Roma | Gasperini: "Cessione Romano? Vi spiego. Le condizioni di Cristante, su Malen, Lulli e Dybala..."

Ospite al Festival dello Sport in compagnia del ceo della Roma John Galantic, Gian Piero Gasperini ha parlato di varie questioni legate alla Roma. Dall’infortunio di Cristante, alla cessione di Romano: vediamo i temi più caldi affrontati dal tecnico dei giallorossi.

INFORTUNIO CRISTANTE: “Ha avuto un problema al ginocchio ma giocando tante partite se stai fuori due settimane rischi di saltare 5 partite. Salterà le prime partite ma recupererà in fretta“.

CESSIONE ROMANO: “È un ragazzo molto molto interessante, ma non va giudicato per una partita non andata bene. Noi adulti dobbiamo stare più attenti nei giudizi. La sua cessione al Cagliari? Purtroppo è stata un’esigenza di plusvalenze e bilancio di cui aveva bisogno la società. Capita a volte che i gioielli migliori vadano ‘sacrificati’ in nome del bilancio. Ed è davvero un peccato“

Dybala, Malen, Lulli, Pisilli e non solo: parla Gasperini

DYBALA: “È partito alla grande, ha entusiasmo e forza. Ci sono stati anni in cui ha avuto fragilità fisica che lo ha fermato e io ho sempre pensato fosse una questione di allenamento. Tutti mi dicevano che aveva dei muscoli di seta, invece ho scoperto che ha una fibra particolare e, con gli allenamenti giusti, ha dimostrato di essere un calciatore sano e valido. A riprova di quello che dico sempre: gli allenamenti sono fondamentali. E infatti ora è tornato a sprintare, saltare l’avversario e presto lo vedremo tornare a calciare da fuori come ai vecchi tempi“.

MALEN: “A volte i pianeti si allineano e succedono cose spesso impensabili. Lui era un giocatore conosciuto, tra Aston Villa e Borussia. È stata un’opportunità di mercato e l’abbiamo colta al volo: ci serviva un attaccante e lui era disponibile. Lui è rapidissimo nei tre tocchi in sequenza e più è vicino alla porta avversaria e più può essere devastante. L’ho capito subito sarebbe stato importante, ma non avrei mai immaginato questi numeri. Il record di Higuain? Ci gioco un po’, anche per motivarlo…“.

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PISILLI E LULLI: “Pisilli quando sono arrivato era già conosciuto, Lulli invece l’ho aggregato al gruppo in estate quando ancora non era un titolare fisso nemmeno in Primavera. E le risposte che ha dato sono state subito convincenti.”

MANCINI E LA DIFESA: “Ho una difesa di gladiatori, per mesi una delle migliori d’Europa: Mancini lo conoscevo dai tempi dell’Atalanta, Hermoso ha garra ma anche tecnica, poi ci aggiungo Ndicka e Svilar. A Mancini ho detto che l’atteggiamento che prima aveva lo penalizzava: è la prima cosa su cui abbiamo cercato di lavorare. Ne è uscita una stagione fantastica, che lo ha riportato in nazionale“.