Robin Williams, il suo Instagram torna attivo dopo 12 anni: il motivo ha perfettamente senso
Zak, Zelda e Cody Williams hanno deciso di riportare online il profilo del padre per trasformarlo in uno spazio dedicato ai suoi film, alle sue foto e ai suoi video autentici, dopo anni di contenuti generati artificialmente con la sua voce e il suo volto.
Per più di dieci anni, l'account Instagram di Robin Williams è rimasto fermo. Dopo la morte dell'attore nel 2014, quella pagina era diventata soprattutto un archivio silenzioso della sua carriera e dei ricordi condivisi con milioni di fan. Ora, però, il profilo è tornato attivo per una ragione molto precisa: i suoi tre figli vogliono proteggere l'immagine del padre dall'invasione dei contenuti generati con l'intelligenza artificiale.
Zak, Zelda e Cody Williams hanno infatti pubblicato una dichiarazione congiunta sull'account dell'attore, spiegando di voler trasformare quello spazio in un luogo sicuro e affidabile dove poter continuare a condividere foto, video, ricordi e momenti autentici della sua vita e della sua carriera. La scelta arriva anche in occasione di quello che sarebbe stato il 75° compleanno di Robin Williams. I figli hanno sottolineato la loro gratitudine nel vedere nuove generazioni scoprire il lavoro del padre, mentre i fan che lo hanno amato continuano a celebrare la sua capacità di portare gioia e risate. Dietro la decisione, tuttavia, c'è soprattutto un problema molto più moderno.
Perché i figli di Robin Williams hanno riattivato il suo Instagram
A spiegare il motivo più chiaramente è stata Zelda Williams, che ha condiviso un messaggio sul proprio profilo personale dopo la riattivazione dell'account del padre. L'attrice ha ammesso che vedere la pagina di Robin Williams tornare a pubblicare dopo così tanto tempo può sembrare strano, soprattutto per chi ha vissuto la sua morte da vicino. Ma proprio quella pagina può diventare, secondo lei, uno strumento per contrastare la quantità sempre maggiore di video e immagini generate dall'intelligenza artificiale che utilizzano il volto e la voce dell'attore.
Trasformare quello spazio in un luogo dove le persone possano trovare clip e foto autentiche di lui è uno dei modi migliori che abbiamo trovato per combattere l’abuso dilagante dell’AI della sua voce e della sua immagine.
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Il concetto è semplice: se online circolano sempre più contenuti falsi di Robin Williams, i suoi figli vogliono creare un punto di riferimento fatto esclusivamente di materiale autentico. E non è la prima volta che Zelda prende posizione contro questo fenomeno.
Zelda Williams aveva già chiesto di non mandarle video AI del padre
La figlia dell'attore aveva già parlato pubblicamente dell'argomento nell'ottobre 2025, quando aveva chiesto ai suoi follower di smettere di inviarle video generati con l'intelligenza artificiale che ricreavano Robin Williams. Il messaggio era stato particolarmente duro. Zelda aveva spiegato di non voler vedere quelle immagini e di non ritenere che suo padre avrebbe voluto essere utilizzato in quel modo. Il problema, del resto, non riguarda soltanto la star di Jumanji. Negli ultimi anni, Internet si è riempito di contenuti generati dall'AI che ricreano volti, voci e performance di celebrità scomparse, spesso senza alcun legame con il materiale originale.
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In molti casi, questi video vengono prodotti semplicemente perché un volto famoso genera visualizzazioni. Ed è proprio contro questa deriva che la famiglia Williams sta cercando di reagire. La riattivazione dell'account non significa quindi riportare artificialmente Robin Williams sui social. I suoi figli, al contrario, vogliono utilizzare la sua pagina per mostrare ciò che esiste davvero: le sue performance, le sue fotografie, i suoi momenti personali e quei frammenti della sua carriera che hanno fatto ridere e commuovere il pubblico.
È un gesto piccolo, come ha riconosciuto la stessa Zelda, ma anche estremamente significativo in un'epoca in cui diventa sempre più difficile distinguere ciò che una persona ha realmente detto o fatto da ciò che un'intelligenza artificiale può farle dire o fare. E per un artista ricordato soprattutto per la sua spontaneità e per un talento impossibile da imitare, non poteva esserci modo più appropriato di difenderne la memoria.