Rifiuti, si riaffaccia l’emergenza plastica  - L'Unione Sarda.it

Carbonia.

05 settembre 2026 alle 01:13

Il nuovo appalto muove i primi passi ma torna l’incubo dello stop al ritiro 

Con l'incubo che ritorni l’emergenza plastica, muove i primi passi il nuovo appalto della raccolta dei rifiuti e lo fa con uno degli aspetti più attesi dagli utenti: i controlli sulla qualità del servizio. Giorni fa il Comune ha affidato a una ditta esterna il ruolo di Dec (direttore dell’esecuzione del contratto): è la Gesap Consulting di Roma. Si avvale di professionisti che dal primo settembre hanno iniziato a girare città e frazioni per valutare pregi e difetti del servizio attuale.

Le novità

Tutto ciò in previsione (entro poche settimane) dell’avvio concreto del nuovo che è frutto dell’aggiudicazione della nuova gara da 38 milioni alla ditta De Vizia, già titolare del servizio da circa venti anni. Il Dec agisce a garanzia del cittadino e, di riflesso, del Comune.

Qualche mastello ancora non svuotato oltre l’orario previsto per il ritiro è stata una delle criticità notate in questi giorni, ma in un quadro comunque positivo tant’è che due terzi del servizio vengono considerati espletati in modo soddisfacente. I giri di controllo sono frequenti: non si tratta ovviamente di ispezioni in stile militaresco ma di valutazioni che tengono conto di ogni aspetto dell’attività di igiene urbana.

Ma il nuovo appalto, con l’aumento ad esempio della frequenza del ritiro porta a porta di carta e vetro, e la riduzione del secco indifferenziato, muoverà i primi passi concreti dalla prossima settimana: «In programma l’inizio di una serie di riunioni e attività - anticipa l'assessore all'Ambiente Manolo Mureddu - propedeutiche a sapere come e quando scatteranno gradualmente le prime novità, quando verranno distribuiti i calendari alle famiglie con i giorni dei nuovi ritiri e la suddivisione in zone». Una delle prime novità sarà la frequenza della nuova attività di sfalcio e diserbo (non più due all'anno ma sei) che potrebbe decollare fra ottobre e novembre.

Il problema plastica

Ma su tutta questa pianificazione incombe un fantasma che spaventa tutta la Sardegna: a giorni potrebbero ripresentarsi i gravi problemi che già a livello regionale hanno costretto a bloccare il ritiro e il conferimento della plastica per la chiusura delle piattaforme.

Disagio che era stato scongiurato a metà agosto con provvedimenti d’urgenza, ma se lo scenario si dovesse ripresentare fra pochi giorni anche il nuovo servizio a Carbonia sarebbe costretto a subire modifiche. E, si ipotizza, una revisione dei costi del servizio per l’utenza.

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