Quali sono le domande più frequenti delle donne in gravidanza sulle vacanze al mare?
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- Al mare si possono rompere le acque senza accorgersene?
- Fare il bagno al mare e in piscina in gravidanza significa rischio di infezioni?
- Si può fare sport al mare in gravidanza?
- Si può usare la protezione solare quando si è incinta? E il repellente per gli insetti?
- Si possono mangiare il pesce e i frutti di mare in gravidanza?
- Si può prendere il sole quando si è incinta?
- Si può andare in aereo in gravidanza? Oppure meglio il treno?
La donna cambia con la gravidanza, durante i nove mesi precedenti al parto avvengono moltissimi cambiamenti fisiologici e psicologici, che possono influenzare profondamente il modo di pensare e affrontare la quotidianità, anche nelle cose più semplici, come andare al mare.
Ma quali sono i dubbi e le domande più frequenti delle donne in gravidanza rispetto alle vacanze al mare? Ne abbiamo parlato con la Dott.ssa Monica Calcagni, Medico Chirurgo Specialista in Ginecologia ed Ostetricia, per scoprire quali sono le preoccupazioni e le raccomandazioni per le donne incinte, sfatando falsi miti e cercando di distinguere un pericolo reale, per non fomentare paure eccessive e spesso prive di fondamenta in caso di gravidanze non a rischio.
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Al mare si possono rompere le acque senza accorgersene?
Tra le paure frequenti, soprattutto in una madre primipara, c’è quella di rompere le acque in un ambiente liquido, come il mare e la piscina, e non accorgersene. La dott.ssa Monica Calcagni ci rassicura: “Non si perdono le acque tutte in un colpo solo, se dopo essersi asciugata si nota che si è ancora bagnata, allora significa che può esserci una rottura del sacco. Raccomando soprattutto tranquillità, perché non esiste la possibilità di non accorgersi di una rottura alta o parziale del sacco”. In caso avvenisse, ci si può mentalizzare che il momento del parto si sta avvicinando sempre di più, proprio come quando la rottura avviene fuori dall'acqua, ma questa paura non deve rappresentare un freno a fare il bagno e rinfrescarsi, perché con il caldo è fondamentale stare in acqua e cercare ristoro.
Fare il bagno al mare e in piscina in gravidanza significa rischio di infezioni?
Il mare è sempre più sporco, in piscina si prendono le infezioni e così anche se in gravidanza non si desidera altro che stare a mollo, specialmente in estate, a volte ci si può trovare bloccate sotto l’ombrellone e a bagnarsi solo fino al ginocchio per paura di contrarre un’infezione che metta in pericolo la salute del bebè. “Può essere pericoloso contrarre un’infezione, ma non è così facile - spiega Calcagni - la donna ha anticorpi che la proteggono dalle infezioni vaginali, a lei e al bambino”. La cosa importante è prendere delle misure preventive molto semplici, come “cambiare il costume per evitare irritazioni e infezioni come la candida e mantenere la zona asciutta quando non si è in acqua”, suggerisce la dottoressa.
Si può fare sport al mare in gravidanza?
Per chi ama il movimento, la buona notizia è che “in gravidanza (non a rischio) si possono fare la maggior parte degli sport. Vanno benissimo le passeggiate sulla battigia, dove l’acqua è bassa, ideali per la circolazione. Il nuoto è sempre raccomandato perché il peso del corpo non carica e alleggerisce la schiena, benissimo anche acquagym. Bisogna invece evitare sport ad alto rischio di cadute e colpi come, ad esempio, il surf e il windsurf, oppure la moto d'acqua. Si può fare snorkeling senza nessuna controindicazione mentre è proibito fare immersioni subacquee con bombole e l'apnea profonda (freediving), che comporta comunque sbalzi di pressione e ipossia”, raccomanda la dottoressa.
Le immersioni durante la gestazione sono vietate tassativamente dalle principali organizzazioni subacquee e mediche mondiali come il DAN (Divers Alert Network) e l'American College of Obstetricians and Gynecologists (ACOG). Il feto non respira con i polmoni e riceve sangue attraverso la placenta, per cui è esposto al rischio di gravi embolie gassose. Un altro rischio è la malattia da decompressione per la madre, che può implicare danni neurologici, malformazioni degli arti e dello sviluppo del sistema cardiaco nel feto.
Si può usare la protezione solare quando si è incinta? E il repellente per gli insetti?
Un’altra preoccupazione delle gestanti è la composizione dei prodotti da applicare sulla pelle. Durante la gravidanza si è solite sviluppare maggiore attenzione rispetto alla sicurezza e ai possibili effetti secondari di ciò che si usa. Quando si è incinta però “si deve usare la protezione, è importantissima e deve essere sempre SPF 50+, anche perché gli sbalzi ormonali aumentano il rischio di cloasma gravidico, le macchie scure sul viso”, spiega la dottoressa. Per questo va sempre bene una buona protezione minerale a base di Ossido di Zinco o Biossido di Titanio che non vengono assorbiti dall’organismo, mentre è meglio evitare filtri chimici che contengono Oxybenzone, Octinoxate e Avobenzone, che sono interferenti endocrini.
Rispetto ai repellenti “non ci sono problemi e vanno usati soprattutto in zone dove le punture di insetti possono implicare la trasmissione di malattie come malaria o zika”, aggiunge Calcagni. In situazioni a basso rischio si possono usare principi attivi di origine naturale come il Citriodiolo (Eucalyptus citriodora), mente in situazioni estreme il DEET ad alte concentrazioni è da usare con attenzione.
Si possono mangiare il pesce e i frutti di mare in gravidanza?
“Il pesce e i frutti di mare ben cotti non rappresentano un rischio per la salute della donna e del feto - rassicura Calcagni - sono invece da evitare nella loro versione cruda, per il rischio di contrarre la Listeriosi”. La Listeria è un batterio può contaminare il pesce crudo e nella madre i sintomi sono simili a un’influenza, ma nel feto può portare a gravi infezioni, parto prematuro o aborto spontaneo. Con il pesce crudo c’è anche il rischio di Anisakis, un parassita presente nell'apparato digerente di molti pesci. In questo caso il rischio non è diretto sul feto ma sulla madre, perché provoca una grave infezione gastrointestinale che può portare a disidratazione e terapie d’urgenza. L’altro rischio importante da ricordare è la toxoplasmosi, legata principalmente alla carne cruda o poco cotta e a frutta e verdura non lavate bene. “Ma non deve trasformarsi in un’ossessione che ci porta a non mangiare più carne, frutta e verdura, indispensabili tanto per la salute della madre come per quella del feto. Ricordiamo che la toxoplasmosi presa per tempo si può curare con una terapia mirata, così da proteggere il feto dal rischio di danni neurologici e oculari”, specifica la dottoressa.
Si può prendere il sole quando si è incinta?
“Quando si è incinta si può prendere il sole, anche alla pancia, non ci sono controindicazioni rispetto all’esposizione con misura della pancia al sole. Ciò che conta è applicare sempre la crema protettiva SPF 50+, non andare in spiaggia nelle ore più calde, evitando quindi la fascia oraria 11.00-17.00 e rinfrescarsi per evitare possibili cali di pressione. È importante mantenersi sempre idratate”, raccomanda Calcagni. Non dimentichiamoci che il sole ha effetti positivi sull’umore e stimola la produzione di Vitamina D, fondamentale per il fissaggio del calcio nelle ossa di mamma e bambino. “In caso di esposizione prolungata, anche per il gran caldo, si può notare un maggiore senso di pesantezza alle gambe e maggiore ritenzione idrica, a causa della vasodilatazione. Per stare meglio si possono sollevare le gambe, bere molta acqua e bagnare spesso le gambe”, aggiunge la dottoressa.
Si può andare in aereo in gravidanza? Oppure meglio il treno?
“Rispetto agli spostamenti non ci sono reali divieti, eccetto moto, monopattini e bicicletta. In aereo si può andare sempre, dall’inizio della gravidanza fino alle ultime settimane, controllando però le restrizioni poste dalle singole compagnie. Non ci sono rischi di parti prematuri o aborti causati dal viaggiare in aereo. Il treno va benissimo perché permette di muoversi, che è importantissimo per la circolazione sanguigna. Anche la macchina, ma bisogna fare spesso pause per non mantenere la stessa posizione durante troppo tempo. E come sempre, si raccomanda di idratarsi e alimentarsi correttamente”, conclude la Dott.ssa Monica Calcagni.

