros 28 giorni fa dopo che il Tribunale di Nuoro aveva aggravato la misura cautelare sostituendo gli arresti domiciliari con la custodia in carcere.
La vicenda
Saba era finito ai domiciliari il 26 maggio a due settimane dal voto, dopo un’indagine durata due anni. E subito era stato sospeso dal suo ruolo. Ma rimase candidato per le elezioni di giugno, dove venne rieletto con oltre il 60 per cento dei voti. Tra la proclamazione e la seconda sospensione dal suo ruolo, il primo cittadino fece in tempo a firmare i decreti di nomina del vice sindaco e della Giunta. Successivamente, per Saba, era arrivato un provvedimento di aggravamento, dai domiciliari al carcere, che - come aveva precisato lo stesso presidente del Tribunale - non era legato alla nomina della nuova Giunta comunale, ma esclusivamente alle presunte violazioni (ben otto quelle contestate dove incontrò la segretaria comunale, il parroco don Borrotzu, ma diede anche istruzione di portare al voto una delibera, con due evasioni) delle prescrizioni imposte durante i domiciliari. Portato a Badu ’e Carros, il sindaco sospeso poi era stato trasferito nel carcere di Massama.
C’è il commissario
Nel frattempo, era arrivata anche la sospensione della Giunta, con i decreti di nomina impugnati dal prefetto su mandato del Ministero e la successiva nomina da parte della Regione del commissario Giovanni Basolu. Almeno fino al 2 settembre quando il Tar deciderà se Saba quando firmò i decreti della Giunta aveva i poteri per farlo. L’inchiesta che coinvolge il sindaco di Ottana, coordinata dalla Procura di Nuoro con i pm Andrea Jacopo Ghironi e Riccardo Belfiori, e condotta dalla Digos, riguarda una presunta vicenda legata alla mancata assunzione di un suo consigliere comunale in un impianto industriale Bess nell’area di Ottana. Per l’accusa, dopo l’assegnazione del posto a un altro candidato ritenuto più qualificato, sarebbero state esercitate pressioni culminate nel blocco del trasporto eccezionale di un maxi trasformatore destinato allo stabilimento di Ottana.
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