Rivoluzione Milan: il pressing di Amorim funziona, Loftus-Cheek e Saelemaekers brillano

Milan, Gonçalo Ramos si presenta cantando. E Rafa Leão ...

Milan, Gonçalo Ramos si presenta cantando. E Rafa Leão ...

Il cammino di preparazione del nuovo Milan di Ruben Amorim prosegue senza intoppi e, tra le varie amichevoli estive, iniziano a vedersi i contorni di una vera e propria metamorfosi. Rispetto alla prima partita di Glasgow contro il Celtic, la risposta del diavolo nel derby ha mostrato dei progressi evidenti, soprattutto nella filosofia di gioco.

Milan, quante cose positive

Il segnale forte arrivato dal campo riguarda infatti l'atteggiamento in fase di non possesso: il Milan è apparso decisamente molto più convinto e armonioso nel portare la pressione alta. Amorim ha disegnato una squadra pronta a disporsi con un aggressivo 4-1-3-2 in fase di riconquista, studiato appositamente per soffocare la costruzione dell'Inter. Per un gruppo abituato fino a poche settimane fa a difendersi con il blocco basso nella propria metà campo, si tratta di una vera e propria rivoluzione.

Milan Amorim

Il tecnico portoghese può sorridere grazie alla risposta tattica ricevuta, ma la strada è ancora tanto lunga. Oltre alla pressione, il Milan ha mostrato passi in avanti anche nella gestione del pallone nella precisione delle giocate in verticale.

Contro il Celtic le disattenzioni di Pavlovic e Ricci avevano aperto la strada a due goal: contro i nerazzurri la concentrazione è rimasta molto alta, ma l'indicazione più confortante è arrivata dalla tenuta mentale dei ragazzi. Per la seconda volta consecutiva il Milan è andato sotto ed è stato capace comunque di riordinare le idee e riprendere la partita.

A livello individuale, la sfida nel derby ha regalato degli spunti molto interessanti:

  • Torriani: complici le assenze di Maignan e Terracina, il giovane ha sfruttato al meglio la sua chance.
  • Loftus-Cheek: schierato come uno dei due trequartisti alle spalle della punta, l'inglese ha confermato di poter essere un fattore devastante sia per fisico che per inserimenti.
  • Saelemaekers: nonostante sia rientrato da poco, il belga è apparso già molto tirato e lucido. Sulla corsia di destra, infatti, ha fatto la differenza.