Roma, torna la lista incubo: nuovi nomi al liceo Righi. Il preside condanna: "Azione abominevole"

A meno di un anno dalla 'lista stupri' comparse prima al liceo Giulio Cesare, nel quartiere Trieste, e poi al liceo Farnesina, è apparso un nuovo elenco di nomi sui muri della sede succursale di via Boncompagni del liceo Righi, istituto storico della capitale a due passi da via Veneto, un nuovo aberrante elento con i nomi di studenti che frequentano o hanno frequentato l'istituto.

"Durante un aperitivo della lista Delta - rende noto il Collettivo Ludus Righi, che ha rivelato la notizia - è apparsa una lista stupri seguita da nomi di studenti che frequentano la nostra scuola insieme a una svastica fatta con il medesimo pennarello". La lista "è stata prontamente cancellata ma un muro", scrivono sui social i ragazzi, "si può ripulire, al contrario della cultura che la genera che non scompare con un po' di vernice". "Condanniamo ferocemente quanto accaduto - aggiungono i ragazzi del collettivo dell'istituto - e ci troviamo increduli davanti a tanta violenza proveniente dai nostri coetanei. La lista è stata prontamente cancellata. E' un gesto inaccettabile ma è anche il frutto di una mentalità patriarcale profondamente radicata nella nostra società".

Anche dalla lista Delta è arrivata la presa di posizione: "Condanniamo ferocemente quanto accaduto e ci troviamo increduli davanti a tanta violenza proveniente dai nostri coetanei. La lista è stata prontamente cancellata ma un muro si può ripulire, una scritta si può cancellare ma la cultura che la genera non scompare con un po’ di vernice: va riconosciuta, contrastata e smantellata. Un gesto del genere non è soltanto inaccettabile nella sua gravità ma è il riflesso di una mentalità patriarcale ancora profondamente radicata nella nostra società. Evocare la violenza sessuale per intimidire, minacciare o deridere non è una semplice provocazione: significa normalizzare la sopraffazione e contribuire a una cultura che trasforma il corpo in uno strumento di potere e umiliazione".

Un'opinione pienamente condivisa dal preside dell'Istituto, Giovanni Cogliandro, "è' una azione abominevole. Nel nostro liceo cerchiamo di focalizzarci sulla prevenzione attiva della violenza, anche solo verbale, e lo facciamo da anni. - riporta Ansa - I docenti della scuola sono encomiabili. Ci sono residui di patriarcato, è indubbio, e anche questa idea di poter scherzare sullo stupro lo dimostra".

Al Giulio Cesare dopo una prima 'lista stupri' nel novembre del 2025 con i nomi e i cognomi di 8 ragazze e un ragazzo, una nuova 'lista' comparve alla fine dell'occupazione: durante la ricognizione che seguì furono scoperte una serie di scritte nei bagni, con insulti e parolacce contro la dirigente scolastica e una lista stupri questa volta con i nomi di due docenti. Mesi dopo un nuovo elenco al liceo Farnesina. I due casi finirono anche in procura.