Recensione Garmin Forerunner 70: l'entry level per la corsa è ancora più completo

Recensione Garmin Forerunner 70: l'entry level per la corsa è ancora più completo

Il nuovo entry level della gamma Forerunner di Garmin è uno sportwatch che va dritto al punto, più completo rispetto ai predecessori e con tutto quello che serve sia per i principianti che i runner più navigati

di  Paolo Centofanti  -  24/08/2026 08:02 0

Quando lo scorso anno Garmin aveva lanciato i primi sportwatch Forerunner della serie x70 si era assistito ad una netta evoluzione in termini di funzionalità per i modelli dedicati ai corridori, ma anche ad un sensibile aumento dei prezzi, suscitando qualche preoccupazione sulla concorrenzialità dell'offerta Garmin. Quest'anno il produttore americano è andato a completare la gamma Forerunner con due nuovi modelli, il 70 e il 170, che vanno a rimpiazzare simultaneamente il vecchio entry level Forerunner 55 e i più recenti Forerunner 165 e 265. Garmin lo ha fatto con due nuovi modelli ora molto più completi in rapporto ad un prezzo più concorrenziale rispetto ai prodotti di fascia più alta.

Il nuovo Forerunner 70 in particolare (249,99 euro il prezzo suggerito al pubblico), completa la transizione ai display touch OLED sulla serie Forerunner, ed è un prodotto molto più maturo rispetto al vecchio Forerunner 55, che porta molte delle funzionalità che prima erano prerogativa dei modelli superiori sullo sportwatch entry level per i corridori. Mancano tutta una serie di funzionalità più evolute introdotte da Garmin sui Forerunner 570 e 970, e in particolare le mappe offline, ma per il resto il Forerunner 70 è uno sportwatch per i corridori completo sotto ogni punto di vista.

Pulito e molto leggero. Bene i tasti fisici

A livello estetico il nuovo Forerunner 70 non si discosta molto dai precedenti modelli Forerunner 165 e 265: la cassa è disponibile in taglia unica di 43 mm (42,6 mm per la precisione), che lascia spazio ad uno schermo OLED circolare da 1,2 pollici con risoluzione di 390x390 pixel. Garmin non dichiara la luminosità dello schermo, ma non abbiamo avuto alcun problema a utilizzarlo alla luce del sole anche in alta montagna. Il materiale della cassa è sempre un "polimero fibro rinforzato" che garantisce sufficiente robustezza, ma soprattutto leggerezza: l'orologio pesa appena 40 grammi. La cassa ha una certificazione di impermeabilità fino a 5 atmosfere.

Il layout è quello consueto della gamma Forerunner di Garmin con 5 pulsanti fisici che consentono di accedere a tutte le funzioni dell'orologio anche senza ricorso ai controlli touch, cosa particolarmente utile durante gli allenamenti quando si è in movimento e si hanno le mani sudate. Il tasto per l'accesso al monitoraggio delle attività sportive e delle varie "app" è ben evidenziato dal colore giallo, ma anche le piccole scritte sul perimetro del display che descrivono le funzioni dei vari tasti sono più leggibili rispetto ai precedenti modelli.

Il cinturino in silicone non è particolarmente ricercato in termini estetici ma è pratico e confortevole e facilmente lavabile dopo un'attività fisica intensa. Per i nostri test Garmin ci ha inviato un campione con finitura nera, ma il Forerunner 70 è disponibile anche in versione bianca, limone e lavanda, con cinturino dello stesso colore della cassa.

A livello hardware, il Forerunner 70 è dotato della stessa generazione di cardiofrequenzimetro da polso montato sui modelli Forerunner 165 e 265, il Garmin Elevate V4, a differenza dei modelli superiori che impiegano il nuovo V5. Rispetto al Forerunner 55 si tratta di un netto passo in avanti. Il sensore è in grado di rilevare anche l'ossigenazione del sangue e la variabilità della frequenza cardiaca a riposo. L'orologio è naturalmente equipaggiato di accelerometro per il conteggio dei passi e per il calcolo di diverse dinamiche di corsa, ma rispetto al modello superiore Forerunner 170 è privo di magnetometro, giroscopio e di altimetro barometrico. 

Il ricevitore satellitare supporta le costellazioni GPS, GLONASS e Galileo e non è di tipo dual band. Garmin dichiara un'autonomia di tracciamento di fino a 23 ore in modalità solo GPS e fino a 16 ore con supporto multi-costellazione.  

Tutto per il neofita della corsa, ma non solo

Il nuovo Garmin Forerunner 70 è uno sportwatch puro. Certo non mancano le funzionalità da classica smartband, come conteggio dei passi, monitoraggio del sonno, timer e sveglie, rilevamento dello stress, controllo del respiro, visualizzazione delle notifiche dello smartphone, mentre la compatibilità con la piattaforma IQ Connect consente di scaricare nuovi quadranti e piccole "app" aggiuntive. Ma il cuore dell'esperienza offerta dall'orologio ruota intorno al monitoraggio dell'attività sportiva (sono più di 50 gli sport supportati) e, essendo questo un Forerunner, in particolare della corsa.

Da questo punto di vista il Forerunner 70 rappresenta un bel upgrade rispetto al precedente entry level della gamma, introducendo su questo modello funzionalità che prima erano prerogativa quanto meno del Forerunner 265. In particolare, troviamo qui il Training Status e il Training Load, che consentono di monitorare i progressi dei propri allenamenti tracciando il livello di preparazione e il carico acuto e di lungo periodo per pianificare al meglio le proprie attività proteggendosi da infortuni.

Il Training Status utilizza il carico acuto, l'indice di VO2 Max e HRV per determinare se si è in fase di allenamento produttiva, di recupero o di scarico. All'interno di questa sezione troviamo poi approfondimenti sulla distribuzione del carico di allenamento (aerobico basso, alto e anaerobico), il rapporto di carico a breve e lungo termine e il tempo di recupero. Si tratta di metriche che consentono di monitorare i propri progressi versi i propri obiettivi. A ciò si aggiunge l'indice di Training Readiness, che tenendo conto di fattori come la qualità del sonno, HRV a riposo, il tempo di recupero, stress e carico acuto, comunica all'utente quanto si è pronti per un nuovo allenamento impegnativo.

Il Forerunner 70, come i modelli superiori, offre inoltre allenamenti suggeriti, con consigli giornalieri di esercizi per migliorare le proprie prestazioni e, se si inserisce in calendario una gara con un obiettivo, è in grado di preparare in automatico una tabella adattativa con gli allenamenti suggeriti da seguire per raggiungere il proprio obiettivo, privilegiando la protezione dagli infortuni. L'orologio supporta anche la funzione Garmin Coach che consente di creare piani di allenamento personalizzati tramite l'app Garmin Connect per smartphone.

Sul Forerunner 70 debutta, sempre in tema di allenamenti, anche una nuova funzionalità: l'allenamento rapido. Pensata per chi vuole improvvisare di volta in volta, questa funzione consente di creare un allenamento sul momento scegliendo il livello di intensità (quattro i livelli disponibili) e la durata, e in base al proprio Training Status e alla Training Readiness l'orologio propone una rosa di 3 o 4 opzioni, come intervalli, medi, tempo run, e così via. La funzione è davvero ben implementata, semplice il giusto e richiede pochissimi secondi per avere un allenamento strutturato da seguire su misura e adatto alle proprie capacità. Immaginiamo che si tratta di una funzione che presto Garmin espanderà anche agli orologi della gamma.

Naturalmente, come da tradizione Garmin, i quadranti delle varie attività sono personalizzabili, con ampie possibilità di editing dei layout dei campi dati anche comodamente da app. Il Forerunner 70 supporta anche diversi sensori Bluetooth e ANT+ come fasce cardio, sensori da scarpa, luci di segnalazione, radar per bici. Non supporta però power meter per la bici. Il Forerunner 70 permette poi di caricare dei percorsi e ottenere indicazioni durante l'attività, ma solo come traccia da seguire non essendoci il supporto per la visualizzazione di mappe. Rispetto ai modelli superiori non ci sono poi le metriche ad esempio per il trail running, come il monitoraggio dello sforzo in ascesa, ma ritroviamo comunque le dinamiche di corsa più importanti, come stima della cadenza, del tempo di contatto al suolo, oscillazione e rapporto verticale, potenza di corsa.

Per il corridore sia alle prime armi che esperto si tratta dunque di un orologio molto completo e rispetto ad un modello come il vecchio Forerunner 265, fatta eccezione per la mancanza di altimetro, del riproduttore musicale (lo troviamo sul Forerunner 170 Music), a parte un paio di funzioni come la misurazione della frequenza cardiaca di recupero e della prestazione in tempo reale (legata alla HRV durante l'attività), per il resto non manca quasi nulla.

Preciso quanto basta

Considerando che il cardiofrequenzimetro è lo stesso ben rodato di diversi Forerunner della precedente generazione, il nuovo Forerunner 70 si è comportato durante i nostri test né più né meno come da aspettative: il rilevamento della frequenza cardiaca durante l'attività sportiva, almeno con il nostro polso, è risultato pienamente in linea con i valori attesi, non manifestando anomalie né durante i primi minuti delle attività né durante allenamenti solitamente più insidiosi come quelli a intervalli e neanche in una stagione come questa dove si suda davvero tanto. Considerando quanto l'esperienza offerta dallo sportwatch ruoti intorno alla misurazione dello sforzo, il buon funzionamento del cardiofrequenzimetro è importante.

Il cardiofrequenzimetro è risultato preciso e anche negli allenamenti a intervalli non abbiamo registrato lag significativi al cambio di passo.

Anche a livello di tracciamento della posizione, il Forerunner 70 offre una buona precisione, sufficiente ad esempio a distinguere nella maggior parte delle situazioni se stessimo correndo sul marciapiede o sulla carreggiata di una strada. Abbiamo notato un mlieve calo di accuratezza in prossimità di alberi o strade con palazzi su ambi i lati, ma nulla da pregiudicare il valore delle metriche più importanti nell'ecomomia di un'intera attività o una gara su strada (stiamo parlando di errori davvero di pochi metri). Tra l'altro, l'assenza di altimetro barometrico e l'utilizzo del GPS per il tracciamento dell'elevazione, offre risultati ci sembra più precisi.

La precisione del GPS è sufficiente a riflettere passaggi su marciapiedi, attraversamenti pedonali, piste ciclabili, sentieri.

Anche a livello di autonomia, Garmin ci ha abituati a dati dichiarati che non si discostano da quelli effettivi e nelle nostre prove il consumo del tracciamento GPS è risultato perfettamente in linea con quanto dichiarato. Il che significa con normali allenamenti di corsa ritrovarsi a ricaricare l'orologio anche ogni 8 - 10 giorni.

Un compagno affidabile d'allenamento per quasi tutti i tipi di corridore

In conclusione, dopo lo spostamento verso l'alto della gamma Forerunner con i modelli 570 e 970, con il Forerunner 70 Garmin è tornata ad offrire uno sportwatch entry level completo, adatto sia a chi si avvicina al mondo della corsa per la prima volta in modo più ragionato, ma in grado di soddisfare anche chi cerca funzioni più avanzate per programmare i propri allenamenti. Alla fine il Forerunner 70 ha tutto ciò che serve davvero per il corridore amatore. L'unica vera mancanza è forse la possibilità di riprodurre musica, ma per quello c'è il modello superiore, che costa però anche 100 euro in più. Ma ad un prezzo di 249,99 euro il Forerunner 70 ben si posiziona per rispondere ad alternative come il Suunto Run ad esempio. Resta il fatto che ci sono smartwatch di pari fascia con molte più funzioni "lifestyle", ma se la priorità è avere un compagno affidabile per i propri allenamenti, il Forerunner 70 è un ottimo punto di partenza.

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