Ragatzu, bomber senza tempo - L'Unione Sarda.it
Girone A.
26 ottobre 2026 alle 00:38
È capocannoniere a 44 anni con nove gol in sette giornateFra due sabati, il 7 novembre, compirà 44 anni ma la voglia di giocare (e di segnare) è intatta come quando era un fuoriquota. Mauro Ragatzu, storico bomber del calcio sardo, non ha nessuna intenzione di fermarsi e in questo inizio di stagione lo ha ribadito a chiare lettere: 9 gol nelle prime 7 giornate, capocannoniere del Girone A di Promozione (con Massimo Pibiri dell’Arborea) e terzo in classifica con il Sant’Elena a -1 dalla coppia di testa Arborea-Selargius.
Ha colpito anche sabato, lo 0-1 con la Ferrini: un bel piazzato su azione originata dalla fascia sinistra. Ai cagliaritani ha segnato pure in Coppa Italia, il 14 ottobre. «Questi numeri non erano certo quelli che pensavo a inizio stagione», ammette. «Ad agosto siamo ripartiti da zero, tutto quanto fatto prima non contava più. Il mio obiettivo era far bene in ritiro, poi ogni gara ha storia a sé: dopo queste prime giornate sono molto contento, ma certo non me l’aspettavo».
Ai vertici
Il Sant’Elena di Bebo Antinori, guidato anche dai gol di Ragatzu, con la vittoria di sabato ha scavalcato proprio la Ferrini e fatto il suo ingresso sul podio, riducendo inoltre il distacco dalla vetta. «Mi ero reso conto che in estate era stata costruita una buona squadra», il giudizio di Ragatzu, «ma non era facile ripartire dopo una retrocessione molto brutta come quella dell’anno scorso. Brava la società e lo staff a costruire una rosa con giovani e qualche esperto, poi devi dimostrare in ogni partita».
Per lui, da quartese, c’è una motivazione in più: «Ci tengo in maniera particolare, sarebbe bello fare campionati di vertice per avvicinare il pubblico alla città. E mi auguro di poter tornare a giocare a Is Arenas prima di smettere: è il nostro stadio, la speranza è che i lavori finiscano quanto prima».
Scontro diretto
Dopodomani si gioca il ritorno degli ottavi di Coppa Italia, ma Sant’Elena-Ferrini è stata posticipata al 4 novembre (i quartesi hanno vinto 1-3 l’andata). Così, Ragatzu e compagni possono pensare già al big match con l’Arborea di domenica: «Rigiocare fra una settimana, cercando di rimetterci a posto fisicamente e mentalmente, per noi è importantissimo», dice il bomber. «Speriamo di fare bene in allenamento, per poi cercare di fare una buona prova contro l’Arborea che è una buona squadra».
Per lui, intanto, l’età non è un problema: «Me la fanno notare da quando avevo 35-36 anni, ma non ci penso. Faccio quello che devo fare e cerco di dare il massimo ogni partita rimanendo umile, per divertirmi. Il calcio mi tiene vivo».
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