Regate, sulla Vespucci gli equipaggi e il trofeo: «Mare in due simboli»
Il trofeo sportivo più antico del mondo sale sul veliero più bello del mondo. La Coppa America è tornata ieri a bordo dell’Amerigo Vespucci nel giorno in cui la nave scuola della Marina Militare italiana ha accolto i team impegnati nella Louis Vuitton 38esima America's Cup Regata Preliminare, in programma da oggi a domenica. La Vespucci è in questi giorni ormeggiata alla Stazione marittima di Napoli, al molo Beverello, una delle tappe del tour mondiale che nel luglio scorso vide il veliero italiano a New York, dove pure ci fu un incontro con organizzatori e protagonisti della Coppa America e anche in quella occasione il trofeo fu esposto a bordo della nave.
I simboli
E ora che la grande manifestazione velica sta per entrare nel vivo, con le pre-regate e con i team che si sono trasferiti a Napoli per prepararsi alla fase finale della competizione, prevista per il 2027, non poteva non esserci questo grande incontro tra i due grandi simboli del mare solcato con la forza del vento: da una parte la grande storia militare dell’Amerigo Vespucci e del suo equipaggio sempre prestigioso, dall’altra le più innovative e tecnologiche imbarcazioni che l’ingegneria marittima sia oggi in grado di concepire. E a un’occasione così non potevano mancare i nomi di maggior rilievo della politica e dello sport. A cominciare dal ministro per lo Sport Andrea Abodi. «Quando Grant Dalton (ceo del team di New Zeland, campione in carica, ndr) ha parlato della scelta di Napoli – ha detto il ministro – ha definito questo golfo il più bello del mondo. Ma credo che una grande suggestione la offra anche la città, la offrano i napoletani con la loro simpatia e la loro capacità di accoglienza unite alla grande voglia di partecipare a uno straordinario evento che ha attraversato i secoli. Un evento che parte ora con le regate preliminari e che si consacrerà il prossimo anno». Il ministro dello Sport ha poi definito «un momento storico» l’incontro tra l’Amerigo Vespucci e l’America’s Cup. «Io l’ho già vissuto a luglio in America ma qui è tutta un’altra atmosfera. Ed è bene che siano presenti tutti i team perché lo spirito che sprigiona anche questo incontro rappresenterà un ulteriore stimolo per tutti».
Il bilancio
L’incontro sulla Vespucci è stato anche l’occasione, per il ministro Abodi, per fare il punto sulle politiche del governo in favore delle periferie, dove lo sport può fare molto: «Lo sport può agire da collante sociale ed è anche in questo senso che sto lavorando da quando ho assunto il mio incarico. Dove c’è marginalità, dove c’è asocialità, lo sport può fare tantissimo». All’incontro sulla Vespucci era presente anche l’amministratore delegato di America’s Cup Partnership Marzio Perrelli. E anche lui si è soffermato sull’impatto sociale che può avere una manifestazione sportiva di altissimo livello come questa: «Può essere molto utile al territorio in cui si svolge. Si stanno facendo numerose iniziative collaterali che riescono a coinvolgere i cittadini in generale ma anche i più piccoli che davanti a questa coppa restano estasiati». E a proposito dell’evento sulla Vespucci Perrelli ha sottolineato che «questo di oggi è l’incontro tra due storie dal passato glorioso. E per quanto riguarda le regate, con il Golfo di Napoli sullo sfondo, il vento e il mare che ci stanno aiutando, assisteremo a un prologo che ci aiuterà anche a capire le cose che già vanno bene e quelle che ancora dobbiamo mettere a posto. Così potremo arrivare all’anno prossimo tutti in ottima forma».
Sport e salute
Particolarmente entusiasti per l’inizio delle pre-regate il presidente di Sport e Salute Marco Mezzaroma e l’amministratore delegato Diego Nepi Molineris: «Ci aspettiamo un fine settimana di grandissimo sport e di coinvolgimento dei cittadini napoletani. È un evento internazionale di portata globale e noi siamo pronti per rispondere al meglio. Oggi siamo qui a celebrare due vecchie signore del mare, bellissime e dal fascino unico. Si erano già incontrate a New York, ma che lo facciano qui a Napoli ha un valore simbolico enorme». Così come enorme resta il fascino della Amerigo Vespucci, che in questi giorni di ormeggio a Napoli continua ad attirare curiosi che vogliono ammirarla. Dell’ultimo tour mondiale del veliero italiano, ne parla il comandante, il capitano di vascello Nicasio Falica: «Siamo rientrati da pochissimo in Italia, dopo essere partiti lo scorso maggio da Genova e aver attraversato l’atlantico per raggiungere gli Stati Uniti, dove abbiamo fatto tre tappe, poi altre due in Canada e siamo tornati». Fortissimo il legame con Napoli: «Qui la Vespucci si sente a casa, le sue origini sono a Castellammare di Stabia e a Napoli ha fatto più volte sosta».