Restituite le particole rubate nella Chiesetta del cimitero profanata. “Speriamo che ci siano tutte”
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Pavia, ritrovate sparse nel tabernacolo durante il sopralluogo di ieri dei carabinieri al San Giovannino. Il vescovo: “Resta la gravità dell’atto”

Pavia, profanata la cappella del cimitero di San Giovannino

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Pavia, 2 settembre 2026 – Diverse ostie consacrate sono state ritrovate ieri nel tabernacolo della cappella del cimitero di San Giovannino che è stata oggetto di un furto sacrilego. Il ritrovamento è avvenuto ieri mattina, durante il sopralluogo dei carabinieri per effettuare i rilievi sul tabernacolo divelto e sul luogo dove è avvenuto l’increscioso episodio.
“Sono state ritrovate, sparse dentro il tabernacolo – ha spiegato il vescovo Corrado Sanguineti –, molte particole consacrate, che erano custodite nella pisside sottratta. Si spera che siano tutte quelle contenute nella stessa pisside”.
Le ostie sono state riportate al vescovo e collocate nella cappella del vescovado. “Anche se resta la gravità dell’atto di profanazione compiuto – ha aggiunto il vescovo – e la necessità di una sincera preghiera di riparazione e d’intercessione per il ravvedimento e pentimento degli autori dell’atto, ringraziamo il Signore del ritrovamento delle particole consacrate”.
La messa
Oggi il duomo di Pavia ospiterà alle 16 l’adorazione al Santissimo Sacramento e alle 17 la messa votiva dell’Eucaristia, come preghiera di umile riparazione e invocazione di misericordia dopo quanto accaduto nella cappella del cimitero di San Giovannino. In questo modo la comunità della cattedrale, guidata da don Gian Pietro Maggi, viene incontro alla richiesta rivolta, nel suo messaggio, dal vescovo Corrado Sanguineti a tutti i parroci e rettori delle chiese della diocesi di Pavia. Venerdì alle 16 monsignor Sanguineti celebrerà una messa di Riparazione nella cappella del cimitero.
Il furto sacrilego
Il furto sacrilego è stato scoperto la mattina di sabato scorso da alcune fedeli che hanno trovato la cappella del cimitero Maggiore di Pavia con la porta aperta da ignoti che avevano forzato l’ingresso e divelto il tabernacolo, sottraendo la pisside con le ostie consacrate. Altre particole gettate a terra sono state raccolte con cura e portate in duomo. Su quanto accaduto indagano i carabinieri ai quali è stata sporta denuncia.
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