Rapine in metropolitana, presi due minori. La vittima: “Da allora non indosso più gioielli”

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Milano, un 16enne e un 17enne inchiodati dalle telecamere, dagli abbonamenti ai mezzi e dalle foto postate sui social. Avevano derubato alcune donne la scorsa estate alla fermata Ca’ Granda

Sequestrati spray urticante, una catenina spezzata e un passamontagna

Sequestrati spray urticante, una catenina spezzata e un passamontagna

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Milano, 11 ottonbre 2026 – “Non indosso più alcun gioiello, nemmeno la fede del matrimonio, perché ho paura mi possa succedere di nuovo, soprattutto sui mezzi pubblici”. Lo choc di essere stata rapinata ha modificato le abitudini di una donna che è stata vittima di una banda di giovanissimi alla fermata Ca’ Granda della M5 la scorsa estate.

Come lei, un’altra signora è stata presa di mira e alleggerita della sua catenina d’oro nello stesso luogo, a distanza di pochi giorni. Ma ora, dopo due mesi, un sedicenne e un diciassettenne egiziani (il più grande era sedicenne all’epoca dei fatti) ritenuti essere gli autori dei colpi in concorso con un altro ragazzo, sono finiti al Beccaria.

L’ordinanza di custodia cautelare del gip del Tribunale per i minorenni è arrivata grazie alle indagini dei poliziotti del Commissariato Greco Turro, guidati dalla dirigente Lorena Di Ballo e coordinati dalla Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni, che sono riusciti a identificare i rapinatori partendo dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Un aiuto è arrivato anche dagli abbonamenti Atm che i rapinatori, abbonati, avevano utilizzato ai tornelli per uscire. Ma anche dall’esame dei profili social in cui sono emersi particolari preziosi, come indumenti simili a quelli degli autori dei colpi immortalati dagli occhi elettronici. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori di via Perotti, il 4 agosto scorso, una donna appena uscita dalla fermata metropolitana Ca’ Granda è stata seguita da tre giovani. Uno l’ha raggiunta fino all’uscita di via Vidali mentre gli altri due lo seguivano con lo sguardo. Il primo è entrato in azione in pochi secondi: si è avvicinato alla vittima e le ha strappato con violenza la collana che indossava, d’oro con un ciondolo a forma di croce. Poi la fuga. La donna è poi andata in ospedale per lesioni al collo, giudicate guaribili in due giorni.

A uno dei due minori viene poi contestata una rapina commessa il 28 luglio scorso di un’altra donna: anche lei è stata alleggerita della sua collana d’oro, sempre con un ciondolo a forma di croce (“un ricordo di mia madre defunta”, ha raccontato) dopo essere stata colpita con uno schiaffo al petto, sempre alla fermata Ca’ Granda. La donna ha sporto denuncia e riconosciuto successivamente il presunto autore tra le foto che le sono state mostrate.

La perquisizione

Nell’ultima fase d’indagine sono state perquisite dalla polizia le stanze dei ragazzi. In una, gli agenti hanno trovato una bomboletta di spray urticante, un passamontagna e una catenina in oro spezzata.

Ancora: uno dei due minori, in concorso con altri, avrebbe rapinato anche una coppia di turisti statunitensi lo scorso 22 agosto. Il gip ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e il concreto pericolo di reiterazione di reati della stessa specie, sottolineando “che le circostanze inducono a ritenere una spiccata propensione degli indagati a delinquere” e disponendo per entrambi la misura della custodia cautelare al Beccaria.

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