Ricercato in Honduras si rifugia in Costiera sorrentina: preso

È partito dall’Honduras per sfuggire ad un mandato di cattura per varie truffe e reati fiscali ed ha pensato bene di rifugiarsi a Sorrento sperando di potersi mimetizzare tra i tanti turisti che in questi giorni affollano la Costiera. Ma Ronald James Turner, settantenne originario del Canada, non ha considerato le capacità investigative della polizia italiana, né, tantomeno, i sistemi informatici di cui dispone. E così si è ritrovato con le manette ai polsi prima di essere rinchiuso in una cella del carcere napoletano di Poggioreale.

Il blitz 

Il blitz che ha portato all’arresto è scattato nella giornata di mercoledì all’interno di una struttura ricettiva extralberghiera che sorge a Sant’Agnello, al confine con Sorrento. Ma l’attività investigativa è partita molto prima. Ronald James Turner sarebbe arrivato in Italia circa un mese fa. Chiaramente pensava di non correre rischi tanto che alle durante i controlli doganali di frontiera ha presentato il proprio passaporto. Forse non immaginava che sulla sua testa pendesse un mandato di cattura internazionale emesso dall’Interpol. Il 70enne, infatti, è ritenuto responsabile di numerose truffe messe a segno in Honduras per un importo totale di circa 4 milioni di dollari. È per questo che le autorità del Paese dell’America Centrale hanno lanciato un’allerta per ricercarlo. Nel frattempo Ronald James Turner è arrivato in Europa ed in Italia. Appena sbarcato è scattato l’alert delle forze dell’ordine. Attenzione massima sul suo profilo diffusa alle questure dell’intero territorio nazionale.

La fuga 

Per quasi un mese il ricercato è riuscito a non farsi rintracciare. Poi nei giorni scorsi la svolta. Esibisce i propri documenti d’identità per sistemarsi in un esercizio ricettivo extralberghiero della penisola sorrentina. Gli estremi del passaporto vengono immessi sul portale «Alloggiati Web» della polizia di Stato e subito scatta la segnalazione. L’Interpol contatta il commissariato di Sorrento per coordinare il fermo del 70enne. Gli agenti della squadra Volanti, guidati dall’ispettore Gaetano Starace ed agli ordini del vice questore Alfredo Petriccione, si mettono sulle tracce dell’uomo. Raggiungono la casa vacanze dove soggiorna ma la trovano vuota. Perlustrano la zona: nessuna traccia. Allora si appostano in un appartamento vicino. Appena Ronald James Turner rientra viene bloccato ed ammanettato. Non oppone resistenza. Ai poliziotti ammette che in Italia credeva di non correre il rischio di essere riconosciuto ed arrestato. Fatto sta che ora si trova rinchiuso a Poggioreale in attesa che la corte di appello si esprima sulla richiesta di estradizione in Honduras.