Rieti, la città di Nicole è sotto shock. Il cugino corre da lei: «Sono sconvolto»
Una città sotto shock. Perché se è vero che Nicole Formichetti da oltre dieci anni non viveva più a Rieti, in pochi l'hanno dimenticata. Ha 47 anni, professoressa, attualmente è indagata a Torino per favoreggiamento e concorso in soppressione di cadavere. La ricordano tra i banchi del liceo classico Varrone, brillantemente frequentato. Lungo viale Maraini, negli anni dell'adolescenza, poi davanti al bar Gengarelli di piazza Vittorio Emanuele II. E così in altri luoghi e locali simbolo della movida reatina che la Formichetti frequentava con assiduità.
Difficile che la donna passasse inosservata. Per la sua bellezza - alta ed elegante -, ma anche per la sua vivida intelligenza e per un carattere gioviale, descritto però come poco conciliante. Dopo aver perso il padre in tenera in età (morto in Spagna), la mamma si era risposta con un altro uomo e la professoressa aveva avuto una sorella, Noemi. La mamma era venuta a mancare qualche anno dopo, deceduta dopo una lunga malattia. Nicole era molto legata a una nonna, con la quale ha vissuto a lungo in via Garibaldi, zona Porta d'Arce. «Raramente - ricordano alcuni amici di scuola - parlava dei propri familiari e altrettanto raramente l'abbiamo vista in loro compagnia. Lasciava trasparire poco della sua vita privata e dei suoi rapporti più stretti».
I compagni del Liceo classico, parlano di lei come di una ragazza intelligente, molto volitiva e con una gran voglia di autonomia. «Alternava diversi lavoretti a qualche ripetizione privata, attività che le permettevano di arrotondare e di avere una maggiore indipendenza economica». Un'altra ragazza racconta della sua passione per gli animali. «Spesso era impegnata in progetti per salvare gli amici a quattro zampe dall'abbandono e dai canili. Dopo la laurea in Lettere, ha coronato il sogno dell'insegnamento, vincendo un concorso. E non trovando sbocco a Rieti, ha accettato il trasferimento a Torino, poco dopo il 2010».
Nicole era stata vista nuovamente in città la scorsa estate. Una visita fugace, di due giorni appena. A chi ha avuto modo di incontrarla, ha raccontato di vivere ormai a Torino e di trovarsi bene. Conversazioni brevi che, a distanza di tempo, hanno dato l'impressione di una persona che aveva costruito la propria vita lontano da Rieti. A febbraio scorso, aveva effettuato una ricerca, tramite social, per un appartamento, mono o bilocale in affitto a Torino, «possibilmente in zona nord», presentandosi come «un'insegnante a tempo indeterminato», specificando di cercare casa «insieme a mio marito». Sì, perché Nicole era sposata con un uomo di origini arabe, ma il un legame era ormai finito. Attualmente la professoressa reatina aveva una relazione con un ragazzo brasiliano. Sembra, inoltre, che Nicole non si fosse presentata al lavoro: nell'istituto superiore Doria di Ciriè non la vedevano dallo scorso gennaio e in settembre, con l'inizio del nuovo anno scolastico, la donna avrebbe continuato a mancare per motivi personali.
Ieri uno dei suoi cugini più stretti è partito per Torino per capire, di persona, il quadro della situazione: «Sono sconvolto e incredulo. Mai Nicole si era cacciata in guai così grandi».
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