Regina Baresi ricoverata al San Raffaele: «Ho un’infezione renale». Il messaggio al compagno Lorenzo: «Ci sei stato dal primo secondo senza lasciarmi da sola un attimo»

L’ex capitana dell’Inter Women era arrivata al pronto soccorso in condizioni preoccupanti, con una febbre altissima che non voleva saperne di scendere

8 settembre 2026

Regina Baresi

Alessandro Levati/Getty Images

Da un po’ di tempo era sparita dai social. Ma ora Regina Baresi ha deciso di spiegare il motivo della sua assenza con una fotografia dal letto d’ospedale e una battuta: «Se volevo essere paziente mi facevo ricoverare». L’ex capitana dell’Inter Women è ricoverata al San Raffaele di Milano per un’infezione renale.

«Eccomi, non sono scomparsa. Sono qui da martedì sera e dovrò rimanerci ancora per un pochino di giorni», ha scritto. «Per fortuna niente di grave, ho un'infezione renale con due piccoli ascessi che spero si risolvano entro la fine della prossima settimana». E ancora: «P.S. Per fortuna ho la dieta libera!!».

Prima della diagnosi, però, Regina Baresi ha vissuto momenti di paura e ore difficili. Come ha raccontato, è arrivata al pronto soccorso in condizioni preoccupanti, con una febbre altissima che non voleva saperne di scendere.

A fare la differenza è stata la presenza del suo compagno, Lorenzo, a cui la ex calciatrice ha dedicato un post molto più personale. «Ci sei stato dal primo secondo senza lasciarmi da sola un attimo. Siamo arrivati al pronto soccorso che stavo malissimo, abbiamo passato la notte vicini con la paura della febbre a 39,5 che non scendeva e non dimenticherò mai le ore su quelle seggioline verdi così scomode e così fredde». Lui ha fatto tutto quello che era possibile per rimanerle sempre accanto: «Hai fatto i salti mortali per stare più tempo possibile con me, tutta la strada avanti e indietro dal lavoro all’ospedale, il traffico, la stanchezza. Eppure c’eri sempre».

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La vicinanza è fatta anche di cose molto concrete. «La doccia fatta ogni sera qui, i vestiti di cambio in un borsone, pranzo e cena senza grandi richieste, ma eri qui, ogni volta tornavi e questa è stata la dimostrazione più grande che potesse riempirmi il cuore. Mi hai portato la Nutella, mi hai portato il nocciolino, mi hai portato piccoli pezzettini di casa che ci facevano sentire un po’ meno stranieri. E poi mi hai fatta sentire bella, nonostante tutto. E quando ogni giorno dalla vetrata della stanza ti vedo in strada camminare verso l’ingresso, il mondo torna a colori». Il compagno è stato «la mia cura. Sei la mia cura. Ti ringrazierò per sempre. Presto torniamo a casa insieme». La fine della degenza non è ancora arrivata, ma lo sguardo è già rivolto al ritorno alla normalità. «Grazie a te ho un treno da perdere».

Figlia di Beppe Baresi, storico capitano e viceallenatore dell’Inter e nipote di Franco, bandiera del Milan, Regina – che ha 34 anni - ha cominciato a giocare a calcio da bambina ed è entrata nel settore giovanile dell’Inter a 12 anni. «Non volevano che giocassi, ma non mi hanno mai ostacolato. Sono cresciuta in una casa piena di palloni. Ho una foto di quando avevo appena 7 anni. Giocavo a calcio in spiaggia, con mio padre» ha raccontato a Vanity Fair. Con la squadra nerazzurra ha conquistato la promozione in Serie A nella stagione 2012-2013, diventando anche capitana e mettendo a segno oltre cento gol nel corso della carriera. Nel 2021 ha lasciato il calcio giocato mandando un messaggio ai suoi follower: «Il blu e il nero saranno sempre i miei colori, il calcio sarà sempre la mia vita e l’inter sarà sempre casa mia». Ha smesso a 30 anni ancora da compiere: da allora ha sempre cercato di sostenere e rendere più popolare il calcio femminile. Ha continuato a lavorare nel mondo dello sport come commentatrice, creator e opinionista.

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