Roma, minaccia firmata Br su un muro: 'Nordio ti metto dentro una R4'
"Nordio ti metto dentro una R4", una stella a cinque punte e la sigla Br. Questa la scritta shock apparsa in via Portuense, a Roma, all'altezza del civico 473, non lontano dalla caserma dei carabinieri nell'ex ospedale Forlanini. Il macabro riferimento è quello alla Renault 4 rossa nella quale il 9 maggio 1978 venne ritrovato il corpo di Aldo Moro, barbaramente ucciso proprio dalle Brigate rosse dopo 55 giorni di prigionia. La scritta, notata nelle nottata di ieri (29 luglio) dai residenti della zona, questa mattina era ancora al suo posto.
Il messaggio di Giorgia Meloni
"Esprimo la mia piena solidarieà al Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, destinatario di una gravissima e inaccettabile intimidazione. Il richiamo agli anni più bui del terrorismo e alle Brigate Rosse è un fatto che va condannato con la massima fermezza, senza alcuna ambiguità. Al Ministro Nordio va la vicinanza mia personale e dell'intero Governo". Queste, in un post su X, le parole della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in merito alla scritta contro il ministro apparsa a Roma.
Le parole di Giuli
"Esprimo la mia più convinta solidarietà al ministro della Giustizia, Carlo Nordio, per il grave episodio intimidatorio verificatosi a Roma. Il richiamo agli anni del terrorismo e all'assassinio di Aldo Moro rappresenta un gesto di inaudita gravità, che merita la più ferma e unanime condanna. Minacciare un rappresentante delle istituzioni significa colpire i principi democratici sui quali si fonda la Repubblica. Confido che i responsabili siano rapidamente individuati e assicurati alla giustizia. Lo Stato saprà rispondere con la forza del diritto, senza lasciarsi intimidire". Lo ha riferito il ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
La solidarietà di Zaia
Le minacce rivolte al Ministro della Giustizia "rappresentano un fatto grave e vile. A Carlo Nordio, uomo delle istituzioni, veneto autorevole e persona che conosco e stimo profondamente, esprimo la mia più forte e convinta solidarietà, insieme alla vicinanza di tutto il Consiglio regionale del Veneto”. Lo ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia. “Colpire Nordio significa tentare di intimidire non soltanto un Ministro della Repubblica, ma un uomo che ha dedicato la propria vita al servizio dello Stato. Nel suo lungo impegno da magistrato ha sempre difeso le istituzioni con rigore, equilibrio e fermezza, anche nelle sedi giudiziarie e nei momenti più delicati”, ha proseguito Zaia. “Sono certo, peraltro, che, conoscendo da tempo il Ministro, Nordio non solo non arretrerà di un millimetro, ma che minacce come queste non possano che rafforzare ulteriormente il suo impegno e la sua tenacia nella difesa delle istituzioni”, ha concluso. Poi un ultimo auspicio: “Lo Stato risponda con la massima fermezza, individuando rapidamente i responsabili”.
Serracchiani (Pd): "Solidarietà a Nordio, minacce inaccettabili"
"Esprimiamo solidarietà al ministro Nordio per la vile minaccia ricevuta. Con il ministro ci dividono idee profondamente diverse sulla giustizia e il confronto politico è stato spesso duro, ma nulla può mai giustificare intimidazioni o richiami alla violenza terroristica. La dialettica democratica si fonda sul confronto, mai sulla minaccia. Per questo condanniamo con fermezza quanto accaduto". Lo ha detto Debora Serracchiani, deputata e responsabile Giustizia del Partito Democratico.