Proteste in Francia, Macron: "Non c'è spazio per la violenza"

Oltre 550mila persone sono scese in piazza in Francia il 17 ottobre 2026, in una giornata di proteste segnata da scontri, incendi e danni a edifici pubblici e attività commerciali. Il presidente Emmanuel Macron e il primo ministro Sébastien Lecornu hanno condannato le violenze.

Proteste in Francia il 17 ottobre 2026: oltre 550mila persone in piazza

Il 17 ottobre 2026 si sono svolte proteste diffuse in tutta la Francia. Secondo i dati del Ministero dell'Interno francese, più di 550mila persone sono scese in strada.

La giornata di manifestazioni ha registrato anche scontri tra polizia e manifestanti ai margini dei cortei pacifici. Si sono verificati incendi e saccheggi. Secondo i media francesi, circa 1.500 negozi e attività commerciali sono stati danneggiati. A Marsiglia e a Lilla, alcuni manifestanti hanno fatto irruzione nei rispettivi municipi. A Lione, alcuni manifestanti hanno incendiato un ufficio turistico nel centro della città. A Limoges, un incendio ha distrutto gran parte del municipio, un edificio con oltre 140 anni di storia.

Sia nella capitale, Parigi, sia in diverse altre città, le forze dell'ordine hanno utilizzato idranti e gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti.

Il ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, ha reso noto che più di 1.800 persone sono state arrestate. Secondo le stime provvisorie, più di 500 tra poliziotti, gendarmi e vigili del fuoco sono rimasti feriti. Non sono state rese note, invece, le stime sul numero di manifestanti feriti. I media francesi hanno riportato che un ragazzo di 17 anni ha perso una mano a causa di una granata stordente sparata dalla polizia a Saint-Étienne.

Diverse decine di cittadini parigini si sono mobilitati spontaneamente per ripulire le strade dopo le proteste, raccogliendo i rifiuti nell’area intorno alla statua al centro di Place de la République e lungo le rive del Canal Saint-Martin. Il 18 ottobre, il sindaco di Parigi, Emmanuel Grégoire, ha invitato i residenti a riunirsi per ripulire le strade della città.

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Sta prendendo forma un'ondata di solidarietà, con centinaia di donne e uomini parigini che si stanno mobilitando per aiutare la ricostruzione di Parigi, come si vede qui a République. Invito tutti a venire ad aiutarci!

Un élan de solidarité s’organise avec des centaines de Parisiennes et de Parisiens qui se mobilisent pour que Paris se répare, comme ici à République. J’invite chacun à venir nous aider ! Je suis dès ce jour avec eux sur le terrain, comme auprès des commerçants touchés. https://t.co/0a6Bp650ZQ

— Emmanuel Grégoire (@egregoire) October 18, 2026

Macron e Lecornu condannano le violenze: le dichiarazioni del governo francese

Il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato in un post su X che "nella nostra Repubblica non c'è spazio per la violenza".

"Coloro che hanno violato e attaccato le prefetture e le attività commerciali, saccheggiando persino i nostri municipi, saranno perseguiti e puniti", ha affermato il leader francese.

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Alle forze dell'ordine, garanti del diritto di manifestare, esprimo il sostegno della Nazione. Saremo tutti uniti contro i seminatori di caos, che cercano solo di abbattere le nostre istituzioni e di impedire a coloro che esprimono pacificamente le proprie rivendicazioni di farlo.

Aucune place pour la violence dans notre République. Ceux qui ont cassé, attaqué les préfectures comme les commerces, pillé jusqu’à nos mairies, seront poursuivis et punis. Aux forces de l’ordre, garantes du droit à manifester, je dis le soutien de la Nation. Nous ferons tous bloc face aux semeurs de chaos, qui ne cherchent qu’à abattre nos institutions et empêchent ceux qui expriment pacifiquement leurs revendications de le faire.

— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) October 17, 2026

In seguito alle proteste del 17 ottobre, il presidente francese Emmanuel Macron si rivolgerà alla nazione con un discorso previsto per le ore 20.

Anche il primo ministro francese, Sébastien Lecornu, ha condannato le "violenze di estrema intensità".

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Nessuno imporrà la propria agenda politica attraverso la violenza. Le istruzioni impartite sono chiare: prevenire gli abusi, proteggere la proprietà e le persone, arrestare i colpevoli e portarli davanti alla giustizia.

Lecornu ha aggiunto che il governo seguirà attentamente la discussione sulla proposta di legge sul "risarcimento danni", che prevede che chi commette atti vandalici debba pagare di tasca propria i danni provocati.

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Seguiremo fino in fondo il dibattito sul disegno di legge risarcimento danni. Il denaro pubblico è scarso: deve finanziare i nostri servizi pubblici, non riparare all'infinito ciò che i vandali distruggono. Spetta a loro sostenere i costi.

Aucune place pour la violence dans notre République. Ceux qui ont cassé, attaqué les préfectures comme les commerces, pillé jusqu’à nos mairies, seront poursuivis et punis. Aux forces de l’ordre, garantes du droit à manifester, je dis le soutien de la Nation. Nous ferons tous bloc face aux semeurs de chaos, qui ne cherchent qu’à abattre nos institutions et empêchent ceux qui expriment pacifiquement leurs revendications de le faire.

— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) October 17, 2026

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