Roma, arriva Castro: le cifre dell'offerta al Bologna

INVIATO A CANNES - Per evitare che il cammino di Santiago si trasformasse nell'ennesima via crucis sono state necessarie due cose: la rinuncia al tesoretto che avrebbe potuto garantire una cessione di Dovbyk all'estero per una cifra vicina ai 15 milioni e il sì definitivo del Bologna, che ha fatto sapere di essere intenzionato ad accettare la proposta da 33 più 2 di bonus. La Roma ha in mano il destino di Castro, soltanto un altro clamoroso dietrofront farebbe restare i giallorossi con un pugno di mosche in mano. Ma le ultime voci della notte scorsa dicono che il giocatore può arrivare già oggi nella Capitale. Ieri, prima della partita contro il Cannes, Dovbyk ha avuto un contatto diretto al telefono con Tedesco, il nuovo allenatore degli emiliani. Sotto le due torri Artem potrebbe davvero rilanciarsi dopo una stagione ricordata più per le partite saltate causa infortunio (30) che per i gol (3). Lui non sembra ancora convinto della destinazione (c’è sempre il il pressing di De Rossi che lo vuole al Genoa), pure se tutto l'ambiente giallorosso lo spinge lontano da Trigoria. Oggi l'ucraino ex capocannoniere della Liga è come una zattera alla deriva: lontano dal progetto tattico di Gasperini - in campo si nota - e messo all'angolo dalla dirigenza al punto che la Roma, pur di chiudere il colpo Castro, sarebbe disposta a cederlo in prestito con diritto di riscatto (un'operazione differente ma parallela) e a contribuire per tutto il 2026-27 al suo stipendio da 3,5 milioni netti. Ai rossoblù piace sempre Vaz: a gennaio Massara bruciò proprio Di Vaio per accaparrarselo, tra il giovane francese e l'allenatore però non è mai scattato il feeling. 

Vertice Roma: extra-budget per il vice Malen

Il ds D'Amico ieri era apparso abbastanza teso a Cannes. Poi, prima e durante la partita, ha avuto modo di parlare con Ryan Friedkin. Altro che call: stavolta le distanze sono state abbattute da un dialogo viso a viso, quasi un vertice, nel quale è emersa la disponibilità della proprietà a garantire un extra-budget per un calciatore che sulla carta arriverà per fare il vice Malen. Premi inclusi, la Roma toccherà quota 35 milioni per l'argentino, con un rilancio rispetto ai 30 offerti sabato sera: sono tanti soldi, considerato che altri 50 (almeno) saranno destinati al trequartista titolare, con Nusa ancora in prima fila rispetto a Rashford (stipendio elevato), El Mala (non è convinto), Schjelderup (cartellino esoso) e Aktürkoğlu (solo un sondaggio). A Gasperini mancano almeno due titolari, l'ala offensiva da affiancare a Dybala e l'esterno destro (o sinistro) che prenderà il posto di Celik, eppure la possibilità Castro, avallata dal tecnico, si è presentata in una fase così delicata per per l'umore della piazza che non provare a coglierla sarebbe stato delittuoso. I no di Greenwood e Summerville, aggiunti al voltafaccia di Celik in direzione Juve, hanno lasciato il segno. Da qui la necessità di una svolta immediata, di uno scatto che fosse di mercato e d'orgoglio. I documenti dell'affare Castro sono pronti per essere firmati. 

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