Putin visita le isole Curili (contese con il Giappone) per la prima volta, la furia di Tokyo: «Sono nostre»
Il presidente russo Vladimir Putin ha visitato per la prima volta l'isola Iturup nell'arcipelago delle isole Curili, oggetto di contesa, ponendo l'attenzione sull'arcipelago dell'Estremo Oriente al centro di una disputa con il Giappone. Putin «ha visitato personalmente le isole Curili per la prima volta», dove ha ispezionato l'ammiraglia della flotta russa del Pacifico, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa russa Tass.
L'arcipelago al largo di Hokkaido
L'arcipelago al largo di Hokkaido è rivendicato dal Giappone. Il Giappone sostiene che i Territori del Nord, costituiti da Etorofu, Kunashiri, Shikotan e dall'arcipelago di Habomai, siano stati illegalmente occupati dall'Unione Sovietica subito dopo la resa del Giappone nella Seconda Guerra Mondiale, il 15 agosto 1945.
La Russia, che li chiama Isole Curili Meridionali, sostiene invece che l'occupazione sia stata legittima.
La protesta del Giappone
La visita del presidente russo ha provocato la reazione del Giappone che ha presentato una «forte protesta». Lo ha annunciato il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi. «I Territori del Nord sono parte integrante del Giappone, sia dal punto di vista storico sia in base al diritto internazionale, e il governo di Tokyo protesta fermamente per questa visita», ha dichiarato Motegi in una nota, utilizzando la denominazione giapponese delle isole.
La disputa sulle isole Curili
Le «Curili meridionali», come le chiama la Russia, comprendono Etorofu, Kunashiri, Shikotan e l'isolotto di Habomai. Il Giappone sostiene che furono occupate illegalmente dall'Unione Sovietica subito dopo la resa giapponese, il 15 agosto 1945. Mosca considera invece legittima l'annessione. La disputa territoriale impedisce dal dopoguerra la firma di un trattato di pace tra i due Paesi. In questo modo, secondo gli analisti, la visita di Putin segnala - sia in patria sia all'estero - che Mosca non intende fare concessioni territoriali, neanche nei confronti del Giappone, che da tempo chiede la restituzione delle isole.
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