Rally Regione Piemonte, a bordo della Lancia Ypsilon HF Rally4 di Cambiaghi-Paganoni - Mondo Motori - Ansa.it

Il Rally Regione Piemonte è una di quelle gare in cui ogni dettaglio può fare la differenza. Le strade che attraversano i vigneti delle Langhe alternano curve strette, tratti molto veloci e continui cambi di aderenza, con un asfalto che passa rapidamente da zone pulite a punti sporchi a causa dei numerosi tagli.
    A complicare ulteriormente il lavoro di piloti e navigatori ci hanno pensato il caldo e l'umidità del periodo, condizioni che hanno messo a dura prova sia la concentrazione degli equipaggi sia le vetture e il lavoro dei team.
    Valido per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco e quinto appuntamento del Trofeo Lancia, il Rally Regione Piemonte si è disputato dal 31 luglio al 2 agosto con un percorso di 143 chilometri cronometrati suddivisi in undici prove speciali, sette affrontate nella giornata di sabato e quattro nella tappa conclusiva di domenica.
    La nostra avventura, dell'equipaggio Cambiaghi-Paganoni, è iniziata giovedì con le verifiche sportive e le ricognizioni del percorso. Come previsto dal regolamento, ogni prova speciale può essere affrontata tre volte durante le ricognizioni a una velocità massima di 70 km/h: un momento fondamentale per costruire il ritmo, memorizzare le traiettorie e individuare i punti più delicati.
    Per gli spostamenti abbiamo scelto la Lancia Ypsilon Mild Hybrid, una compagna ideale per affrontare le strade della zona grazie alla buona risposta nelle ripartenze dalle curve lente e ai consumi contenuti.
    Le prove del Rally Regione Piemonte sono tecniche e selettive.
    Ci sono tratti stretti e sporchi, curve velocissime e numerosi elementi in cemento posizionati per impedire ai concorrenti di tagliare troppo le traiettorie. In queste condizioni il feeling tra pilota e navigatore diventa essenziale: serve precisione, concentrazione e soprattutto la capacità di adattarsi rapidamente ai cambiamenti di grip.

    Per questa gara ci siamo presentati al via con una Lancia Ypsilon HF Rally4 nuova, sempre gestita da MC Sport&Events, preparata dal team milanese Autotecnica2 e con il supporto della scuderia Bluthunder. Il primo contatto con la vettura è arrivato venerdì mattina durante lo shakedown a Neive, una prova breve ma significativa, caratterizzata da una strada molto veloce, prevalentemente in discesa, con curve sporche di terra e diversi punti protetti dai cubi in cemento. Dopo alcuni passaggi abbiamo lavorato sul set-up per adattare meglio la vettura alle caratteristiche del percorso, raccogliendo informazioni preziose prima della gara.
    La sera, ad Alba, si è svolto l'incontro con tutti gli equipaggi del Trofeo Lancia, alla presenza anche di Roberta Zerbi, ceo del marchio Lancia. Dopo il benvenuto e il confronto sulle caratteristiche delle prove speciali, è arrivato il momento dell'estrazione degli pneumatici Michelin messi in palio per gli equipaggi. Anche questa volta la fortuna ci ha accompagnato e siamo riusciti a conquistare il primo pneumatico estratto. Dopo il briefing tecnico e un momento conviviale con piloti e referenti del Trofeo, siamo partiti verso Cherasco per la partenza ufficiale della gara, prima di riportare le vetture al riordino notturno di Alba.
    Il via del rally è arrivato venerdì con il primo giro di prove cronometrate. L'obiettivo era partire con decisione, ma già nella seconda curva della prima prova speciale siamo incappati in un testacoda. Forse un ingresso troppo aggressivo, forse lo sporco presente sull'asfalto: da quel momento abbiamo iniziato a percepire qualcosa di diverso nel comportamento della vettura. La Ypsilon HF Rally4 non trasmetteva le sensazioni abituali e mancava quella fiducia necessaria per poter spingere al massimo. Abbiamo provato alcune regolazioni per cercare di migliorare il comportamento della macchina, ma anche nelle prove successive il problema è rimasto. Dopo quasi dieci gare con questa vettura abbiamo capito che non si trattava semplicemente di una regolazione del set-up, ma di qualcosa di più importante.
    Dopo un confronto continuo con il team e quattro prove svolte, abbiamo deciso di intervenire sostituendo gli ammortizzatori posteriori e gli pneumatici. La modifica ha dato subito riscontri positivi e finalmente abbiamo ritrovato il comportamento della vettura che conoscevamo.


    Con maggiore sicurezza siamo tornati sulle ultime prove della giornata, cercando di recuperare il più possibile. Il distacco dagli avversari era ormai vicino al minuto e l'obiettivo era limitare i danni e provare a risalire qualche posizione. Al termine della prima giornata il bilancio era fatto di sensazioni contrastanti: la soddisfazione di aver trovato la causa del problema, ma anche il rammarico per non essere riusciti a esprimerci al meglio nella maggior parte delle prove.


    Dopo una lunga giornata terminata verso le 21, il momento della cena con la squadra è stato importante per rilassarsi e ritrovare un po' di leggerezza prima della ripartenza della domenica mattina. Tra il caldo, la tensione della gara e le tante ore vissute in macchina, il riposo è arrivato rapidamente.
    La domenica prevedeva le ultime quattro prove speciali, due da ripetere due volte. Il primo giro è stato positivo: siamo riusciti a mantenere il ritmo dei nostri avversari diretti e a recuperare qualche secondo in classifica. Dopo alcune piccole modifiche al parco assistenza siamo ripartiti per l'ultimo passaggio con l'obiettivo di continuare la rimonta. Ancora una volta, però, la sfortuna ha provato a fermarci. Durante la decima prova speciale abbiamo sfiorato un cubo in cemento posizionato per impedire di tagliare e, dopo poche centinaia di metri, la gomma ha iniziato a perdere pressione. Abbiamo cercato di completare la prova senza fermarci, ma il tempo perso ha compromesso parte del recupero. Dopo la sostituzione dello pneumatico siamo arrivati all'ultima speciale con l'obiettivo di conquistare punti importanti per il campionato.
    L'attesa prima dell'ultima prova è stata una sfida anche dal punto di vista fisico: casco, sottocasco, tuta chiusa e cinture allacciate sotto il caldo estivo, con circa venti minuti di attesa prima del via. Poi finalmente è arrivato il momento di partire. Moreno ha interpretato bene la speciale, trovando buone traiettorie e lasciando scivolare la vettura con decisione. Gli intertempi confermavano un miglioramento rispetto al passaggio precedente e al traguardo è arrivata la soddisfazione di aver recuperato una posizione, chiudendo quarti nel Trofeo Lancia e secondi nella categoria Master. Un risultato che mantiene aperta la corsa al titolo.
    I distacchi ridotti tra i protagonisti del Trofeo Lancia permetteranno a quattro equipaggi di arrivare al Rallye Sanremo con possibilità di vittoria. Per Lancia il weekend piemontese è stato positivo, grazie al successo assoluto di Crugnola e Beltrame con la Ypsilon HF Integrale Rally2, capaci di contenere la fuga del duo Daprà-Guglielmetti su Skoda Fabia Rally2. Il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco si deciderà quindi nell'ultimo appuntamento al Rallye Sanremo, sulle iconiche strade dell'entroterra ligure, in programma dal 16 al 18 ottobre.
   

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