Roberto Carlos: «Ho perso il 99% di quello che ho guadagnato nel calcio. Agenti e questioni familiari mi hanno azzerato il conto»

Ventuno anni di carriera, quattro Champions League, un mancino che ha riscritto la geometria della corsia sinistra: eppure a un certo punto tutto questo non è bastato a proteggere un conto in banca. La parabola di Roberto Carlos, tra i terzini più forti della storia del calcio, si intreccia oggi con una confessione che ha il sapore dell'ammonimento più che del rimpianto.

La confessione

L'ex difensore della nazionale brasiliana e del Real Madrid ha raccontato la sua vicenda personale durante un intervento al Portugal Football Summit, ripreso poi dai media brasiliani. «Ho avuto problemi con persone che hanno azzerato il mio conto. A causa di agenti e questioni familiari, ho perso il 99% di tutto ciò che avevo guadagnato nel calcio. Ho commesso degli errori ed è per questo che esorto i giocatori più giovani a non fare lo stesso», ha dichiarato.

Roberto Carlos non è un ex calciatore qualsiasi finito nei guai per leggerezza o inesperienza: la sua è la storia di chi il dopo-carriera lo aveva costruito con metodo, e nonostante questo si è ritrovato con le mani vuote. «Ho sempre pensato alla vita dopo la carriera.

Significa costruire un'eredità come giocatore e valorizzare la propria immagine. Quando decisi di smettere di giocare, possedevo già la licenza da direttore sportivo e collaboravo con molti marchi», ha affermato.

Il conto svuotato

Il crollo, quando è arrivato, lo ha travolto nel giro di poche ore. «Ho avuto un grave problema con il mio ex agente e una questione familiare molto seria. Un giovedì andai a dormire a mezzanotte e il venerdì ricevetti una pila di documenti di cui non sapevo nemmeno l'esistenza. È stato allora che ho perso tutto il mio patrimonio», ha raccontato.

Da quell'esperienza, Roberto Carlos ha deciso di trarre un insegnamento da condividere con chi oggi muove i primi passi nel calcio professionistico, un ambiente dove i guadagni possono essere ingenti quanto fragili se non gestiti con cura. «Condivido tutto ciò che di negativo è accaduto nella mia vita con i giocatori più giovani, affinché non commettano gli stessi errori che ho fatto io», ha dichiarato.


Ultimo aggiornamento: domenica 27 settembre 2026, 08:09

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