Roma-Genoa 2-0, le pagelle dei giallorossi: Castro e cucchiaino alla Totti (7), Lulli vive un sogno (7,5)

La Roma si rialza subito dopo la rimonta subita dal Real Madrid. E lo fa con tantissime assenze e due soli titolari in campo. A sbloccarla è Castro con un gran gol poi ci pensa Lulli a chiudere la questione e riportare i giallorossi al secondo posto in scia dell'Inter.

Bologna-Inter 1-3, le pagelle dei nerazzurri: Thuram bomber vero (7), Bonny decisivo dalla panchina (6,5), Chivu rimonta con i cambi ​(7)

Le pagelle dei giallorossi

GOLLINI 6

Dopo 5 minuti copre come può un tentativo di El Shaarawy sul primo palo. Ringrazia la traversa sempre sul Faraone e raramente prova le uscite alte. Anche con i piedi regala qualche angoscia ma alla fine grazie ai compagni non corre altri pericoli degni di nota. 

BALERDI 7

Baluardo a cancellare qualche errore in costruzione dei suoi nel primo tempo e le legittime critiche dopo i setti minuti infernali col Real. Va sempre a giocare d’anticipo sui tentativi di attacco del Genoa e scheggia pure la traversa di testa alla mezz’ora. C’è chi aveva dubbi? 

NDICKA 6

Trenta minuti di pieno controllo su Osmajic, poi calcola male un intervento di testa che spalanca il terreno di caccia al montenegrino. Un errore che non costa caro ma fa scattare l’allarme. Evan corre subito a spegnerlo e avvisare che non c’è più alcun pericolo. 

KOULIERAKIS 6

Ingresso decisamente meno traumatico rispetto a mercoledì scorso. Il primo dall’inizio per il greco di Creta che non garantisce le discese di Mancini ed Hermoso rimanendo spesso piantato nella zona difensiva anche quando si potrebbe osare. Ancora in rodaggio. (63’ Hermoso 6: conosce meglio il gioco di Gasp, lo dimostra anche in meno di trenta minuti)

LULLI 7,5

Riprende il posto a destra con l’obiettivo di togliersi l’etichetta di sogno di mezza estate. Ma questo ragazzo vuole sognare tutte le stagioni e lo dimostra con una partita incredibile.  Cerca il fondo più e meglio di Rensch e mette in mezzo all’area palloni interessanti. A inizio ripresa crede ad una palla persa e conquista l’angolo da cui nasce il gol di Castro. Poi arriva il primo gol con la maglia che ama. (78' Wesley sv)

DE ROON 6

A 35 anni è costretto a coprire i turni di un centrocampo falcidiato da malattie e forse anche poca accortezza sul mercato.

Timbra il cartellino e si sbatte come sempre anche se con qualche imprecisione e un ritmo più compassato rispetto al solito. Anche comprensibile. Usa tutta l’esperienza per tenere botta fino alla fine. 

PISILLI 5,5

Sulla lavagna i compiti sono dettagliati e forse anche inediti visto che è spesso chiamato a costruire il gioco. Niccolò li esegue cercando di non far rimpiangere Koné. Qualche sbavatura di troppo nella prima frazione, poi cresce di convinzione. Per fortuna.  (88' Di Nunzio sv: esordio assoluto)

RENSCH 6

Scelta che convince poco almeno inizialmente. L’olandese non riesce a essere nemmeno il cosplay di Wesley in un primo tempo con tanti errori che fanno sospirare l’Olimpico. Poi però mette tutto il corpo a impedire il tiro di Osmajic prendendo anche i primi applausi. E nella ripresa non demerita. Sufficienza di stima. (88' Ghilardi sv)

MORA 6,5

Una bella giocata nei primi minuti, poi sparisce per un piccolo break e torna lucido tra ricami, tentativi e pure un colpo di testa, saltando su Marcandalli che è 30 centimetri più alto e che costringe Bijlow al mezzo miracolo. La sintonia con Castro cresce col passare dei minuti  anche se non riesce a far brillare pienamente la sua stella. (63’ Pellegrini 6: marca bene il territorio)

SOULÈ 7

Un’ora davvero Real mercoledì scorso. Stasera, invece, parte col mood indie anche se è il primo a provare il tiro vero sta porta di Bijlow. Poi cambia stazione e regale qualche pericolo in coppia con Lulli. Non abbastanza per trovare il giusto varco nel muro di De Rossi. Allora si mette in proprio, si beva mezzo mare ligure e avvia lo start per il 2-0. 

CASTRO 7

Da Bobby a Santi, la differenza sembra tanta in un primo tempo apatico. Poi però el Torito prende dal cassetto di Trigoria il cucchiaio lasciato da Totti, proprio colui che lo ha sponsorizzato a Gasp. Un gol incredibile che sblocca una partita difficile e cancella altre imperfezioni, compreso quel crollo a terra dopo lo sfioramento di Ostigard. 

GASPERINI 7

Formazione ultra sperimentale e morale da risollevare. Per la prima volta in questa stagione la Roma chiude il primo tempo senza senza ricevere ovazioni e con qualche mormorio. Le assenze di Dybala, Koné, Malen e (inizialmente) Wesley si fanno sentire parecchio. Nella ripresa però quel rodaggio visto nei primi quarantacinque minuti dà i suoi frutti. E la Roma vince una partita per nulla facile per tanti motivi. 


Ultimo aggiornamento: sabato 17 ottobre 2026, 22:53

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