Rivoluzione Roma, senza Celik sulla fascia ora servono tre acquisti. Gasperini ha in mente questi nomi

ROMA - Certo, si può giocare a calcio anche senza Celik, il jolly sembrato per gran parte della stagione un perno insostituibile dello scacchiere di Gasp. Eppure dalle parti del Fulvio Bernardini, dove il voltafaccia a tinte bianconere del calciatore ha sorpreso tutti, l’amarezza resta enorme. Sia per come si è consumato il divorzio a contratto già parzialmente firmato (almeno dalla Roma) sia per il buco che adesso si apre nell’undici: attualmente mancherebbe infatti un terzino destro, l’esterno sinistro che sulla carta avrebbe dovuto alternarsi a Celik e Wesley e pure un centrale di difesa in più, visto che il turco ha spesso agito da centrale di destra o di sinistra anche a gara in corso. Il rinnovo di Zeki avrebbe consentito alla Roma di concentrarsi su un solo acquisto sulle corsie: l’ater ego del turco e del brasiliano, appunto. Adesso serviranno due innesti per le fasce e sarà inoltre necessario cautelarsi con un centrale in più che possa far rifiatare i titolari Mancini, N’Dicka e Hermoso, visto che i soli Ghilardi e Ziolkowski non potranno bastare. Anche per questa ragione ieri la Roma avrebbe compiuto una decisa accelerata per riavvicinarsi a Dodo, già contattato circa un mese fa e che la Fiorentina valuta più di 15 milioni di euro. Il gradimento del calciatore è elevato, così come quello di Gasp che accoglierebbe a braccia aperte l’esterno per colorare di verdeoro le corsie giallorosse. 

I prossimi passi

Tra i profili valutati, resta caldo anche il nome di Carlos Augusto, camaleontico come Celik: può infatti agire sulla fascia sinistra, ma anche occupare uno slot in difesa. La Roma è forte pure su Diego Moreira dello Strasburgo: c’è già un principio di accordo col calciatore su uno stipendio tra i 2 e i 2,5 milioni a stagione. I giallorossi potrebbero spingersi fino a 30 per il cartellino, i francesi ne chiedono almeno 10 in più. A destra piace da tempo Montrell Culbreath, 18 anni, esterno del Leverkusen: per età, prospettive e costi rappresenterebbe un profilo ideale. Anche il marocchino El Ouahdi del Genk e l’argentino Molina dell’Atletico avrebbero il pedigree giusto. Nel frattempo, la Roma dovrà attivarsi per la retroguardia: un investimento nel reparto non era considerato urgente fino alla fuga di Celik. Adesso la prospettiva cambia. Oosterwolde, centrale del Fenerbahçe, potrebbe tornare d’attualità. 

Retroscena Celik, sgarbo Juve

Celik era atteso oggi a Trigoria per firmare il contratto e cominciare ad allenarsi, rinunciando anche a qualche giorno di ferie pur di vivere al 100% - come promesso all’allenatore e ai compagni sul volo di ritorno da Verona, la notte della festa - la stagione della Champions. La Roma al calciatore aveva già prenotato un posto su un aereo che stamattina lo avrebbe riportato a Fiumicino. L’intrigo s’aggiunge ai tanti sgarbi consumati sull’asse Roma-Torino: dai tempi del Capello calciatore (con Spinosi e Landini) fino a quelli del Don Fabio allenatore, passando per Boniek, Manfredonia, Emerson e Zebina, fino a Vucinic, Pjanic, Szczesny, Dybala e Soulé. In tanti non si sono troppo curati dell’antica rivalità. C’è anche chi è stato protagonista di intrecci thriller: Nainggolan, Iturbe, Rincon, Manolas, Sousa, Ferrara sono soltanto alcuni di quelli che si sono legati a uno dei due club e, fino a un attimo prima, sembravano dover scegliere l’altro.  


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