Riccardo Calafiori ha trovato la t-shirt perfetta da 300€

Riccardo Calafiori arriva da un weekend che definire perfetto è quasi riduttivo. Sabato ha aperto le marcature del Community Shield contro il Manchester City dopo appena 23 secondi, il gol più veloce della sua carriera in Inghilterra, servito da un pallone di Myles Lewis Skelly e chiuso con la freddezza di chi il ruolo di terzino ormai lo interpreta come un centrocampista aggiunto. Alla festa dell'Arsenal si sono aggiunti anche Kai Havertz e Martin Odegaard che completano il tre a zero finale a Cardiff, con il neo arrivato Christos Tzolis subito a segno con due assist in tasca al debutto. Mikel Arteta, a fine partita, ha parlato di una prestazione di livello altissimo per essere così presto in stagione, e il punto è proprio quello: i Gunners hanno steso il competitor più credibile per la vittoria della Premier League prima ancora che cominciasse il campionato vero.

Un weekend così avrebbe già garantito la prima pagina, ma Riccardo Calafiori si è preso la scena fuori dal campo, come gli capita sempre più spesso. Agli arrivi dell'allenamento di questa settimana è stato fotografato con una maglietta di M.A+, marchio fondato nel 2006 da Maurizio Amadei, designer romano che da vent'anni lavora di pelle, tagli asimmetrici ricavati da un solo pezzo di tessuto e crocette d'argento cucite addosso come dei rosari indossabili. Un nome che circola più tra chi segue le sfilate meno battute che tra i classici tifosi da curva, il classico marchio che nella moda viene definito avanguard, con prezzi che per una semplice t-shirt possono arrivare appunto ai 300€, cifra che ridefinisce parecchio il concetto di capo basic.

M.A+ Maurizio Amadei

Oversized One Piece Short Sleeve T-shirt

A completare il look, shorts di lino firmati Dries Van Noten sopra i boxer adidas, ovviamente Il risultato è un outfit che si allontana parecchio dal solito completo da allenamento firmato dallo sponsor tecnico, quello che i calciatori indossano più per contratto che per gusto.

Riccardo Calafiori si è guadagnato la maglia da titolare dell'Arsenal in meno di due stagioni, passando dal Basilea al Bologna e poi dritto in Premier League, e nel mentre sta costruendo con la stessa attenzione un guardaroba che si tiene alla larga dai soliti nomi da campione. Se il gol al City ha confermato quanto valga in campo, la maglietta di Amadei apre un altro discorso, quello su chi tra i calciatori italiani all'estero stia iniziando a guardare la moda con un occhio più curioso della media, meno vetrina e più ricerca. Per ora la risposta sembra proprio lui.