Raid nel Parco fluviale, filmati i vandali - L'Unione Sarda.it
Sestu.
05 agosto 2026 alle 00:25
Quattro giovanissimi ripresi dalle telecamere. Cossa: «Fa male al cuore»Sono stati filmati dalle telecamere di videosorveglianza durante il loro raid, i quattro giovanissimi vandali che sabato notte hanno sfondato le porte dei bagni del Parco fluviale inaugurato da poco.
Il sindaco
«II fermo immagine dei quattro ragazzi che hanno procurato danni al parco fluviale, ripresi dalle telecamere, fanno male al cuore – scrive sui social il sindaco Michele Cossa –. Una volta identificati, verranno contattate le famiglie, cui sarà richiesto di risarcire i danni. Ma me più che la ragazzata interessa il senso civico e la nostra capacità di trasmetterlo. Esorto ogni famiglia, ogni padre e ogni madre, a trasmettere ai propri figli il rispetto verso le persone e verso le cose, e con esso l’importanza del bene pubblico e della condivisione. Lavoriamo tutti insieme. Seminiamo amore, fratellanza, generosità. Coltiviamo la gentilezza. I giovanissimi ragazzi ripresi dalle telecamere sono gli adulti di domani».
Le indagini
Ad annunciare l’avvio delle indagini era stato il vicesindaco Massimiliano Bullita. «Il comando della Polizia Locale sta sbobinando le immagini delle telecamere alla ricerca dei responsabili», aveva detto. Insomma, l’anonimato dei vandali ha le ore contate. «Siamo all’ennesimo atto di inciviltà che vede il Parco fluviale preso di mira da chi probabilmente lo apprezza e ne fruisce, ma non conosce il rispetto della cosa pubblica. Si tratta di soldi pubblici i cui costi ricadono sulla collettività», aveva aggiunto Bullita annunciando un potenziamento della videosorveglianza in tutta la città: «L’amministrazione sta programmando una serie di interventi per inserire nuove telecamere. Si lavora per individuare gli strumenti più performanti dal punto di vista della risoluzione e all’avanguardia, grazie anche all’intelligenza artificiale che attraverso un apposito software consente di fare una ricerca rapida e soprattutto mirata».
L’opposizione
Critica Valentina Meloni, del Movimento Cinque Stelle: «Il Consiglio comunale ha approvato da tempo il regolamento sulla videosorveglianza, dando alla Giunta tutti gli strumenti normativi per agire. Eppure, ogni volta che un cittadino subisce un danno o si verifica uno sfregio al bene pubblico, ci si scontra puntualmente con la solita risposta: problemi tecnici, telecamere spente o impianti non ancora collaudati, per questo abbiamo depositato un’interrogazione urgente per chiedere risposte chiare: quante sono in città le telecamere funzionanti e quali sono i motivi che ostacolano la piena operatività del sistema».
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