«Questo Medioevo più contemporaneo che mai»  - L'Unione Sarda.it

Da vedere/2.

10 ottobre 2026 alle 00:36

Regine, cavalieri, falconieri: Giuseppe Ortu racconta il nostro passato per comprendere il futuro 

A Olbia il Medioevo in 43 immagini. Regine, cavalieri, falconieri e la storia medievale sarda sono protagonisti del progetto di fotografia di Fine Art di Giuseppe Ortu “Il Giudicato di Gallura. Storie di regine e regni”, allo Spazio HOLO di via Seychelles 18. La mostra resterà aperta fino a domani e sarà poi itinerante. Al centro, le foto realizzate da Ortu, che rilegge con un linguaggio contemporaneo alcune figure femminili della storia giudicale: Elena de Lacon, Odolina, Benedetta, Agnese di Cagliari, Adelasia di Torres e Giovanna Visconti. Un lavoro che fonde fotografia, luce, composizione per riportare in superficie personaggi e atmosfere di un'epoca decisiva e ancora poco valorizzata e misteriosa dell'Isola.

«Siamo la storia»

“Il Giudicato di Gallura: Storie di Regine e Regni” «è un viaggio ipnotico che sovverte i confini tra le arti», dice la curatrice Roberta Vanali. «Un'opera in cui la storia dell’Isola si ritrova nella grande tradizione pittorica europea e nella fotografia di ricerca, riservandoci uno sguardo potente e contemporaneo su chi siamo stati e, soprattutto, su chi continuiamo a essere. Evidenziando quanto l’Isola sia stata un tassello centrale, strategico e tragico nello scacchiere delle grandi potenze europee medievali, fissato per sempre nell'immaginario collettivo».

L’autore
Ortu è nato a Ozieri, e si è formato all'Istituto europeo di design di Cagliari. Già fotogiornalista a Olbia, dal 1988 lavora nella fotografia e nella comunicazione visiva. Fondatore di Visionare e presidente di Arte Libera Indipendente APS, oggi affianca fotografia, direzione artistica, progettazione culturale. Con Ortu, la fotografia viene utilizzata come strumento di unione e confronto tra memoria e presente, al di là del catturare l'attimo. Lo rende indelebile, e ricostruisce frammenti che creano un immaginario per la collettività. All'inaugurazione sono stati presentati anche il libro d'arte dedicato al progetto, curato da Contrast Design, e il cortometraggio “Il Giudicato di Gallura. Storie di regine e regni”, prodotto da Rochelle Film e diretto da Mirko Decandia. Il volume contiene una dedica speciale: «Le Regine di Gallura non appartengono soltanto alla storia. Vivono in ogni donna che, con coraggio, sapienza e dignità, continua a dare forma al proprio tempo. Il futuro sarà degno della loro eredità solo quando ogni donna potrà vivere libera, riconosciuta e onorata nella propria libertà. Il più autentico omaggio alle Regine del passato è custodire, ogni giorno, il valore di tutte le donne del nostro tempo».

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sottoscrivi

Sottoscrivi