Q8, accesso bloccato, rifornimenti difficili: scortati 500 camion

Settecentoventi tir scortati o agevolati nella movimentazione in tutta la Campania (510 nella provincia di Napoli), circa 600 tra persone identificate e targhe rilevate (200 a Napoli e provincia) per le verifiche e le eventuali sanzioni. È il bilancio delle operazioni messe in campo dalle forze dell’ordine in Campania per fronteggiare le proteste degli autotrasportatori. A fare il punto è il prefetto di Napoli Michele di Bari, nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri sera, insieme al questore di Napoli Fausto Lamparelli, al comandante provinciale dei carabinieri Biagio Storniolo, al comandante provinciale della Guardia di finanza Carmine Virno e alla comandante della Polizia metropolitana Lucia Rea. «Il rispetto delle regole resta fondamentale. Nessuno mette in discussione il diritto di protestare, purché avvenga nella legalità», sottolinea il prefetto. Predisposto un piano straordinario per garantire l’approvvigionamento di alimenti, farmaci e carburanti. Soltanto nella notte precedente, dal mercato agroalimentare di Volla, è stato agevolato il transito di circa 500 tir. Assicurata anche la continuità delle attività del termovalorizzatore di Acerra e degli impianti per il trattamento dei rifiuti.

Questo, naturalmente, non significa che le difficoltà siano superate. Basti pensare alle code ai distributori di carburante, molti dei quali hanno chiuso temporaneamente per l’esaurimento delle scorte, e agli scaffali vuoti in numerosi supermercati. Criticità che si stanno fronteggiando per garantire la continuità dei servizi essenziali. Controlli della Guardia di finanza contro le speculazioni sui prezzi, con le prime sanzioni già elevate. «Abbiamo perseguito la linea del dialogo, ma dobbiamo tutelare anche la comunità che subisce le conseguenze della protesta», conclude di Bari. Intanto, i presidi degli autotrasportatori restano, ma viene garantita la circolazione delle persone e dei mezzi.

La giornata 

Gli autocarri arrivano in via Nuova delle Brecce nelle primissime ore della mattinata. Uno dopo l’altro, fanno inversione e si vanno a fermare davanti all’ingresso del deposito di Napoli della raffineria Sonatrach. Pochi minuti e sono decine. La strada di San Giovanni a Teduccio, che per tutti a Napoli è l’area Q8, si riempie di motrici e trasportatori. Ce ne sono anche alcuni venuti in macchina, altri con gli scooter, sono sicuramente un centinaio, se non di più. E aumentano ancora quando a dare manforte arriva un nutrito gruppo di rider con le borse Glovo sul sellino posteriore che per qualche minuto si uniscono alla protesta in segno di solidarietà. Via Nuova delle Brecce è ormai uno dei tanti punti sparsi tra la città e i dintorni in cui va in scena da giorni la protesta degli autotrasportatori.

Il presidio 

«Non veniteci a dire che questo è un blocco stradale», esordisce Giuseppe, un camionista che trasporta carburanti. «Qui stiamo soltanto facendo un presidio per evitare che escano cisterne dirette a rifornire i distributori di benzina o diesel. Ma la nostra protesta è e sarà sempre pacifica, vogliamo solo difendere i nostri diritti. I nostri e quelli di tutti i lavoratori perché oggi sono in tanti a non farcela più», aggiunge. «Anche noi andiamo a fare la spesa e non troviamo cibo. Anche i nostri figli piccoli rischiano di restare senza latte, ma un domani spiegherò io a mio figlio il motivo della nostra protesta. Tutti gli italiani sono in grande difficoltà, non solo noi imprenditori del settore e i trasportatori. Perciò non ci fermiamo finché il governo non ci darà risposte serie senza prenderci in giro», aggiunge un altro manifestante, Giovanni. Nel pieno della protesta, a conferma del carattere pacifico della manifestazione, si decide di non ostacolare in nessun modo il passaggio di una autocisterna diretta all’aeroporto per rifornire un aereo di linea in partenza per gli Usa e un velivolo destinato al soccorso. Non mancano anche i momenti di duro confronto tra manifestanti con posizioni diverse. Nel pomeriggio la svolta: scattano le prime identificazione dei manifestanti e alcuni camion con il carburante vengono fatti passare e scortati: sono quelli destinati ai rifornimenti di ambulanze e mezzi di soccorso. Ma il blocco resta.