Quanta acqua dovresti bere al giorno per mantenere una pressione sanguigna sana? Ecco i consigli da seguire

L'acqua è l'elemento essenziale del nostro organismo. Siamo costituiti per circa il 60% di acqua, una percentuale che varia dal 75% nei neonati fino a circa il 50-55% negli anziani. Secondo diverse ricerche, mantenere una corretta idratazione può aiutare a tenere sotto controllo la pressione sanguigna, aiutando soprattutto i soggetti che presentano ipertensione.

Lo studio

Secondo una ricerca condotta in Cina, la quantità giornaliera ideale si aggira tra i sei e gli otto bicchieri d'acqua: le donne dovrebbero consumarne all'incirca 9 (circa 2 litri), mentre gli uomini 13 (circa 2,5 - 3 litri).  Si tratta di quantità che andrebbero comunque ad aggiungersi all'acqua che si assume mangiando frutta, verdura e latticini. Tuttavia, gli esperti avvertono che il fabbisogno di ogni individuo è soggettivo e varia in base ad alcuni fattori come l'età, il genere, il peso, l'esercizio fisico, le condizioni di salute (gravidanza, malattie) e il consumo do farmaci.

I rischi della disidratazione

Non bere abbastanza acqua comporta diversi rischi per la salute. Tra le conseguenze principali di una scarsa idratazione troviamo alterazioni della pressione arteriosa, squilibri ormonali, stitichezza e rallentamento del processo digestivo, affaticamento, mal di testa, nonché aumento del rischio di calcoli renali e infezioni urinarie.

Quali consigli seguire

Se fate fatica a bere la corretta quantità di acqua durante il giorno, potete seguire queste semplici strategie come per esempio eliminare le bibite gassate, bere a piccoli sorsi durante tutto il corso della giornata senza aspettare lo stimolo della sete, comprare una borraccia riutilizzabile, aromatizzare l'acqua oppure bere té, infusi e tisane.

Chi deve fare attenzione

È fondamentale tenere presente che non tutti hanno bisogno di aumentare l'assunzione di liquidi per mantenere una pressione sanguigna sana. In presenza di determinate condizioni cliniche, infatti, un eccesso di liquidi può essere pericoloso. I pazienti con funzionalità renale compromessa non riuscirebbero ad eliminare i liquidi in eccesso. In questo caso bere troppo acqua potrebbe provocare un sovraccarico ritentivo, con conseguente aumento della pressione arteriosa ed edemi. Anche le persone che soffrono di scompensi cardiaci devono limitare rigorosamente l'assunzione quotidiana di liquidi secondo le precise indicazioni del proprio medico, per evitare di affaticare ulteriormente il cuore.

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